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  1. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    era una bellissima pianta, molto grande, è stata diciamo potata, ma in modo assolutamente drastico e direi anche fuori periodo, per ora il comune (la pianta si trova sul ciglio di una strada comunale) da me avvisato sembra non saperne nulla.
    mi chiedo se non ci sia una qualche norma che vieti interventi arbitrari di questo tipo.
    grazie
     
  2. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    saluti,
    se la pianta e' sua penso di si
    Marco
     
  3. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo che per le operazioni del genere debba intervenire il C.F.S.
    Proverei a sentire il loro parere. A parte il fatto che il danno è stato fatto ormai...
    A meno che la quercia in questione non pregiudicasse la sicurezza della circolazione e dei passanti.
     
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  4. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    sto trovando la soluzione.
    la quercia è una pianta protetta e come tale prima di intervenire, potatura o abbattimento che sia,
    è necessario chiedere un permesso al comune competente il quale deve rilasciare apposita autorizzazione.
    effettivamente ha ragione Luigi, è il C.F.S. che deve intervenire.
    precisamente:
    la polizia locale (alias vigili urbani) devono fare il verbale di potatura eseguita senza permesso,
    e inviare la segnalazione al C.f.S.che, a sua volta, effettuerà un controllo sul posto per cercare il responsabile.
    sto seguendo passo passo la vicenda e se vedo qualche insabbiatura interverrò.
    grazie cmq per le risposte.

    Aggiunto dopo 28 minuti :

    ha..chiedo cusa... aggiungo che la quercia era bellissima e molto grande, ( dico era perchè ora è ridotta..poverina un olivo sembra) forse secolare.
    nessun rischio e nemmeno dava fastidio. Ho visto solo la cattiveria dell'uomo che vuol far legna...non vedo altra spiegazione.
    Posso sembrare scema..ma mi sono impegnata in questa storia perchè ci sono altre 2 enormi e bellissime
    quercie lì vicino e pavento facciano la stessa fine.
    é vero il danno è fatto, per quella, ma magaari riesco a fermare chi è stato che non porosegua.
    ci provo, almeno.
    grazie di nuovo per le risposte e chiedo scusa se non sono brava ma effettivamente è la 1 volta che mi iscrivo ad un forum e ... non so quanto durerò perchè sono parecchio imbranata.
    saluti
     
  5. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Calma e gesso....diceva un vecchio insegnante di italiano che nessuno è nato "imparato" (sic!).
    Vedrai che anche tu troverai argomenti cui rispondere e fornire i tuoi consigli. Ognuno di noi sa qualcosa che gli altri non sanno e viceversa. Il forum è un ottimo modo per imparare vicendevolmente.
    Benvenuta Stefi2011.
     
  6. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Ciao.
    Se la pianta è di un privato ed è radicata in zona _non_ a bosco è il regolamento comunale che stabilisce le norme per abbattimento e potatura. Normalmente non sono richiesti permessi per gli interventi di potatura, al contrario dell'abbattimento, ma per piante classificate come monumentali potrebbe essere necessario (pochissimi comuni lo fanno).
    Se l'albero è in zona classificata a bosco è il CFS che ne ha la tutela ma, anche in questo caso, di norma, è richiesto il permesso per il solo abbattimento e non per interventi di potatura.
    Il problema delle potature drastiche - capitozzature - è un problema enorme. Se l'albero è classificato come monumentale allora c'è una legge che lo tutela al pari dei beni storici e artistici. Il proprietario, anche se privato, a maggior ragione se è un ente pubblico, è tenuto a gestire l'albero secondo le buone pratiche arboricolturali moderne. La capitozzatura non è una buona pratica (su nessun albero né arbusto) perché deturpa la pianta, la indebolisce, la rende pericolosa a medio-lungo termine e ne azzera il valore economico.
    Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi guardare sul mio sito salusarboris.it, sul sito della Società Italiana di Arboricoltura isaitalia.org e su quello dell'International Society of Arboriculture isa-arbor.com oppure scrivimi.
     
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  7. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    purtroppo Andrea hai ragione, il mio comune nessun regolamento ha in merito, e hai ragione pure per quanto riguarda la potatura, mi spiego.
    la mia regione Marche ha emanato una L.R.M. n. 6 del 23.02.2005 che fa un elenco di piante
    protette elencate all'art. 20 "tutela degli alberi ad alto fusto", agli artt. segg 21 e 22 rispettivamente disciplina le autorizzazioni all'abbattimento - che devono essere rilasciate dal comune sul cui territorio
    insiste la pianta interessata e disciplina ritengo erronemente le "potature" perchè poi se
    si legge l'art si parla di capitozzatura e taglio di branche principali.
    ergo ok, le potature non solo di piante monumentali ma anche protette non necessita di
    permesso a differenza della capitozzatura e dell'abbattimento.
    e purtroppo mi tocca stare zitta...PERO'...brontolo sul periodo però!
    Cmq parlando con il tecnico del comune, che ho investito del caso, abbiamo saputo che l'ordine
    è sato imposto al privato proprietario direttamente dalle ferrovie poichè la chioma della
    quercia si avvicinava troppo ai fili dell'alta tensione che ivi si trovano...
    ringrazio nuovamente tutti per le risposte, mi è piacviuto il tuo detto Luigi, mai sentito, hai ragione.
    infatti non sono imparata, per esempio mi piacciono tutte le risposte ricevute, ti ringrazio veramente per il benvenuta, ma non capisco
    quei mi piace sotto i vari commenti....vi chiedo scusa se forse dovrei fare qualcosa che non ho fatto per dire che ho apprezzato tutte le risposte, anche di Marco.
    p.s. senz'altro visiterò il tuo sito Andrea.
     
  8. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    non ho ben capito ma se il regolamento impone l'autorizzazione anche per capitozzature e rimozione di branche allora il proprietario dovrebbe aver chiesto il permesso. Capitozzatura si intende il taglio di grossi rami (diametro maggiore di 10-15cm) sull'internodo, ossia, non eseguendo un taglio di ritorno. Per capitozzatura si intende anche la rimozione di branche o la totale asportazione della chioma con un taglio sul fusto al di sotto dell'impalcatura delle branche. In pratica si può ritenere capitozzatura qualsiasi potatura che asporti più del 30% della chioma dell'albero. La vicinanza della ferrovvia non è una giustificazione valida per capitozzare una pianta. Si può ottenere lo stesso risultato, la sicurezza, con una potatura fatta come si deve. Se vuoi mandami delle foto, ti saprò dire di più. In ogni caso se ritieni che la pianta sia stata mutilata, deturpata o devastata allora è stato fatto un pessimo lavoro che, oltre tutto, ha compromesso l'apparato radicale e, di conseguenza, la stabilità dell'albero.
    Ciao
     
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  9. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Purtroppo, la sicurezza delle linee elettriche ha la precedenza sulla bellezza di una pianta. Si può osservare che i pericoli sono due: uno essenzialmente di servizio.
    Se un ramo ondeggiando a causa del vento o rompendosi cade sulla linea e rompe il filo, si fermano tutti i treni su quella tratta. Se poi il ramo cade nel transito del treno il pericolo può diventare molto più grande.
    il secondo rischio è portato dall'eventuale incendio che si può sviluppare dal contatto di qualche foglia secca con la conduttura elettrica.
    Speriamo che chi ha proceduto con la potatura non abbia esasperato l'operazione. Per ultimo, stefi2011, quei "mi piace" sotto ai commenti vanno cliccati se, appunto, il commento dell'intervenuto di turno ti è piaciuto.
    Per quanto riguarda il detto, era un mio vecchio professore di lettere che scherzava sui verbi riflessivi aggiungendo un fondo di saggezza.
     
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  10. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    giustissime entrambe le risposte! oltre che utili. Ho fatto delle foto e spero di riuscire ad
    estrarle dal telefono cosi da poterle inviare, cmq mi è stato detto che la potatura è fatta bene...
    non ci credo tanto perchè ho visto dei tagli "vivi" cioè..non ci si dovrebbe mettere qualcosa sui
    tagli cosi da evitare l'ingresso di patogeni? penso di si.
    Altro che 10 - 15 cm... ci sonoo dei bei rami. proverò ad inviare le foto.
    Ho parlato di ferrovie perchè mi ha detto il tecnico comunale che l'ordine è venuto da loro per
    i motivi detti da Luigi: la chioma della quercia era diventata molto grande e si avvicinava ai
    cavi dell'alta tensione. Li passa una linea dell'alta tensione, non c'è una ferrovia, però
    la chioma della pianta troppo vicina in presenza di particolari condizioni meteo...
    cariche elettrostatiche...ecc...potrebbe causare interruzioni nella linea elettrica.. e cosi via...
    p.s. x luigi..grazie allora clicco.
     
  11. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per stefi2011. L'identificazione delle linee elettriche ad alta tensione delle Ferrovie avviene così: i cavi sono sorretti da dei tralicci a tronco di piramide (non finiscono a punta...quelli sono di Terna ex Enel....) In genere sono due linee parallele ed appaiate a pochi metri (circa 20) di distanza uno dall'altro. Portano una tensione di 132.600 Volts e, anche se non sono vicine alla ferrovia, non sono nemmeno troppo distanti. Se si tratta di una di queste linee, in caso di interruzione di uno dei cavi, tutti i treni sulla linea servita da essi si fermano fino a che l'elettricità viene traslata dalla linea rimasta integra. Tieni presente che, visto che sei ad Ancona, i treni si fermerebbero da Bolzano a Lecce....
     
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  12. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    mi sa che hai ragione...è proprio cosi, infatti di li a pochi km c'è il tratto ferroviario..
    .. a linea d'aria saranno 4 Km..ok però accidenti quella quercia sarà li da 200 anni...e adesso dovevano potarla...non potevano aspettare 3 mesi...!!?? il mio è un labile sfogo più che una domanda perchè mi rendo
    sempre più conto che
    il c.d. "buon senso" umano...quando lo trovo... sgrano gli occhi per lo stupore.
     
  13. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi sa che quella quercia era piccola piccola quando costruirono la ferrovia e adesso....Porta pazienza. Se la potatura è stata fatta bene la pianta la sopporterà molto bene. Del resto è un detto: "sei forte come una quercia..." O no?
     
  14. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Ciao Luigi, so benissimo che la sicurezza è il fattore primario e direi che lo è sia che l'albero si trovi su una linea ferroviaria sia che si trovi nel giardino di un privato. Per esperienza diretta (ho lavorato su un albero la cui chioma si proietta su ben due linee dello scalo di Monza) si può coniugare sicurezza ed estetica. A maggior ragione, una pianta capitozzata è una pianta pericolosa, nel medio e lungo termine, perché perde parte dell'apparto radicale quindi stabilità.
    Il tuo discorso, quello di devastre una pianta perché c'è in gioco la sicurezza, non sta in piedi.
    Ciiao

    Aggiunto dopo 10 minuti :

    Stefi, non ho visto la pianta ne tutto il contesto ma una quercia di 200 anni, ma anche di 100 o di 70 non cresce di 10 metri l'anno! Nemmeno di 1metro l'anno.
    Enel e FFSS sono molto solerti, giustamente, nel tenere pulite le loro linee elettriche e se la quercia è cresciuta liberamente fino a quest'anno di certo non era così pericolosa. Ora ti posso garantire che con una corretta potatura quella chioma poteva essere rientrata di 1-2 metri, anche di 3m dandoci un pochino dentro, senza compromettere eccessivamente la struttura.

    Aggiunto dopo 11 minuti :

    Perdonami Luigi, non ce l'ho con te, figurati, ma una potatura come quella che si intuisce dalle parole di stefy non è certo una potatura fatta bene. Non ci sono discussioni a riguardo. Una pianta di 200 anni, se li ha, potata drasticamente (non parlo di capitozzatura) è una pianta rovinata per sempre. Un albero del genere non lo si trova al supermercato; capisci l'enorme valore per la collettività? Oltre tutto non capisco perché se un muratore fa un muro tutto storto, perché non sa fare il suo mestiere, lo si prende a calci e lo si caccia mentre se un giardiniere o comunque un potatore fa un lavoro fatto male comunque va bene, tanto è una pianta (arbusto o albero che sia).
    La citazione che fai è OK purché la quercia sia sana!
    Ciao
     
  15. stefi2011

    stefi2011 Nuovo Iscritto

    ho detto 200 anni perchè un'altro cittadino arrabbiato mi ha detto che ne ha cosi tanti, nn ne capisco ma il tronco è molto grande...presumo abbia ragione.
    cmq abbiate pazienza che cercherò di inviarvi le foto, il minimo per ringraziarvi veramente
    dell'attenzione..ve lo giuro: non mi sarei mai aspettata della sensibilità dimostrata, ero convinta che
    che si sarebbe pensato che, con tutti i problemi che ci sono...ma questa... non c'ha niente
    da fare...!!?? invece ho trovato competenza e sensibilità!
    cmq vi preannuncio che sarò parecchio impegnata, e nei prossimi 3 giorni sicuramente
    non riuscirò più nemmeno ad accendere il computer...ma come ho 5 m. trovo il cavo del
    cell., scarico le foto e le invio. abbiate pazienza, non sparisco ma dovrò lavorare.
    grazie veramente di cuore!
     
  16. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' vero. Con tutti i problemi che ci sono, cosa vuoi che faccia, un "piccolo" problema come il tuo.
    Anche Newton avrebbe potuto mangiarsi la mela cadutagli in testa e non rompere tanto con la gravità terrestre. E invece, anche grazie a lui l'uomo è arrivato sulla luna. E io lì ci manderei, per restarci, un bel pò della nostra classe (si fa per dire..) dirigente (anche qui, si fa per dire....)
     
  17. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    Ciao a tutti
    sono rientrato da un po' di ferie e mi sono accorto di essere stato MOLTO superficiale nella mia risposta ... per fortuna che ho scritto "penso" ;)
    ciao stefi2011
    se ti piace una risposta .... e' molto semplice dare il tuo parere .... clicchi sulla scritta "Mi Piace" in blu sotto il post

    reputo molto attenti, obbiettivi e competenti gli interventi di Andrea Borrone
    pero' vorrei giustificare il mio post forse un po' troppo schietto

    Non conoscendo dalle poche righe scritte da stefi nel suo primo post e dalla mancanza di immagini la reale situazione della pianta e le cause che ne avevano decretato la potatura, e nemmeno l'eta' aprossimativa della stessa ho risposto da ex contadino ... ovvero se la pianta e' sua penso di si (che possa potarla)
    Purtroppo ho assitito sovente all'ingerenza di terzi sulla conduzione di giardini o colture limitrofe sull'onda molto di moda di autodefinirsi tutti accaniti sostenitori dei "verdi" senza nessuna competenza in materia botanica o legale (cosa diversa di quanto invece ho riscontrato nei post di Borrone)
    Di conseguenza quando ho letto il post di stefi ho riflettuto sul fatto che se un contadino ha la proprieta' di una pianta (non un filare come si e' capito poi successivamente) (non il lato boscoso di una montagna che ne garantisce l'equilibrio idrogeologico e quindi gli abbattimenti devono essere autorizzati dalla GF) (e nemmeno una pianta monumentale) potesse avere il diritto di farne cio' che desidera con la saggezza propria di chi con la natura c'e' a contatto tutti i giorni e quindi senza una dannosa capitozzatura.
    In luogo di una dannosa capitozzatura se sara' comprovata dalle foto che gentilmente stefi ci mettera' in linea , come giustamente scrive Borrone era possibile una potatura intensiva ... ma vorrei spingermi oltre e ipotizzare anche la possibilita' dell'abbattimanto e il reimpianto di altre roveri o altre piante nobili, magari a distanze dalla linea elettrica tali da consentirne il libero sviluppo, anche perche' secondo il mio personalissimo parere le piante occorre piantarle per rinnavarle ed incrementarle , non serve solo vietarne l'abbatimento o preservare quelle definite monumentali

    Quando sono nati i miei figli ho piantato due pini e per ignoranza mia (non tenendo conto della crescita) ne ho piantato uno troppo vicino ad una piccola linea elettrica ora a distanza di 19anni ho duvuto mettere in sicurezza la linea quindi avrei dovuto potare un pino, pur essendo tale pianta legata ad un mio preciso ricordo ho preferito abbatterlo e ripiantarne altri 2 piu' distanti piuttosto che potare una pianta che secondo la mia piccolissima esperinza non va potata o cimata
    Puo' anche darsi che avrei dovuto chiede l'autorizzazione alla GF (io li chiamo pini ma forse era un'abete argentato) ma se in aggiunta al dispiacere di doverlo abbattere avessi dovuto ricevere anche le contestazioni dei vicini verdi sinceramente mi avrebbero scocciato non poco
    chiedo scusa se offendo l'anima verde di alcuni frequentatori di questo forum e....
    detto questo sono aperto a critiche che sicuramente pioveranno a catinelle ;)

    cmq cordiali saluti a tutti Marco
     
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  18. Andrea Borrone

    Andrea Borrone Nuovo Iscritto

    Ciao. Concordo con te che alcune anime verdi potrebbero starsene zitte e farebbero una gran bella cosa. A volte le piante devono essere abbattute, non ci sono alternative ed è idiota ingaggiare duelli in nome del verde se questo può diventare pericolo per altro verde (malattie, patogeni, ecc.) o per persone e cose(cedimento). Altre volte invece è l'esatto contrario, gente ignorante o per proprio tornaconto abbatte alberi come se tagliasse erba.
    Il problema è che gli alberi hanno un'importanza fondamentale per noi e gli animali neghli ambienti antropizzati. La nostra necessità di contatto con gli alberi è invisibile ma reale e non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, anche se questi si trovano immersi nella natura.
    Uno pensa una quercia è solo una quercia, tutto nasce e tutto muore. Già ma una quercia quanto vive? Per conto mio uccidere un albero è al pari di uccidere un cane o un cavallo o una vacca o un maiale. A volte è necessario, per sfamarci o per scaldarci, ma resta il fatto che si ammazza tutto e con troppa facilità. Taglieresti le gambe al cane perché è diventato troppo grande? Penso che nessuno, mi auguro, lo abbia mai fatto, eppure la maggior parte delle persone decapita alberi come se nulla fosse. Alberi e cani sopravvivono ma in che modo? Una quercia di 200 anni è forse neppurre ad un terzo della sua vita. Ora, dopo quella potatura, se va bene ha già oltrepassato la metà. Il motivo di questa perdita? L'ignoranza pura e distillata di persone che siccome hanno sempre fatto così allora è giusto fare così. Siccome si diceva che la terra era piatta allora son tutti stupidi quelli che sostengono che la terra è rotonda... Tanto poi gli alberi ricrescono. E poi ci si ritrova come ora che gli alberi monumentali sono per la maggior parte compromessi da incapaci. Non abbiamo alberi monumentali da lasciare ai nostri nipoti perché quelli che avrebbero potuto esserlo sono stai massacrati fin dal vivaio. Così oltre ad asfalto e cemento lasceremo alberi cadaveri e storpi. Peccato che i nostri nipoti sapranno bene che enormi danni sono stati fatti e penseranno a noi come ad una massa di ibecilli che si sono devastati il devastabile. Da un professionista è giusto esigere la professionalità e non un "è un albero, poi ricresce".
     
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  19. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    :ok: bravissimo :daccordo: :applauso: e ... grazie perche' con questo tuo post ... aperto diretto deciso schietto ma senza polemiche .....sei riuscito a farmi meditare su mie scelte sbagliate gia fatte e che prima di sbagliare nuovamente mi informero meglio su internent o tramite contatto diretto con esperti in materia

    un grazie quindi a chi come Andrea riesce tramite un Forum a far meditare e cambiare pensiero o atteggiamento ad altri partecipanti senza farli arroccare sulla loro posizione perche' in sentore di attacco frontale ... e' quello che piu' mi piace della stragrande maggioranza dei partecipanti di propit ;)
    :fiore: chiediamo al Guardiano di mettere anche un'icona in cui ci sia un albero che cresce ;)

    cordiali saluti Marco
     

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