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  1. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Bentrovati amici.
    Volevo sottoporvi questo mio problema, che non sono riuscito a chiarirmi, guardando gli altri post.
    La nostra famiglia è composta da mio padre (defunto da circa due anni), mia madre e da me oltre ad altri tre fratelli.
    Mio padre, quando ancora in vita, ha fatto atto di donazione di tutta la proprietà, consistente in casa e terreno, a mia madre. Quest'ultima, facendo riferimento ad un presunto volere di mio padre che pare volesse "donare" una piccola parte del terreno ad un nipote (il che non risulta però da nessun atto), ha praticamente venduto, con tanto di rogito, e senza interpellare gli altri figli, non questa piccola simbolica parte, ma addirittura metà del terreno!
    Non basta, ho proprio ieri saputo che è stata anche venduta, con tanto di caparra, la restante metà con la casa ad un acquirente che non conosco. Anche questo a insaputa dei restanti figli!
    Sono certo che queste operazioni sono assolutamente illecite (ho sentito parlare di "collazione") e di questo cerco il Vs conforto, cosa mi consigliate, oltre a rivolgermi ad un avvocato (cosa che ho fatto ed ho già un appuntamento)?
    Poteva fare quello che ha fatto e sta facendo? Ovviamente non vi ho detto che i rapporti non sono idilliaci e certo questi fatti non contribuiranno a rasserenarli.
    Ringrazio chi vorrà rispondermi.
     
  2. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao, il problema è capire se tuo papà, donando i beni a tua mamma, abbia leso oppure no la quota di legittima degli altri eredi legittimari (cioè voi figli).
    Se c'è stata lesione, avrete la possibilità di agire per la riduzione della donazione e per la reintegra della quota di legittima: chiederete pertanto al Giudice di accertare la lesione del vostro diritto ad ottenere una quota intangibile dell'eredità e di dichiarare inefficace la donazione effettuata in favore di vostra mamma, facendo rientrare i beni (terreno e casa) nell'asse ereditario e procedendo ad una divisione secondo i criteri di legge; il felice esito di tale azione potrebbe sortire persino l'effetto di imporre agli acquirenti (nipote ed estraneo) la restituzione dell'immobile, qualora ricorressero le condizioni di cui all'art. 563 cod. civ. (te ne parlerà oggi il tuo avvocato).
    Se invece non c'è stata lesione di quota di legittima, tua mamma ha disposto dei beni in favore del nipote e di un soggetto terzo esercitando le sue facoltà di proprietaria e nulla potrete eccepire voi figli.
     
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  3. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    questa storia è davvero interessante! ho bisogno a questo punto di capire meglio. Ognuno ha il diritto di disporre delle proprie sostanze come meglio gli aggrada. E fin qui siamo tutti d'accordo: o meglio posso vendere quello che ho e farmi il giro del mondo. Se invece faccio un atto di donazione in vita, gli eredi legittimari possono agire per la riduzione della donazione perchè è stata lesa la quota che la legge riserva a loro. Ora sono d' accordissimo che i figli reclamino ciò che per legge di natura spetta a loro, ma il problema che mi si pone è che la legge quindi impone un atto di vendita affinchè in seguito nessuno abbia nulla da pretendere. Qualcuno sa il motivo di questo, a parer mio, cavillo?​
     
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  4. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa

    Grazie Avvocato per la solerte risposta, ma ancora una domanda: quando e come si può definire la "lesione"?
     
  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    • se il de cuius lascia il coniuge e più figli, il coniuge avrà diritto ad ¼ del patrimonio e i figli ad 1/2 da dividersi; in questo caso la quota disponibile, cioè la parte della quale il testatore può liberamente disporre, sarà il residuo ¼. lesione è quando si infrangono questi numeri
     
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  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non v'è nessun "cavillo". Se si aliena qualcosa a titolo oneroso, il ricavato va ad aumentare il patrimonio della persona interessata, che poi andrà in successione ai suoi eredi legittimi e/o testamentari.
    Nel caso, il legittimario potrà presentare richiesta per accertare la simulazione del negozio.
     
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  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    caro Nemesis, vuoi dire che si potrebbe spendere tutto il ricavato, ma se rimane qualcosa questa va divisa. In questo caso la casa, donata, è rimasta. E sarebbe rimasta anche se l'avesse venduta alla moglie. Insomma la simulazione va simulata ben bene. Non bisogna lasciare traccia. E qui traccia c'è. pure troppa.
     
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  8. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Una domanda ancora, molto volgare, quanto mi costa agire per mettere in moto la macchina per fare giustizia? Pensate che sia ina prassi lunga?
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Allora la prova della lesione (se vi fosse stata) sarebbe agevole.
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    "per pingo" (accavallamento di risposte)
    hai qualche amico? altrimenti fatti una passeggiata per negozi: gli studi d'avvocato, guarda il colore e la taglia e poi scegli. devono darti un preventivo.
     
  11. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    :confuso: grazie, lo farò sicuramente.
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ultima cosa. tutti sanno che comprare una casa donata è pericolosissimo. e questo è il caso eclatante che lo dimostra. chi compra rischia assai. di dover riconsegnare il tutto. ma i notai sono in allerta quando vedono "donazione" (se lo leggono)
     
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  13. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi sono accorto solo stamattina, leggendo alcuni documenti, che l'atto di donazione, tra mio padre e mia madre, è avvenuto nel 1989! Papà è defunto solamente due anni fa. Durante tutto questo tempo non è stato fatto (ovviamente) nulla, perchè non ce n'era motivo, ma dalla morte di papà le cose sono precipitate e siamo quì... Sono passati più di vent'anni dall'atto, è troppo tardi ormai per agire?
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    c'è proprio niente da fare. Ora bisogna vedere come vende, che soldi sono, se rimane qualcosa. Ricordati che alla morte di tua madre tutti questi nodi potrebbero venire al pettine. temo proprio che tutto vada rimandato alla ulteriore dipartita
     
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  15. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Per pingo: per accertare se vi è stata lesione si procede con la cosiddetta "riunione fittizia".
    Al valore dei beni lasciati dal defunto si aggiunge quello dei beni di cui il defunto ha disposto quando era in vita attraverso donazioni.
    Il valore complessivo dell'asse ereditario, così ricostruito, viene idealmente ripartito fra i vari eredi legittimari (moglie e figli) secondo le rispettive quote. Se uno degli eredi ha ottenuto meno della sua quota ideale, ha subito una lesione della propria legittima e potrà quindi agire per ottenere la reintegra.
    Si tratta di contenziosi lunghi e complessi, nei quali è opportuno prediligere una soluzione bonaria.
     
  16. pingo

    pingo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quanto affermi, come ormai temevo, non mi lascia speranze, però mi induce ad una riflessione:
    Facciamo conto che due trentenni si incontrano e si sposano. Uno dei due è proprietario della casa dove vanno a vivere e l'anno dopo, per motivi suoi decide di fare donazione di questa casa a sua moglie. E fin qui...
    Nel frattempo mentre il tempo passa e i due hanno dei figli.
    Il tempo passa ancora, i figli crescono (hanno ormai più di vent'anni) e dei giovani genitori cinquantenni... chi mai si sognerebbe di pensare ad eventuali eredità con dei genitori cosi giovani?
    Il tempo passa ancora, la vita riserva sorprese e i due si separano... Lei "impazzisce" per un animatore di un villaggio turistico (scusate l'esempio romanzato!), si mette in urto anche con i figli, che disconosce. Nel frattempo lui (il marito e padre) muore e i figli si rendono conto che è giunto il momento di parlare di eredità, ma scoprono l'amara sorpresa di quella passata donazione. Sono ormai passati più di venti anni da quel famoso atto, fatto ancor prima che nascessero o comunque a loro insaputa...
    Morale della favola: ma come si deve comportare un figlio? Deve fare continuamente indagini sugli eventuali atti che (legalmente) i genitori possono fare, magari anche a loro ipotetico discapito?
    Insomma, i vent'anni decadono dalla data dell'atto o della morte del donatario?
     
  17. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ah! quindi dopo venti anni la donazione non può essere messa in discussione, ma se c'è donazione e poi anche se passati venti anni, successione si può? è una domanda.
    scusa ma si sono accavallate le risposte. aspettiamo l'avvocato e vediamo come risponde. Io temo che dopo venti anni la donazione non può essere revocata da eventuali eredi. ma non si sa mai....
     
  18. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Non avevo letto l'ultimo messaggio di pingo.
    L'azione di reintegra della legittima si prescrive in dieci anni, decorrenti non dal momento della donazione che ha leso la quota, bensì da quello in cui il donante è venuto a mancare.[DOUBLEPOST=1372518336,1372518196][/DOUBLEPOST]Quindi si può ancora agire a tutela della legittima.
     
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  19. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    scusi avvocato se mi intrometto: se son passati venti anni quindi non ha importanza! ilk padre mi sembra è venuto a mancare due anni fa. è ancora in tempo quindi? grazie della risposta che ci ha dato solerte qui sopra
     
  20. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Sì, è ancora in tempo.
     

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