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  1. sssggg

    sssggg Nuovo Iscritto

    Nel condominio in cui io e altre persone abbiamo comprato vari appartamenti in cui viviamo, originariamente
    fu costruito e poi ceduto ai fratelli discendenti, che si divisero le varie proprietà, con annesso, per ognuno solaio e/o cantina in comodato gratuito, per ogni appartamento. Questo negli anni '50.
    Alcuni di loro, negli anni 70' accatastarono il loro solaio/cantina all'appartamento, che poi venne venduto in abbinamento allo/i stessi, risultando nel contratto di vendita.
    Per altri non è stato così, e al momento della vendita non sono stati inseriti nel contratto ed è stato promesso che il solaio/cantina sarebbe stato ceduto appena svuotato, ma viene tenuto sotto chiave e non viene restituito ai nuovi proprietari, anzi, il vecchio proprietario ora ne rivendica la proprietà, mentre i suddetti beni erano in comodato scritto abbinato ai vari appartamenti e non di proprietà. Gli appartamenti di cui parlo sono tutti stati acquistati negli ultimi
    3/4 anni. Vi è la possibilità di riavere il solaio/cantina abbinato al ns appartamento? in che modo?
    Grazie mille anticipatamente per le vostre risposte
     
  2. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Se i solai o le cantine non sono "incorporate" all'appartamento, se è stato acquistato dai precedenti proprietari e se il loro acquisto non risulta dall'atto di vendita successivo... direi che c'è poco da fare.
    Prova a dare un'occhiata al regolamento di condominio (ammesso che esista) per appurare se per caso sono finiti tra i beni comuni, ma non ci conterei troppo.
     
  3. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Immagino che cantine e solai siano in origine proprietà condominiali.
    Se c'è un contratto di comodato gratuito scritto e registrato (obbligatorio per i comodati scritti su immobili), allora chi ha acquistato gli appartamenti è subentrato nei diritti del venditore ed ha diritto, in base alla disciplina civilistica, a rientrare in possesso del bene a semplice richiesta.
    Se esite un contratto di comodato, infatti, non si dà luogo ad alcuna forma di usucapione.
     
  4. sssggg

    sssggg Nuovo Iscritto

    Si, in origine (1950) il proprietario in forma scritta, nell'atto di successione, divise fra i vari figli le proprietà degli appartamenti e i solai/cantine in comodato (destinazione solai comuni ma attribuiti a..) relativi ad ognuno di questi. Negli anni '70 poi, alcuni eredi accatastarono i solai/cantine abbinati ai loro appartamenti, e quindi alla vendita degli stessi, nei giorni recenti, inclusero nell'atto di vendita anche il solaio/cantina relativi. Uno degli eredi, invece non lo fece, infatti al catasto oggi, risultano gli appartamenti ma privi del loro solaio/cantina. Negli anni poi questo erede affittò i suoi appartamenti, dando in comodato agli affittuari i solai/cantine. Non so se fece dei contratti di comodato...Ma quando due/tre anni fa svuotò e ci vendette gli stessi appartamenti, ci disse che erano privi del solaio/cantina di cui solo poco prima beneficiavano gli affittuari e che per gentilezza forse ce li avrebbe messi a disposizione quando fossero stati liberati (dal contenuto dei precedenti affittuari). Ma ad oggi ne rivendica la proprietà. Basterebbe la destinazione di comodato impressa negli atti di successione? Dobbiamo intraprendere un'azione legale? e in che modo? Dal momento che nel nostro condominio la situazione di costruzione ed occupazione abusiva e millesimale è di molto compromessa, anche in altri sensi, stiamo già facendo richiesta al giudice di un perito del tribunale per poter arrivare a raddrizzare la situazione. Basta che inseriamo i comodati sottratti nel mandato del perito o dobbiamo fare una causa a parte?
    Grazie mille per il vostro aiuto
     
  5. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo


    La risposta è nella parte in neretto...:triste:

    A quanto leggo avete comprato l'appartamento e non la cantina/solaio. Che prima ci fosse un comodato o meno poco conta.
    Se il venditore ne rivendica la proprietà... ha ragione!

    Poi, ovviamente, bisognerebbe leggersi per bene tutti i documenti dalla successione in poi per vedere se c'è una possibile scappatoia. Ma non ci conterei troppo.
     

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