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ralf

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#1
Riporto una notizia di Apcom riguardo un possibile nuovo condono edilizio.Come sempre creerà aspettative e mal di pancia :D .In effetti già da molto se na parla vedremo.:???:Cosa ne pensate?

Roma, 22 mag. (Apcom) - Il governo pensa a un nuovo condono edilizio che potrebbe portare un gettito di 5 miliardi di euro. La misura, allo studio dell'esecutivo, andrebbe a sommarsi al concordato per adesione per la regolarizzazione delle casa-fantasma. Un unico 'pacchetto' che potrebbe far affluire nelle casse dello Stato un gettito di più di 6 miliardi di euro a copertura di una parte degli oltre 26 miliardi della manovra economica in via di definizione. Tutta da definire la tempistica della nuova sanatoria che potrebbe anche arrivare nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento. Se l'ipotesi si concretizzasse sarebbe il quarto mega-condono edilizio, il terzo firmato da un governo Berlusconi. Già a febbraio scorso un gruppo di senatori del Pdl avevano presentato a palazzo Madama una proposta di legge con un nuovo condono edilizio. L'operazione proposta faceva slittare i termini per la presentazione delle domande dal 10 dicembre 2004, come prescrive la legge sul condono edilizio, al 31 dicembre 2010.
 

Adriano Giacomelli

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Proprietario Casa
#2
Siamo alla solita serie di provvedimenti una tantum, che dovrebbero essere tali.
C'è stato il condono edilizio, e forse ci voleva, ora tocca al condono "case Fantasma" che se capisco bene dovrebbe far emergere le case più abusive e illecite che ci sono. Non so cosa dire sull'impatto ambientale, mi verrebbe da pensare che possano condonare anche le cose più ardite, di certo, lo Stato porterà soldi a casa e soprattutto una rendita catastale in più negli anni futuri.
Piuttosto che paghino, aumenti, le case in regola, che già pagano........avanti anche questa volta.
 

carlor

Nuovo Iscritto
#4
Si sta tentando di riparare l'errore di togliere l'ICI sulla abitazione principale. Conviene secondo me reintrodurre dal 2011 quell'ICI usando l'aliquota più bassa (quella usata per gli immobili affittati a canone concordato).
In seconda battuta bisogna intensificare la lotta all'evasione fiscale, identificando i possessori di barche e di auto di lusso (se già non si sta facendo).
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
#7
Scusate, col cavolo che si dovrebbe reintrodurre l'ICI sulla I° casa! Chi, con sacrifici immensi, si è comprato la casa, non chiedendo nulla allo Stato, non ha chiesto un alloggio popolare, non ha chiesto sovvenzioni, dovrebbe anche pagare le tasse ICI su tale immane sforzo economico? Lo trovo una cosa improponibile.
Il condono, è un lotta alla evasione immobiliare, oltre a portare un incasso una-tantum, le case regolarizzate frutteranno introiti fissi ogni anno, perchè le case che emergeranno dal nulla, d'ora in poi pagheranno le tasse, l'ICI, e verranno affittate regolarmente e non in nero:
 

ralf

Nuovo Iscritto
#8
No no il condono non può essere un sostituo dell'ICI, inoltre sulla sua soppressione non si può non esserne contenti.Da molti anni veniva fatta questa richiesta da parte dei proprietari immobiliari, proponendo la sua sostituzione con una tassa sui servizi da pagare al comune.Sul condono sono parzialmente favorevole, vale a dire no a condonare tutto, palazzi,ville abusive.Solamente piccole cose. Complimenti sempre a Propit che ci da il modo di esprimerci su questi temi.:applauso:
 

carlor

Nuovo Iscritto
#9
Caro Giacomelli, io penso che le case non devono "emergere dal nulla". Ogni abitazione/immobile, principale o no, è censita ben chiara in un registro in cui è associata ad un codice fiscale, quello del suo proprietario. Certo, c'è anche il caso dei prestanome, ma non credo che percentualmente incida più di tanto.
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
#10
Carlor, mi riferivo a ciò che si dice del prossimo condono, infatti non è un condono fotocopia del precedente, ma un condono che si orienterebbe a far emergere l'edilizia "fantasma". Questo è il termine usato dalla stampa specializzata per commentare l'imminente misura di condono. Risulta, anche a me, difficile capire, ma il Sole 24 ore di ieri riusciva anche a tracciare l'incasso previsto una tantum e la rendita catastale che in futuro sarà regolarizzata a seguito condono, e ti assicuro che sono cifre da capogiro.
Ti assicuro che non ho nessuna casa "fantasma" e quindi ho il tuo stesso approccio a pensare che ogni immobile dovrebbe essere facilmente riconducibile ad un codice fiscale o partita IVA, ma in questa Italia che non smette mai di stupirci, succede di tutto.
 

carlor

Nuovo Iscritto
#11
Dimenticavo di dire che con il cosiddetto "catasto elettrico", alla cui costituzione hanno provveduto i fornitori di elettricità inviando articolatissimi moduli, sono note tutte le abitazioni, abitate dal proprietario o affittate (e i corrispondenti abitanti: proprietari o affittuari). Forse non c'è né nero né fantasmi, è solo l'amministrazione statale che vede poco...
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
#12
Pensa che non solo lo Stato non vede o non riesce a vedere, noi paghiamo l'inefficienza, compilano, come tu ricordi benissimo, pallosi formulari catastali ad uso contratto energetico, per anni, ogni cosa dovevi ottenere era richiesto il "certificato antimafia" e naturalmente gli "Atti NOTORI" con tutto e di più dichiarato. Mentre noi ci siamo scornati tra le carte, evidentemente oggi ci sono personaggi che hanno case, servite dall'elettricità, che non risultano da nessuna parte???!??
Facciamoci coraggio!
 

casa61

Membro Attivo
Proprietario Casa
#13
Come al solito si griderà allo scandalo... il vero scandalo è come si possa pensare a costruire un intero immobile senza alcun controllo... (l'evasione fiscale è più semplice da nascondere, la costruzione di un edificio ex novo, no)
Per evitare i condoni, sarebbe opportuno intensificare i controlli da parte delle Civiche Amministrazioni, deputate alla garanzia del rispetto degli strumenti urbanistici!!!
Anche se fa storcere il naso, personalmente sono d'accordo con l'eventuale nuova norma, anche perché l'alternativa sarebbe quella di demolire (e chi lo fa???); d'altronde, se non sbaglio, l'ultimo condono imponeva rigidi controlli alle amministrazioni, ma neanche questo è servito.
Ultima cosa: assolutamente NO alla reintroduzione dell'ICI sulla prima casa, concordo con le argomentazioni di Giacomelli.
 

carlor

Nuovo Iscritto
#14
Dimenticavo di dire che con il cosiddetto "catasto elettrico", costituito dalle aziende forniturci di elettricità a seguito di compilazione di ben articolati moduli, è possibile associare ad ogni abitazione il relativo abitante, proprietario o affittuario. Tranne, ovviamente, eccezioni di vario genere. Quindi di fatto non ci sono né nero né fantasmi, ma forse solo un'amminstrazione che vede poco.
 
#15
Perchè scandalizzarsi di fronte ad un altro condono? La colpa non è di chi costruisce abusivamente ma bensì di coloro che dovrebbero controllare gli abusi edilizi, se sul territorio ci fosse un controllo più attento, non si arriverebbe all'abusivismo, ma purtroppo chi è delegato al controllo molto spesso fa finta di niente ed ecco che poi si parla di condono e molto probabilmente è l'unico sistema per poter regolarizzare il tutto ed averne un ritorno in soldi. Dire no al condono non serve a niente, gli abusi crescono lo stesso e i comuni non intascano un soldo.
 

carlor

Nuovo Iscritto
#16
I moduli erano complicati perché c'erano voci del catasto ordinario e voci del catasto tavolare messe assieme anziché raggruppate nel catasto relativo. Chi ha un immobile che fa capo al catasto ordinario giustamente non capiva le voci del catasto tavolare e viceversa.
 

GianfrancoElly

Membro Attivo
Proprietario Casa
#17
L'ICI è un'imposta comunale a fronte dei servizi che il comune eroga agli abitanti. In teoria sarebbe più giusto che venga pagata da tutti gli abitanti, e quindi anche da chi è proprietario dell'abitazione in cui vive. In questo modo però quelli che sono in affitto non pagherebbero questa tassa. La cosa migliore sarebbe eliminare qualunque ICI e reintrodurre la vecchia "Tassa di soggiorno" che dovrebbe essere pagata da tutti i residenti e da chi trascorre del tempo nel comune (turisti, lavoratori, ecc.)
 

GianfrancoElly

Membro Attivo
Proprietario Casa
#18
Leggendo i vari interventi mi convinco sempre di più che l'Italia non è un Paese normale: come è possibile che quasi ogni anno si facciano dei "condoni" giustificandoli con il dover far cassa, o sanare irregolarità, o evitare di "distruggere" abitazioni, ecc? E' chiaro che con questo sistema si incentiva l'abusivismo, perchè si sa già che dopo ci sarà un condono. Un paese serio dovrebbe punire le autorità pubbliche che "non si sono accorte che qualcuno stava costruendo senza il loro permesso" e punire chi ha costruito. Invece si chiede un piccolo "contributo" pecuniario agli abusivi e le "autorità" continueranno a prendere mazzette dai futuri costruttori abusivi.
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
#19
Caro GianfrancoElly, prova a riflettere su questa messa a fuoco del problema ICI: Chi risiede in una I° casa è giusto non paghi l'ICI, perchè quel cittadino, in quel Comune paga le tasse, è residente e quindi versa le proprie tasse sul reddito a quel Comune, e come tale ha già implicitamente diritto ai servizi che il Comune eroga. Pagare una ICI, sulla I° casa, è una seconda vessazione fiscale che non lo differenzia da altri cittadini che non hanno risparmiato, che non hanno rischiato, che non si sono indebitati per acquistare una casa, che manutenteranno tutta la vita e che contribuiranno a migliorare il decoro del Comune stesso. Chi avrà preteso una casa in affitto dal Comune o da enti Statali, che avrà preteso che il problema casa glielo risolva l'Amministrazione pubblica, non pagherà l'ICI ma graverà su tutta lo collettività.
 

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