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  1. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    buonasera, il mio dubbio è questo:
    io abito con mia mamma da quando lei ha avuto un ictus molto severo( la casa è di mia mamma ) cioè da tre anni e mezzo e io lavoro ho la badante 24 ore su 24, mi sono sempre occupata io di tutto, adesso che ho chiesto a mia sorella di collaborare, cioè di alternarsi nella sostituzione dei riposi sia giornalieri ke settimanali della badante mi ha risposto CHE IO SONO OBBLIGATA ALL'ASSISTENZA PERCHE' NON PAGO L'AFFITTO DELLA CASA, ma è vero ? io già mi occupo della farmacia della spesa del dottore, faccio medicazioni e quant'altro visto che lavoro in ospedale, ma lei non ha nessun dovere verso mia mamma??
    ma secondo voi è normale che una persona che assiste la propria madre deve anche pagare l'affitto ?? come posso fare per fare risultare che nella casa posso stare a titolo gratuito senza dover registrare niente? grazie e un ciao a tutti.
     
  2. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' sempre difficile commentare queste situazioni. Premesso che l'assistenza è un dovere di entrambe, a voler puntualizzare e mettere i puntini sulle i, occorrerebbe valutare tutte le voci che compongono l'onere dell'assistenza. Onere che poi andrà diviso in due parti.
    Quindi: le spese della badante, con quali soldi vengono pagate?
    Assistenza medica, medicazioni e quant'altro come possono essere quantificate?
    Tempo residuo di assistenza dovuto ai riposi della badante, quanto vale?
    Manutenzione dell'immobile (che un giorno verrà diviso in due quote....) chi la paga?
    Quanto vale l'affitto di casa "a detrarre" dalle spese di cui sopra?.
    Al di là del mero calcolo economico, tua sorella potrebbe (e dovrebbe) pensare che, magari anche a te, può servire "staccare la spina" ogni tanto e regolarsi di conseguenza dandoti una mano. O no?
     
  3. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Io cercherei di dare valore economico al canone di locazione (ciò che ottieni, ad es. 500 euro/mese) e al lavoro che svolgi presso tua madre (ciò che dài, ad es. 800 euro/mese), poi trarrei le conclusioni. Partendo dai valori da me riportati a titolo d'esempio, tua sorella avrebbe con te un debito, in danaro o in natura, di 300 euro/mese.
    Ho ragionato in via equitativa, come ragiona la banca del tempo, come ragiona il CTU nominato da un giudice in un processo civile.
    In questo contesto non ha senso parlare di sentimenti e di obblighi morali, ha senso parlare solo di obblighi materiali.
     
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  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non dimentichiamo che la casa in cui vive Kerol è condivisa con la mamma e probabilmente a disposizione dei parenti o amici che vanno a trovare l'inferma. Questo per dire che non si dovrebbe considerare alcun pagamento d'affitto. La compagnia e la presenza di una persona cara è certamente d'ausilio per chi soffre. Questa prestazione non ha prezzo. La situazione non è facile e la sorella potrebbe dare una mano non foss'altro perché si tratta di sua madre.
     
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  5. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Nell'esempio ho sopravvalutato l'importo del canone. Forse è più equo valorizzarlo a 300 euro, meglio sarebbe avere un'idea dell'appartamento.
    Tutto, come detto, a parte sentimenti ed obblighi morali: un conto è l'affitto, un altro l'affetto.
     
  6. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    La questione è più complessa di quanto si potrebbe credere. In linea di massima oggi, in Italia, non esiste un vero e proprio obbligo giuridico di prestare assistenza morale ai genitori, però esistono comunque altre ipotesi legislative che obbligano TUTTI i figli a prestare assistenza materiale, al punto che se ciò non accade è possibile una denuncia addirittura in sede penale. La questione quindi andrebbe approfondita meglio, anche perchè - come giustamente è stato notato - bisognerebbe capire chi sta sostenendo gli oneri economici per la badante, le medicine e in genere la cura materiale di Sua madre.

    Mi è capitato di rispondere poco tempo fa ad un quesito simile al Suo; se Le interessa potrà leggere qualche altra considerazione a questo indirizzo: http://www.studiolegaledauria.net/2...fratello-non-ci-pensa-ha-diritto-all-eredità/

    Avv. Michele D'Auria - Consulenza legale online e on site
     
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  7. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Chiarissimo, l'ottimo avv. D' Auria .
    Mi sono trovato ad essere nominato perito del tribunale per una lite sorta per il fatto che un figlio aveva pressoché accudito integralmente il padre e per tale "onere " si era impossessato di una "equa parte" dei denari del padre (aveva firma congiunta sul conto) . Essendo questo un suo dovere, dopo aver analizzato i conti correnti, ho proposto in perizia il riconoscimento solo delle spese vive e documentate e non il "riconoscimento economico" del suo impegno rispetto alla sorella "menefreghista" proponendo la restituzione nella massa ereditaria da parte del fratello di quanto "indebitamente" percepito. Diversamente se avesse assunto una badante avrei potuto riconoscere lui le spese documentate a questo costo riferibili .
    In taluni casi (non sempre) per "creare giustizia" sarebbe opportuno che il genitore malato ( ma non nell'imminenza del fine vita) cedesse un suo immobile ed a corrispettivo percepisse una prestazione in natura ( cessione immobile con clausola di mantenimento )
     
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  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quindi @kerol non sei obbligata a prestare assistenza perchè non paghi l'affitto, sei obbligata all'assistenza perchè la legge te lo impone. E a tua sorella. Obbligata in solido uguale uguale a te. Nulla vale la considerazione che tu non paghi l'affitto.Non vivi in una altra casa appartenente a tua madre, tu vivi con tua madre nella vostra casa. Non esiste nessuna norma che ti possa obbligare a pagare un affitto. Anzi detto tra noi, nonostante le bellissime analisi dell'avvocato D'auria che ti invito se non l'hai fatto, ad andare a leggere http://www.studiolegaledauria.net/2...fratello-non-ci-pensa-ha-diritto-all-eredità/
    io calcolerei anche le ore che tu presti a tua madre e quelle di tua sorella. Non credo che a tua sorella convenga capire, ma almeno bisognerebbe farglielo presente. E farle presente anche che potrebbe essere denunciata. Ricordati: tu stai a casa dei tuoi. Stai a casa tua.
     
  9. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A Napoli si dice cornuto e mazziato. Comunque sedetevi al tavolo e mettete tutto nel conto. Affitto di una stanza contro tutto il resto...
     
  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A Roma invece si dice "li mort....tua" che nessuno se la prende, tanto e' normale.
     

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