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  1. Franca68

    Franca68 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve, io avrei un quesito particolare (credo)
    ho una concessione edilizia per la ristrutturazione e sopraelevazione della mia prima casa, ma sono giunti problemi economici e non posso più sopraelevare ma solo ristrutturare includendo il tetto.
    il progetto è stato approvato e devo ritirare la concessione edilizia, ma se voglio fare solo una parte e cioè la ristrutturazione totale del tetto e la sostituzione degli infissi, ma non sopraelevare, devo richiedere altre autorizzazioni? oppure posso sfruttare la concessione edilizia che devo ritirare?
    premetto che con la ristrutturazione del tetto vorrei sollevare le pareti di 30 cm e spostare le falde così come da progetto iniziale perchè ora le falde (2) non sono uguali nel senso che una è più lunga dell'altra mentre nella concessione diventano di uguale lunghezza spostando il colmo.
     
  2. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Potrai iniziare tranquillamente i lavori e contestualmente presentare una variante in corso d'opera per adeguare il progetto alle modifiche che tu intendi fare. Sicuramente il Comune visto che riduci altezze e volumetrie sicuramente non avrà nulla in contrario...anzi. L'unico neo per te, potrebbe essere che visto le spese sostenute (oneri comunali) per l'aumento precedente di volumetrie, vista la tua riduzione quasi sicuramente il Comune non ti darà indietro gli oneri eccedenti.
     
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  3. Franca68

    Franca68 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    quindi ritiro la concessione pagando gli oneri e poi subito faccio la variante?
     
  4. Lauramencarini

    Lauramencarini Membro Junior

    Professionista
    Si, il consiglio di daniele78 è corretto, ritira la concessione, inizia i lavori e poi presenti la variante. Avrai purtroppo qualche spesa in più per pagare al tecnico la presentazione della variante.
    saluti
     
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  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non concordo con Daniele 78. Il lavoro che vuole eseguire Franca68 differisce totalmente dal progetto inziale: varia la volumetria prevista e, credo, anche i prospetti. Pertanto si tratta di un altro progetto che deve ottenere una concessione edilizia specifica. Inoltre, credo che, non avendo ancora ritirato quella approvata, non abbia provveduto ad effettuare i relativi versamenti, che generalmente è l'ultima cosa che uno fa per poter ritirare il documento prima di iniziare i lavori. Credo che l'unico vantaggio che la nostra amica può ottenere è quello di sperare in un trattamento di favore da parte del progettista.[DOUBLEPOST=1386922981,1386922790][/DOUBLEPOST]A questo punto, non concordo neanche con Laura che ha scritto contemporaneamente a me, ma ha inviato un minuto prima della mia.
     
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  6. Lauramencarini

    Lauramencarini Membro Junior

    Professionista
    Quindi Gianco, tu consigli di non ritirare la concessione e di presentare un progetto ex novo?
     
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  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' l'unica possibilità che gli si presenta.
     
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  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    anche io consiglio di procedere con un nuovo progetto, si può concordare con l'Ufficio Tecnico ricevente se trattare il nuovo progetto come variante presentata prima del ritiro o annullare il progetto già presentato e quindi presentare il nuovo, se non hai ancora pagato gli oneri puoi sicuramente approfittare del nuovo conteggio per pagare il giusto, comunque credo che in caso tu avessi già pagato e il progetto viene subito variato, tu possa chiedere la restituzione di quanto pagato in più, non sarà sicuramente una cosa immediata nè certa ma se non sono dovuti prima o poi dovrebbero restituirteli
     
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  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Scusate Gianco e Griz perché dovrebbe ripresentare tutto da principio?? Tra l'altro riduce la sopra elevazione, riduce le volumetrie, proprio perché dalla situazione di fatto alza solo di 30 cm mentre nel progetto attualmente presentato alza di un piano (presumo 2,70 cm). Sarei d'accordo con Griz e Gianco se fosse stato il contrario, ossia se avesse dovuto aumentare passando da un semplice aumento di 30 cm della quota del tetto e fare una sopraelevazione per un piano (a quel punto ci sarebbe stata aumento di volumetria ed aumento delle altezze, e sarebbe stato necessario parlarne con il tecnico comunale com definire la pratica). Qui parliamo di diminuzione di cubatura e di altezze globali del fabbricato già concessionato. Ritengo che il tecnico dell' O.P. Possa procedere con variante. Gli uffici comunali comunque sono disponibili per qualunque chiarimento. Comunque se erano regolari maggiori altezze e volumetrie a maggior ragione riducendole sono conformi.
     
    Ultima modifica: 13 Dicembre 2013
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  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se Franca 68 avesse versato e non ha ancora ritirato la concessione, può richiedere la restituzione per non averne usufruito. Mentre il progetto, essendo completamente stravolto, non può essere considerato variante e comunque per poter presentare una variante in corso d'opera dovrebbe avere ritirato la concessione e comunicato l'inizio dei lavori. Credo che griz abbia dato un buon consiglio. Prova ad utilizzare il protocollo precedente per sfruttare le marche da bollo ed i diritti di segreteria.
     
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  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Se Franca ritira la concessione domani chiede l'inizio lavori e dopo 10 giorni dall'inizio degli stessi presenta una variante in corso d'opera???
    Se dovesse ripartire da capo temo che non riesca a partire prima del 1°gennaio 2014 data in cui le eventuali detrazioni per i lavori di edilizia avranno un limite ridotto sia nella percentuale dal 50% vai al 36% ed il limite incentivabile scende da 96.000€ a 48.000€, per quanto riguarda l'edilizia privata (almeno questi sono gli intenti del governo dopo l'approvazione in senato degli Ecobonus che trovi all'interno della legge di stabilità).
    Gli unici che mantengono il 50% degli incentivi sono gli interventi sulle parti comuni degli edifici.

    Ecco perchè io avrei consigliato diversamente da quello che avete proposto tu e griz.
     
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  12. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Daniele
    se ritira il progetto come presentato deve pagare gli oneri per quel progetto cioè con un piano di sopralzo quindi più elevati, se cambia progetto sarà rifatto il conteggio e pagherà il giusto[DOUBLEPOST=1386942174,1386942105][/DOUBLEPOST]leggo ora la tua risposta, il ragionamento va fatto ma cum grano salis
     
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  13. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Devi tenere anche in conto le eventuali detrazioni fiscali (visto che dal prossimo anno intendono abbassarle oltre ai limiti incentivabili), quasi sicuramente incidono più queste che non la differenza di oneri per cubatura diversa; per quello che dico di stare attenti a cosa si combina. Tutto nell'interesse dell'O.P.
     
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  14. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma per usufruire delle attuali detrazioni dovrebbe effettuare i relativi bonifici entro il 31 dicembre 2013? Perchè se così fosse dovrebbe dare un grosso anticipo prima ancora dell'inizio dei lavori e non è mai buona cosa ....
    So che per quanto riguarda i condomini ad esempio i pagamenti vanno fatti dall'amministratore entro il 31/12 e che i condomini, per usufruire della detrazione nel 2014, devono versare le loro quote entro la fine dell'anno fiscale.
     
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  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Be dipende da quando inizi i lavori. Nel momento in cui ai una concessione da ritirare in Comune puoi dare l'inizio dei lavori anche il giorno dopo (se hai tutti i dati delle imprese che hai scelto).
    L'O.P. da quello che ho inteso ha già una valutazione dei costi della sopraelevazione (altrimenti non avrebbe posto questa domanda) quindi quasi sicuramente hanno idea anche dell'esecutore, hanno sicuramente dei preventivi alla mano.
    Se partono subito in un mese si fanno già molte cose; una palazzina di 2 piani se ti organizzi bene in meno di 5/6 mesi hai completato il rustico, in un mese o quasi hai già fatto lo scavo, la sottofondazione (il magrone) i muri di elevazione delle fondazioni (dipende anche dal meteo visto che ci avviciniamo all'inverno).
    Il mio è un ragionamento per astratto basandomi sulla realizzazione di un cantiere qualunque, utile in questo caso per dimostrare cosa si riesce a fare in un mese con un pò di organizzazione sul lavoro.
    Inoltre per organizzazione non intendo la super impresa con 20 persone ma ne bastano 4/5 con il relativo capocantiere... almeno io così riesco a gestire questa tipologia di lavori.
    Tutto comunque dipende comunque non solo dalla serietà dell'impresa ma nella puntualità del committente nel pagare i S.A.L già evasi dal Direttore dei Lavori...cosa non scontata purtroppo (li si rallentano i lavori).
    Noi qualche hanno fa abbiamo armato dei solai in questo periodo e poi abbiamo gettato il cemento. Il cemento può essere gettato tranquillamente anche con temperature pari o sottozero; l'importante è che abbiano gli additivi. Le centrali di betonaggio quando ti consegnano il cemento in questo periodo ne mettono sempre di additivo per impedire che possa ghiacciare durante il getto.
    Saluti
     
  16. Franca68

    Franca68 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ringrazio tutti per le risposte.
    per fortuna gli oneri sono bassi perchè la casa è piccola, circa mille euro tutto incluso (bolli ecc), però iniziando i lavori entro il 31, o meglio facendomi fatturare una parte, potrei usufruire delle agevolazioni.
    Adesso che ho le idee più chiare parlerò con il progettista, ma credo che opterò per ritirare la concessione e fare una variante, così posso iniziare, senza aspettare, almeno i lavori urgentissimi.
    Vi ringrazio tanto
     
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  17. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    devi rifare il tutto, sia progetto che il conteggio degli oneri di costruzione, e prima di ritirare la concessione e pagare gli oneri, devi essere certa di poter eseguire le opere, altrimenti perdi quanto versato
     
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  18. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Concordo con gianco e griz. Solitamente la variante in corso d'opera si fa quando subentrano delle lavorazioni che non erano previste nel progetto consegnato al Comune, per esempio nuove tramezzature interne, oppure diversa geometria di una scala, diverso ingresso all'abitazione etc. In questo caso è proprio il prospetto che viene cambiato e va ripresentato il progetto, non una variante. E' un pò come se uno presenta il progetto della tour eiffel e poi invece vuole realizzare una semplice tenda canadese. Il fatto di costruire meno cubatura non c'entra...cambia il prospetto.
    Poi devo anche dire che ne ho sentite di cotte e di crude quindi mai dire mai e magari il tecnico comunale dirà a Franca che a loro va benissimo una variante
     
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  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Io ho imparato nel nostro lavoro che non esiste mai una soluzione univoca, e che quello che vale per un Comune non vale per un'altro (anche della stessa provincia). Si può parlarne tranquillamente con il tecnico comunale, anche perché ripeto non stai facendo abusi hai una regolare concessione (stai abbassando il tetto). Ti fanno problemi sui prospetti e sulle cubature se vai oltre al'autorizzato non se riduci i parametri. Ovvio che sarebbe meglio partire con le idee chiare. Qui si parla di abbassare di circa 1,5mt, non passi da un palazzo ad una casa.
     
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  20. Boss05

    Boss05 Membro Junior

    Professionista
    Esatto...sempre meglio andare a parlare con un tecnico comunale perchè ognuno ha i propri modi di procedere
     
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