1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. mattescu

    mattescu Membro Attivo

    Buongiorno,
    sono proprietario di un appartamento in una palazzina composta in totale da 6 appartamenti con 5 proprietari senza amministratore
    Abbiamo riscontrato che il citofono è malfunzionante e rotto Pur funzionando in qualche modo, a livello estetico non è il massimo...
    Il proprietario dei 2 appartamenti lo vorrebbe cambiare ma gli altri condomini, visto l'entità della spesa, non sono concordi sull'importo del preventivo pur sapendo che prima o poi sarà da sostituire
    Per la sostituzione del citofono ci deve essere la maggioranza oppure se un proprietario di casa si sveglia la mattina che vuole cambiare il citofono senza aver interpellato gli altri condomini lo puo' fare?
    E magari pure gli altri condomini devo pure pagare?
    La necessitò del cambio citofono nasce dall'esigenza del proprietario dei due appartamenti in quanto ne vuole affittarne uno
    Grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Occorre una deliberazione dell'assemblea dei condomini. I quorum costitutivi e deliberativi sono previsti dall'art. 1136 c.c.
    In prima convocazione l'assemblea è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio.
    La deliberazione è valida se approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
    L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.
     
  3. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Lo può fare, ovvio ripristinando un sistema che sia idoneo all'uso preesistente e senza onere alcuno per gli altri condòmini.
    Quando ciò si verificherà (ed accadrà), ricorrendo le condizioni di cui all'art.1134 CC
    "Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell'amministratore o dell'assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente"
    il singolo condòmino che avesse agito per l'utilità comune, anche in assenza di delibera assembleare, ben potrà pretendere il rimborso di quanto speso ed obbligare, chi non intendesse farlo, a contribuire pro quota.
     
  4. mattescu

    mattescu Membro Attivo

    Cosa si imtende per spesa urgente? se questo condomino decide di metterlo "in oro con diamanti" senza aver interpellato nesuno tutti sono obbligati a pagarlo?
    Grazie
     
  5. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Converrà con me che se nel Condominio esiste un normale sistema videocitofonico, nessuno di sua iniziativa potrà sostituirlo con altro in oro/diamati e pretenderne dai consociati il concorso pro quota; potrà farlo ma senza pretendere alcunchè ed il bene diverrà comune a tutti.
    Ciò a prescindere dall'urgenza, che attiene invece alla necessità d'intervenire in tempi rapidi (scavalcando così assemblea e amministratore) sul presupposto che anche una minima attesa si rivelerebbe oltremodo dannosa al Condominio tutto.
    Quindi se c'è l'urgenza ed il lavoro viene svolto
    il rimborso sarà dovuto, ne più ne meno come accadrebbe ove il lavoro fosse regolarmente deliberato in Assemblea.
    Come vede la legge non fornisce nessun appiglio ai "furbetti del quartiere", anzi stimola il Condominio ad intervenire (fornendo nel caso di passiva attesa di quest' ultimo, lo strumento idoneo per intervenire)
    Saluti.
     
  6. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La proprietaria (o il proprietario) come detto per l'altro post non può fare lavori sulle parti comuni. Nella stessa raccomandata di prima va diffidato anche per questi lavori. Come minimo, ossia se va bene, si dirà che non avrà rimborsi, se va male dovrà pagare anche il danno per il protrarsi del malfunzionamento.
     
  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non è corretto, la legge dispone il contrario proprio perché si tratta di un bene comune (privo del resto di amm.) Vi è solo obbligo del risarcimento danni (come sempre nella società civile) allorché ve ne fossero (ed anche la sospensione ingiustificata di un servizio potrà esserlo), ma ciò è altra cosa.
    Saluti.
     
  8. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Puoi citare la legge? Grazie.
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Certo, art. 1134 cc.
     
  10. mattescu

    mattescu Membro Attivo

    Buonasera,
    un'ultima informazione in merito al famoso citofono che si trova all'esterno del condominio
    Il citofono pur essendo vecchio e malconcio è ancora funzionante Certo è un citofono che ha 20 anni...
    La sostituzione puo' essere intesa come spesa urgente?Oppure essendo funzionante non ricade nella casistica?

    Grazie
     
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se funzionante ed assolve al servizio per cui è deputato non lo riterrei urgente; potrebbe al massimo essere necessario, ma la mera necessità senza danno potenziale non rileva; in tal caso solo l'Assemblea potrebbe decidere la spesa.
    Le riporto cosa stabilisce la giurisprudenza.

    Cassazione civile sez. II 03 settembre 2013 n. 20151

    In ordine alla rilevanza delle spese anticipate dal singolo condomino, l’art. 1134 cod. civ. fissa criteri particolari, in deroga al disposto dell’art. 1110 cod. civ., dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di “trascuranza degli altri partecipanti e dell’amministratore”.
    Nel condominio la “trascuranza” degli altri partecipanti e dell’amministratore non è sufficiente. Il condomino non può, senza interpellare gli altri condomini e l’amministratore e, quindi, senza il loro consenso, provvedere alle spese per le cose comuni, salvo che si tratti di “spese urgenti” (Cass., Sez. Un., 31 gennaio 2006, n. 2046; Cass., Sez. 2, 12 ottobre 2011, n. 21015). Il divieto per i singoli condomini di eseguire di propria iniziativa opere relative alle cose comuni cessa quando si tratta di opere urgenti, intendendosi quelle che, secondo il criterio del buon padre di famiglia, appaiano indifferibili allo scopo di evitare un possibile, anche se non certo, nocumento alla cosa comune (Cass., Sez. 2, 6 dicembre 1984, n. 6400; Cass., Sez. 2, 26 marzo 2001, n. 4364), l’urgenza dovendo essere commisurata alla necessità di evitare che la cosa comune arrechi a sé o a terzi o alla stabilità dell’edificio un danno ragionevolmente imminente, ovvero alla necessità di restituire alla cosa comune la sua piena ed effettiva funzionalità (Cass., Sez. 2, 19 dicembre 2011, n. 27519; Cass., Sez. 6-2, 19 marzo 2012, n. 4330).
    La disposizione dell’art. 1134 cod. civ., invero, è diretta ad impedire indebite e non strettamente indispensabili interferenze dei singoli partecipanti alla gestione del fabbricato riservata agli organi del condominio, essendo previsti dalle norme processuali strumenti alternativi (art. 1105, quarto comma, cod. civ.) al fine di ovviare alla inerzia nella adozione o nella esecuzione di provvedimenti non urgenti, ma tuttavia necessari per la conservazione ed il godimento dell’edificio (Cass., Sez. 2, 26 maggio 1993, n. 5914). Il diritto al rimborso in seguito all’attività gestoria, svolta dal singolo condomino in deroga alla competenza dell’assemblea e dell’amministratore, si giustifica, quindi, soltanto in ragione dell’urgenza delle spese (Cass., Sez. 2, 27 ottobre 1995, n. 11197; Cass., Sez. 6-2, 19 marzo 2012, n. 4330, cit.).
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina