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  1. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti,
    un mio amico ha il seguente problema. Vive in un appartamento in villetta a schiera e ha un giardino confinante ai due lati con altri giardini. I giardini sono tutti separati da reti metalliche, uguali tra loro, piantate su un muretto basso (10-15 cm) alle quali in passato erano addossate delle siepi le quali, ora rimosse da quasi tutti i condomini, un tempo chiudevano la vista tra i giardini.
    I muri perimetrali delle villette a schiera sono condominiali, mentre il regolamento condominiale nulla dice in merito a muretti e reti di confine tra i giardini.
    Qualche tempo fa uno dei proprietari dei giardini confinanti ha verbalmente accennato al mio amico di voler sostituire la rete di confine con un muretto, senza specificarne caratteristiche o altro. La rete, ad oggi, è in perfette condizioni.
    Il dubbio è: il vicino può fare la sostituzione oppure il mio amico, il quale non è d'accordo per vari motivi, può opporsi? Eventualmente, potrebbe tirare in ballo questioni di estetica condominiale? In quest'ultimo caso, se non erro, il vicino dovrebbe chiedere l'assenso che dovrebbe essere dato all'unanimità (compreso il vicino).
    Chi può aiutarmi, magari indicando i giusti riferimenti di legge? In questo momento mi verrebbe da sollecitare un intervento da parte di @AvvocatoDauriaMichele o @Nemesis ma se altri volessero intervenire i loro contributi sono ben accetti.

    Grazie
     
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  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    http://www.sulpm.net/sulpm/aggiornamenti_professionali/edilizia-recinz.htm[DOUBLEPOST=1396352336,1396352312][/DOUBLEPOST]In particolare è stato statuito che "la concessione edilizia è necessaria per eseguire una recinzione con un muretto di sostegno in calcestruzzo e sovrastante rete metallica" (cfr. C.S. V Sez. 26 ottobre 1998 n. 1537).[DOUBLEPOST=1396352439][/DOUBLEPOST]http://www.professionearchitetto.it/bacheca/info/154494/muro-di-confine[DOUBLEPOST=1396352499][/DOUBLEPOST]http://www.gazzettaamministrativa.i...ml?resId=22b61e7f-a4e6-11e2-8714-5b005dcc639c[DOUBLEPOST=1396352523][/DOUBLEPOST]“La concessione edilizia non è necessaria per modeste recinzioni di fondi rustici senza opere murarie, e cioè per la mera recinzione con rete metallica sorretta da paletti di ferro o di legno senza muretto di sostegno), in quanto entro tali limiti la recinzione rientra solo tra le manifestazioni del diritto di proprietà, che comprende lo "jus excludendi alios"; occorre, invece, la concessione, quando la recinzione è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica”.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non credo che il comune possa autorizzare la realizzazione di una recinzione in muratura, se il progetto del complesso prevedeva la recinzione a giorno. Peraltro, essendo l'attuale recinzione in comproprietà fra i lotti finitimi, la sua sostituzione deve essere concordata fra i proprietari, oltre che dalla cooperativa. Se il vicino, ciò nonostante, volesse realizzare detta muratura, la dovrà posizionare nel suo terreno e dovrà rifinirla anche sul lato rivolto verso la tua proprietà.
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    sempre che questo sia possibile realizzarlo, che non sia in contrasto con la concessione rilasciata al momento della costruzione, potrebbero utilizzare degli oscuranti da mettere sulla rete divisoria, otterrebbero la stessa privacy
     
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  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Gianco come al solito ha centrato il problema: è una recinzione confinante tra due proprietà e non delimita il condominio, quindi è una comproprietà tra i due proprietari dei giardini, cui nulla c'entra il condominio. Senza il benestare del tuo amico non può toccare il confine. Quello che fa nella sua proprietà è normato dalle regole comunali. Come è stato detto, ci vuole una autorizzazione. Se l'ottiene, sempre sulla sua proprietà dovrà edificare. a un metro e mezzo dal confine (poiché la distanza minima tra costruzioni è di 3 metri, il proprietario deve costruire ad almeno un metro e mezzo di distanza dal confine) Il Codice civile, all’art. 873, stabilisce che la distanza minima tra una costruzione e l’altra deve essere di tre metri. - 1,5 di qua e 1,5 di là -
     
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  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' vero che il codice civile prevede che la distanza fra fabbricati debba essere m 3,00, ovvero 0,00, quindi addossati. Pertanto la muratura di confine deve essere addossata alla rete, ma sul terreno del vicino.
     
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  7. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Qualcuno mi ha cercato? :D

    La questione sollevata sembrerebbe banale, ma in realtà non è affatto così semplice, anche perchè le norme codicistiche non sono chiarissime sul punto e - stranamente - non c'è molta giurisprudenza al riguardo.

    Al riguardo potrebbe essere utile:

    Una risalente Cass. secondo cui il muro di cinta deve rispettare le distanze poste a tutela di vedute (Cass. 699/1983).

    Una sentenza del Tribunale di Lodi secondo cui è vietato costruire a distanza inferiore a tre metri dalla veduta del vicino: "L’art. 907 c.c. - vietando di costruire a distanza inferiore a tre metri dalla veduta del vicino - è diretto ad assicurare non solo aria e luce in quantità sufficiente ma, anche e soprattutto, l’integrità delle veduta stessa, riferendosi ad ogni opera stabile, qualunque ne sia la foggia e la materia. La nozione di costruzione è comprensiva non solo dei manufatti in calce e mattoni, ma di qualsiasi opera che, indipendentemente dalla forma e dal materiale con cui è stata realizzata, determini un ostacolo del genere. Trattasi di disposizione applicabile anche agli edifici condominiali." Tribunale di Lodi, 06/04/2005, n. 203

    Adatta al caso anche una più recente Cass.: "In materia condominiale le norme relative ai rapporti di vicinato... trovano applicazione rispetto alle singole unità immobiliari soltanto in quanto compatibili con la concreta struttura dell'edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facoltà dei singoli proprietari; pertanto, qualora esse siano invocate in un giudizio tra condomini, il giudice di merito è tenuto ad accertare se la loro rigorosa osservanza non sia nel caso irragionevole, considerando che la coesistenza di più appartamenti in un unico edificio implica di per sè il contemperamento dei vari interessi al fine dell'ordinato svolgersi di quella convivenza che è propria dei rapporti condominiali" (Cassazione Civile, Sezione II, 21 maggio 2010, n. 12520)

    Fondamentali, poi, sono le norme contenute nel regolamento di condominio (contrattuale) e negli atti di vendita.

    Il problema, in definitiva, è che si tratta di regolamentare un muro di confine tra proprietà esclusive inquadrate però in un contesto condominiale. A leggere solo le norme del Codice Civile in teoria sarebbe possibile alzare un muro di tre metri tra i giardini confinanti; la qual cosa è pazzesca solo a pensarci; e se poi sull'altro confine il vicino decide che due metri di naltezza bastano oppure gli piace una rifinitura diversa o di diverso colore?
    Personalmente non vedo altra via che utilizzare il principio di Cass. 12520/2010, che ho riportato prima. In tal caso sarebbero invocabili anche le norme in materia di condominio, ad esempio quella sul decoro architettonico che sarebbe rovinato dal manufatto; se poi la struttura era stata già costruita in origine col muretto da un unico proprietario e poi venduta in tale stato, potrebbe invocarsi la servitù di veduta per destinazione del padre di famiglia e conseguente divieto di innalzare muri.

    Non che ciò risolva automaticamente il problema; ci sarà sempre bisogno di tanto buon senso (che spesso nei condomini manca) e buona volontà (idem), altrimenti alla fine la questione andrà risolta dal Giudice, in maniera più o meno arbitraria.

    Avv. Michele D'Auria - Studio legale a diffusione nazionale.
     
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  8. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie a Michele, Gianco e Possessore.
    Insomma, riepilogando, mi sembra di aver capito che il mio amico abbia buone possibilità di opporsi all'eventualità di trovarsi un muro al posto della rete di confine. Poiché il regolamento di condominio parla solo di muri perimetrali, immagino sia ragionevole ipotizzare una comproprietà di muretti e reti di confine tra gli appartamenti e quindi, in primis, la necessità di avere un accordo tra i confinanti. In secondo luogo, ma non meno importante, potrebbe essere il discorso legato al decoro del complesso.

    Grazie ancora per i vostri contributi!
     
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  9. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'accordo tra i confinanti penso sia presupposto essenziale per poter procedere.

    Riconosco - sulla base di esperienze personali - che non è affatto facile strappare consensi nell'ambito di un COMPLESSO RESIDENZIALE (perché di complesso residenziale, in fin dei conti, si tratta), poiché ci sono statisticamente condomini i quali, a quanto pare, hanno come unico obiettivo di vita l'asserire l'esatto contrario degli esseri umani che si parano loro innanzi, a qualunque ora del giorno o della notte, senza eccezione alcuna.
     
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  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    elegante!
     
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  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Bisogna vedere cosa dice il regolamento comunale sulle recinzioni perché spesso danno delle indicazioni come altezza massima del muretto o altezza massima della recinzione in totale; dicono anche se un muro può essere cieco (tutto in muratura) ma è molto raro, molto più probabile trovarsi un muretto alto 1,80/2,00 mt in totale con un muretto alto al massimo 40/50 cm, il resto rete. Detto ciò trattandosi di parti comuni (i muretti di divisione delle singole abitazioni) mi ricollego all'ultimo messaggio di Gianco, ossia il vicino dovrebbe addossare alla recinzione esistente (quindi sulla sua proprietà) un muretto fatto simile a quello che ho descritto.
    Tanto vale a questo punto mettere un telo "vedo non vedo" per ridare un minimo di privacy ai fondi confinanti.
     
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  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie, riporterò le tue osservazioni.
     
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  13. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Gianco Potresti gentilmente dirmi in base a quali disposizioni il vicino che costruisce il muro è tenuto a rifinirlo su entrambi i lati?
    È successo che il muro è stato costruito durante l'assenza del mio amico, in aderenza alla rete, rifinito da una sola parte e, ovviamente il tutto senza accordo tra le parti.
    Inoltre il muro è pieno fino all'altezza di 180 cm, mentre il regolamento edilizio prevede la possibilità di muri pieni fino a 120 cm e il resto con strutture aperte.
    Che si può fare ora? Denuncia al Comune? Interessamento dell'amministratore? O che altro?
    Grazie
     
  14. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Direi che puoi interessare l'ufficio tecnico del Comune, che rilascia le autorizzazioni per questo genere di attività. In ogni caso io chiederei ad un legale qual è il modo più corretto per procedere. Se veramente dici che si può arrivare fino a 120 cm, e il muro è ad altezza di persona, ossia 180 cm, se volete, potete fare qualcosa. Ma vi dà così fastidio questo muro? Vi toglie luce, aria? Voglio dire, prima di mobilitare i legali vorrei capire se in qualche modo sono stati lesi i diritti della controparte. Magari sul regolamento edilizio c'è un problema in quanto non è stata rispettata l'altezza massima (+ struttura aperta), però voglio dire, questo muro alto 180 cm a chi dà fastidio di fatto?
     
  15. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il giardino del mio amico è stretto e lungo. È chiaro che se elevi un muro di 180 cm ti senti poi in gabbia...[DOUBLEPOST=1401691559,1401691524][/DOUBLEPOST]Il giardino del mio amico è stretto e lungo. È chiaro che se elevi un muro di 180 cm ti senti poi in gabbia...
     
  16. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Capisco :triste: E' un problema di claustrofobia, insomma :triste: Se proprio al tuo amico questo muro non va giù, dovrete usare un legale per interessare forzatamente l'ufficio tecnico del Comune, e far limare quei 60 centimetri di troppo. Ma ci vogliono soldi da improntare per il legale, concordate il tutto PRIMA di far partire qualunque azione. Coi legali la tariffa oggi si tratta, mi hanno detto così e io ci credo. Fatevi mettere per iscritto il compenso richiesto dall'avvocato, con possibilità di uscire dalla causa esonerando l'avvocato senza costi aggiuntivi, e quant'altro altri utenti suggeriranno per pararsi i fondelli. Con gli avvocati le sorprese sono sempre dietro l'angolo.[DOUBLEPOST=1401691992,1401691706][/DOUBLEPOST]Tra l'altro se il problema era solo recintare, bastava un muro di 120 cm con dei picchetti anti-invasione che costituivano una struttura aperta che comunque garantiva protezione, bastava fare le cose con un po' di buon senso... Comunque ormai il muro c'è, quindi si tratta di decidere se scomodare un legale oppure lasciare le cose come stanno... :triste:
     
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    In risoluzione dell'intervento l'amico può chiedere al vicino la copia dell'autorizzazione per fare il muro a 180 cm. In alcune zone d alcuni Comuni (specialmente a cavallo con strade provinciali, regionali o altro) viene data l'autorizzazione per un muretto più alto del dovuto. Ovviamente dovrebbe esserci un'autorizzazione anche questa differenza in deroga (se c'è o c'era in passato); altro non saprei dire.
     
  18. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In ogni caso, se il signor X chiede al suo vicino, il Signor Y, la copia dell'autorizzazione per fare il muro a 180 cm, gli arriverà come risposta il silenzio assoluto (nel caso migliore; nel caso peggiore, un pernacchione appena il signor X volta le spalle). Ci vuole comunque un legale.....!
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Dipende dai rapporti che ci sono tra vicini, il mio intervento era per fare un tentativo "bonario" prima di partire con un legale e con un tecnico che va a verificargli le concessioni edilizie. Dopo questo passo inevitabilmente i rapporti si incresperanno non poco come è inevitabile che sia.
     
  20. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    I rapporti si increspano già solo chiedendo la concessione edilizia. A nessun titolo il Signor X può chiedere al Signor Y l'esibizione della concessione. Il Signor X è solo un confinante, ma questo non gli concede certo il diritto di effettuare verifiche sugli scartafasci burocratici del Signor Y. Solo con un legale si possono smuovere le acque e le carte. A questo punto però dico: siamo sicuri che ne valga la pena? 60 centimetri di muro valgono la pena di scomodare un legale, con quel che costa?
     

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