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  1. clioclio

    clioclio Membro Junior

    Professionista
    Buonasera

    Nell'unico 2014 presentata per conto del de cuius, il quale ha sostenuto la spesa del 36% nell'anno 2013, può detrarsi in quell'anno tale spesa e poi gli eredi se la porta in detrazione nei prossimi anni?
    Oppure per forza gli eredi?

    Grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La detrazione è del 50% per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014.
    La dichiarazione 2014 per i redditi 2013 del de cuius conterrà la prima rata della detrazione.
    Il beneficio fiscale si trasmette per intero, ma esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.
    Pertanto:
    - se l’immobile è concesso in locazione o comodato a terzi, la detrazione viene persa, in quanto gli eredi proprietari non possono disporre dell’immobile a proprio piacimento;
    - se l’immobile è lasciato libero, ossia è un’unità immobiliare a disposizione, la detrazione spetta in parti uguali agli eredi;
    - in caso di più eredi, se uno solo abita nell’immobile, la detrazione spetta per intero a quest’ultimo, poiché gli altri eredi non ne hanno più la disponibilità;
    - in caso di rinuncia all’eredità da parte del coniuge superstite che mantiene il solo diritto di abitazione ex art. 540 comma 2 c.c., venendo meno la condizione di erede in capo al coniuge, quest’ultimo non può fruire delle residue quote di detrazione (in quanto non erede) né possono fruirne gli eredi (per es. i figli), in quanto non detengono il bene.
    Quanto sopra vale per tutti gli anni in cui si verificano le sopraccitate condizioni.
     
    Ultima modifica: 29 Maggio 2014
  3. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Questa cosa è molto strana (= iniqua), puoi citare la fonte? Grazie.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    - Art. 2, comma 5 della legge n. 289/2002:
    "(omissis)
    In caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.
    (omissis)"
    Con la Circolare del 10/06/2004 n. 24 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso (risposta 1.1) è stato chiarito che la "detenzione materiale e diretta del bene", alla quale è subordinata la possibilità di continuare a fruire della detrazione da parte dell’erede sussiste qualora l'erede assegnatario abbia la immediata disponibilità del bene, potendo disporre di esso liberamente e a proprio piacimento quando lo desideri, a prescindere dalla circostanza che abbia adibito l'immobile ad abitazione principale.
    Con la Circolare del 13/05/2011 n. 20 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - risposta 2.2 è stato chiarito che:
    "Con il contratto di comodato di un bene mobile o immobile, ai sensi dell’articolo 1803 e ss. del codice civile, la disponibilità del bene è attribuita al comodatario che lo detiene affinché se ne serva per un tempo e un uso determinato con l’obbligo di restituirlo. L’erede, concedendo in comodato l’immobile, non può più disporne in modo diretto e immediato e, pertanto, non potrà continuare a beneficiare della detrazione per le spese di ristrutturazione sostenute dal de cuius".
     
  5. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Quindi comodando l'immobile ci guadagna lo Stato (non concedendo le detrazioni): secondo te è giusto? A me pare iniquo!
    Invece lo Stato dovrebbe premiare il locatore che immette un immobile nel mercato delle locazioni.
     
  6. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    incredibile! si premia il possesso e non la proprietà (su cui grava ogni altro tipo di spesa)
     
  7. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Diciamo che si punisce il cittadino virtuoso - e si premiano i mafiosi.
     
    A arciera piace questo elemento.
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    infatti chi ha il possesso non risponde alla legge degli eventuali problemi che possono sorgere
     
  9. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La regola che si possono avere le detrazioni per ristrutturazioni solo se si dispone dell'immobile vale anche per i vivi? Cioè se ho un appartamento, lo ristrutturo e poi l'affitto perdo le detrazioni?
     
  10. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Se nel comodato si perdono, nella locazione NON si perdono.
     
  11. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per Jac:
    Nemesis ha scritto "se l’immobile è concesso in locazione o comodato a terzi, la detrazione viene persa, in quanto gli eredi proprietari non possono disporre dell’immobile a proprio piacimento". Si parla anche di locazione, per questo ho fatto la domanda se le detrazioni si perdono se non si ha più "la disponibilità dell'immobile" (che sia dato in comodato o in locazione) anche nel caso che non si tratti di successione.
     
  12. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    A pagina 15 della guida sulle ristrutturazioni edilizie è scritto:

    ".....Come si può perdere la detrazione
    La detrazione non è riconosciuta, e l’importo eventualmente fruito viene recuperato
    dagli uffici, quando:
    - non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se
    obbligatoria
    - il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o è stato
    effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste (causale del
    versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita IVA
    o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato)
    - non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate
    - non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da
    quella che richiede la detrazione
    - le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie
    comunali
    - sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative
    agli obblighi contributivi. Per queste violazioni il contribuente non decade dal
    diritto all’agevolazione se è in possesso della dichiarazione di osservanza delle
    suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28
    dicembre 2000, n. 445).

    Se cambia il possesso
    Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto
    prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla
    detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti,
    all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica). "

    Quindi la detrazione fiscale non si perde conferendo per locazione o per comodato la detenzione dell'immobile.
    (Mi sembrava strano il contrario!)
     

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