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  1. CLOCLIMAXI

    CLOCLIMAXI Nuovo Iscritto

    Salve a tutti
    volevo sottoporre al forum un problema già affrontatto precedentemente, ma sono venuto a conoscenza che è in discussione alla Camera dei Deputati una proposta di legge "modifiche alla disciplina del condominio negli edifici" che è stata già approvata al Senato. In particolare per quello che mi interessa è la modifica dell'art. 1118 all'ultimo comma, dove viene in maniera molto precisa indicato che il condomino che si distacca dall'impianto centralizzato deve sostenere soltanto le spese straordinarie e e per il suo mantenimento a norma. Qui di seguito vi allego il nuovo art. 1118:

    Art. 3.

    1. L’articolo 1118 del codice civile è sostituito dal seguente:

    «Art. 1118. – (Diritti dei partecipanti sulle parti comuni). – Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene, tenendo conto delle destinazioni d’uso strutturali e funzionali.

    Il condomino non può rinunziare al suo diritto sulle parti comuni, né essere liberato dal vincolo di solidarietà nei confronti dei terzi.
    Il condomino non può sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d’uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali.
    Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma».

    In particolare vi comunico che ho adottato tutte le indicazioni scaturite dalle varie sentenze:
    - comunicazione al Condominio;
    - relazione tecnica di un ingeniere termico che attesta che non vi è un aggravio ai condomini;
    ma rimane purtroppo il problema, alla luce di quanto su indicato, se devo pagare il 30% delle spese sul consumo avuto dal conominio.
    Grazie per chi potrà aiutarmi
     
  2. Busolegna

    Busolegna Nuovo Iscritto

    Per quanto mi risulti, non esiste impianto o macchina con rendimento 1, sarebbe davvero troppo bello, per cui anche l'impianto termico condominiale per poter funzionare assorbe una parte di energia non sfruttata per la resa del sistema ma dispersa nellla sua più o meno ottimale ingegnerizzazione (pensa solamente al calore dei fumi, e questa è una delle tante voci in materia, che escono dal comignolo e che si disperdono nell'atmosfera), questa energia va comunque ripartita tra tutti i condomini per cui il mio parere è che anche se ti distacchidall'impianto centrale una quota comunque di riscaldamento ti deve essere addebitata. Il calcolo di un termotecnico può essere facilmente impugnato dall'assemblea poiché possono essere messi in gioco molti fattori a favore ed a pro delle controparti e qui si innescano tutta una serie di meccanismi in grado di compromettere il buon rapporto nel futuro per i quali ti faccio tanti auguri. Ma ne sei davvero convinto di averne un tornacconto?
     
  3. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    :shock::shock::shock:
    Scusa, ti stai preoccupando dei possibili effetti di una riforma di condominio che si è arenata alla Camera da più di 6 mesi e che quasi certamente non vedrà la luce (nella migliore delle ipotesi) prima di un paio di anni e con un testo diverso da quello che leggi ora?

    Ammesso e non concesso che la riforma passi e che non subisca modifiche, comunque, il testo è chiaro: Se non provochi danno o aggravio per gli altri (e hai già la relazione tecnica che lo attesta) puoi staccarti e rimani "tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma". Quindi, niente 30% dei consumi!:applauso:
     
  4. Busolegna

    Busolegna Nuovo Iscritto

    Non sarei così perentorio come asserisce Ergobbo di cui sopra, se di realtà ce ne fosse una sola ed inconfutabile i tribunali non sarebbero oberati da tante cause civili, il condominio può produrre una controperizia in disaccordo con quanto rilasciato dal termotecnico dell'interessato, ti assicuro che di varianti ce ne sono davvero molte, ed allora... andiamo in tribunale?
     
  5. ergobbo

    ergobbo Membro Attivo

    Ehehh...:) La tua prima risposta è arrivata mentre scrivevo la mia...
    E' vero che in Italia e in particolare nei condomini vale tutto e il contrario di tutto, ma sinora CLOCLIMAXI
    ha fatto per benino tutto quello che doveva fare. A meno che io non abbia frainteso, il suo dubbio era se, una volta distaccato (e per staccarsi il condominio deve riconoscere la perizia, altrimenti nisba) dovesse continuare a pagare una quota dei consumi. In questo senso il testo passato al senato è chiaro.

    Magari aspettiamo che entri in vigore la riforma?:risata::risata::risata:
     
  6. CLOCLIMAXI

    CLOCLIMAXI Nuovo Iscritto

    Grazie della tua risposta ed è saggio quanto tu hai detto e non alcuna voglia di entrare in controversia con i condomini, visto che siamo solo 9 in totale. Giustamente era soltanto un quesito che mi ponevo su questo 30%??? che potrebbe essere un 15% o un 40%, mi sembra una cosa un pò campata per aria e comunque proporrò all'assemblea un 20%; per tutta una serie di aspetti che comunque hanno portato nel mio appartamento un sicuro risparmio energetico:
    - sostituzione di tutti gli infissi in alluminio con taglio termico;
    - installazione di una caldaia Beretta a condensazione di nuova tecnologia;
    - installazione di una controsoffittatura su tutto l'appartamento con cappottino di cm. 3,5 in quanto sopra ho il terrazzo condominiale;
    inoltre il mio appartamento confina con quello adiacente solo su una parete di una stanza. Inoltre gli altri condomini hanno tutti infissi o in legno di 50 anni fà o in alluminio vecchia generazione.
    fermo restando come ha detto "Ergobbo" una volta che passa la legge è legge se rimarrà con la stessa stesura.
    Grazie
     

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