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  1. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    l'assemblea condominiale ha deliberato a maggioranza millesimale la sostituzione di un impianto citofonico (funzionante) con un nuovo impianto videocitofonico e suddiviso i costi in parti uguali per i 10 appartamenti.
    La nuova videocitofoniera non è compatibile con gli attuali citofoni all'iterno delle abitazioni che pertanto andranno anch'essi sostituiti.
    Io sono proprietario di due monolocali, sono obbligato a partecipare alle spese, se sì in base ai millesimi o in parti uguali per ogni appartamento?
    Grazie.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se l'assemblea ha deliberato in maniera regolare, sarai obbligato a partecipare per la parte comune in base ai millesimi, potrai però non acquistare l'apparecchio dotato di video che sarà posto nelle parti private (a carico dei proprietari) e far installare un citofono auricolare normale compatibile con il sistema, sempre sia possibile (ma credo di si) e sicuramente risparmierai.
     
  3. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie, condobip ti riconfermo purtroppo che la spesa è stata ripartita in parti uguali. L'amministratore mi ha comunicato un risparmio di soli 100 euro per monolocale (su 582), per cui a sto' punto farò comunque mettere il video. Grazie ancora, ciao
     
  4. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusate, una considerazione.... per non avere nulla in più dovrei comunque spendere 482 Euro! ciao
     
  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non è esatto ciò che ha affermato l'amministratore, in quanto ci possono essere parti comuni dell'impianto citofonico (o videocitofonico) che vanno ripartite per millesimi proporzionali (2°. comma art. 1123 cc - mi ero dimenticato questo particolare nel precedente messaggio, e mi scuso) ed altre in parti uguali, per questo c'è una Sentenza a conferma, però bisogna considerare che alle volte le sentenze successive potrebbero dare risultati diversi e contrastanti, per cui valuta bene il da farsi;

    Nel sistema di comunicazione tra ciascun appartamento condominiale e l’esterno (citofono) possono distinguersi parti comuni (il quadro esterno e comunque tutta la parte dell’impianto che precede la diramazione dei cavi in direzione delle singole unità abitative) e parti di proprietà esclusiva dei singoli condomini. Da ciò la necessità di distinguere, anche in sede di riparto delle spese di installazione, la parte comune da quelle di proprietà individuale: di esse, la prima ricade nel regime previsto dall’art. 1123, secondo comma, c.c., mentre le seconde gravano interamente su ciascun condomino in ragione della loro obiettiva entità.
    (Nella fattispecie, quanto alle parti di proprietà comune dell’impianto, il tribunale ha disposto la suddivisione delle spese di installazione in quote identiche, sulla considerazione che la cosa comune era, per consistenza e funzione, destinata a servire ugualmente e indiscriminatamente le singole proprietà). --- Trib. civ. Bologna, 22 maggio 1998, n. 1299

    Io fossi in te, anche a maggior sicurezza delle parti di tua proprietà, aderirei completamente all'installazione del videocitofono, fermo restando la validità della delibera, senza cercare cavilli per risparmiare qualche centinaio o poco più di euro, magari spendendone molti di più per spese legali.
     
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  6. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Questa parte qui, infatti, significa che anche le spese relative alla "cosa comune" siano da ripartire in parti uguali.:ok:
     
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  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    bene ha fatto l'amministratore nel fare il riparto della spesa citofonica in parti uguali, condobip, dovè che vedi la differenza tra un mono o bilocale sui citofoni??:accordo: :confused: ciao
     
  8. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sinceramente non ho preso neppure in esame questo fatto, ma se un proprietario possiede due monolocali differenti, ossia indipendenti uno dall'altro, magari locati a due persone differenti, oppure uno per se e uno locato (non lo so), dovrebbe sostituire gli attuali DUE citofoni con altrettanti DUE videocitofoni.
    Se invece già esiste UN solo citofono nei due monolocali, non credo ci saranno problemi, si sostituirà quello UNICO e non DUE, che ne pensi?
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    penso che indipendentemente della capienza degli immobili, se si mette due impianti si paga per due, altro non vedo ciao
     
  10. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti è così, se io nella mia U.I. (unica) chiedo in corso di modifica di avere DUE VIDEOCITOFONI, p.es. uno nell'atrio e uno in camera da letto e/o cucina, bagno o wc (non so il perchè :o) sarà ovvio che pagherò due allacci e due apparecchi distinti, ma se le due u.i. sono distinte (MONOLOCALI come sembra dalla domanda posta dal O.P.) e già da ora sono servite da due citofoni, è logico che la spesa sarà doppia, mentre se si tratta di bilocale (ma quando e da chi mai è stato accennato questo fatto? Non dall'O.P. lui non ha accennato a bilocale) e l'apparecchio installato è UNICO, unica sarà la spesa, o no?
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    :accordo: :ok: ho trovato anche l'icona con il dito alzato ciao. (sempre dietro vs. segnalazione)
     
  12. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    :accordo: :applauso: :ok:
     
  13. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    e quindi?:?: :roll:
    (:
     
  14. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    quindi lo metterò in pratica quando mi occorre, come tutte le altre cose, ma solo a fin di bene:hi:
     
  15. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno, ricapitolando,
    l'assemble ha deciso di buttare un impianto (citofono) moderno e funzionante e di sostituirlo con un video-citofono nuovo, ed io che non voglio il video dovrei comunque pagare 964 Euro per poter comunque continuare ad avere il citofono...... ma siamo impazziti !!
    Scusate ma con il buon senso, ....... chi vuole il video se lo metta e se lo paghi!!
    Perchè dovrei pagare io per bene/servizio di altri?
     
  16. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ripeto, se l'assemblea ha approvato con la maggioranza regolare, ossia anche per una innovazione, (ad ora) la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio, dovrai sostenere le spese comuni, ma potrai risparmiare non installando l'apparecchio con il visore nella tua proprietà, mantenendo un citofono tradizionale compatibile con il nuovo sistema, in pratica un videocitofono porta anche solamente l'audio (come nel tradizionale citofono), però potrebbe essere solo un miglioramento (che si approva con maggioranze inferiori), leggi questo commento dell'avvocato Alessandro Gallucci;

    E’ cosa usuale, soprattutto in ragione di più o meno giustificabili esigenze di sicurezza, che in un condominio ci si trovi a dover discutere della proposta d’installazione di un videocitofono, ossia di quell’apparecchio che permette di vedere la persona che ha suonato al campanello.

    Che tipo d’intervento configura l’installazione di un simile apparecchio?

    E’ utile fare alcune differenziazioni.

    Se esiste già un impianto del genere e lo si deve sostituire perché, ad esempio, danneggiato l’intervento dovrà essere considerato di manutenzione ordinaria o, al massimo, di manutenzione straordinaria.

    Se, invece, strong>si vuole sostituire un impianto citofonico tradizionale o installare ex novo un apparecchio laddove non ne esiste nessuno, tale opera avrà sicuramente carattere innovativo.

    Che cos’è un’innovazione? Nel silenzio della legge c’è d’aiuto l’opera definitoria della giurisprudenza. La Corte di Cassazione, in più occasioni, ha affermato che “ per innovazioni delle cose comuni s'intendono, dunque, non tutte le modificazioni (qualunque opus novum), sebbene le modifiche, le quali importino l'alterazione della entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attività o alle opere innovative eseguite, presentino una diversa consistenza materiale, ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti (tra le tante: Cass.,23 ottobre 1999, n. 11936; Casa., 29 ottobre 1998, n. 1389; Cass., 5 novembre 1990, n. 10602)” (così Cass. 26 maggio 2006 n. 12654).

    All’interno del concetto d’innovazione il codice civile ne disciplina due tipi diversi:

    a)l’innovazione, per così dire, ordinaria;

    b)l’innovazione gravosa o voluttuaria.

    Le differenze riguardano soprattutto l’attuabilità delle stesse e la partecipazione alle spese.

    Un’innovazione ordinaria può essere deliberata " con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio" (ossia 667 millesimi, art. 1136, quinto comma, c.c.).

    In tal caso presa la deliberazione regolarmente adottata deve essere considerata obbligatoria per tutti i condomini (art. 1137, primo comma, c.c.)

    Diverso il caso delle obbligazioni gravose o voluttuarie.

    A norma dell’art. 1121, primo comma, c.c.

    “ Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa”.

    Il successivo secondo comma precisa che “se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa” (art. 1121, secondo comma, c.c.).

    In ogni caso è fatto salvo il diritto dei condomini originariamente contrari, nonché degli aventi causa ed eredi, di subentrare corrispondendo le spese di esecuzione (art. 1121, terzo comma, c.c.).

    E’ chiaro che la gravosità o voluttuarietà devono essere valutate caso per caso. Per fare un esempio: sarà certamente da considerarsi voluttuaria l’innovazione consistente nell’installazione di un videocitofono in un palazzo fatiscente che necessiterebbe di ben altri interventi di carattere conservativo.

    Riepilogando: salvo che l’installazione di un videocitofono non avvenga per sostituirne uno vecchio e mal funzionante, o per nulla funzionante, essa dovrà sempre essere considerata innovazione e se ne ricorrono le condizioni un’innovazione gravosa o voluttuaria. http://www.studiovasini.it/news/linstallazione-di-un-videocitofono-innovazione-innovazione-gravosa-o-voluttuaria-o-semplice-modificazione-/
     
  17. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
  18. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Valty, purtroppo non devi convincere me, ma l'assemblea del tuo stabile (:(: :accordo: (:
     
  19. Valty

    Valty Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ..... e no, caro Condobip, non voglio convincere te...... e neanche l'assemblea. si tratta di capire se l'amministratore ha sbagliato o no! Se ha ragione lui pago, se ha torto non pago. Ti ringrazio, non pretendo una soluzione da te, magari un parere da chi è più competente o ha tempo di seguire la discussione. Si può parlare di una innovazione gravosa o voluttuaria? Se no perchè? Grazie
     
  20. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In pratica hai ragione, ma per dire se l'amministratore (che esegue la delibera dell'assemblea) ha ragione o no, c'è solo un sistema, un ricorso al Giudice.
    Non pagare, ritenendo di aver ragione piena non è una buona soluzione in quanto l'amministratore (mero esecutore della delibera), potrà richiedere il Decreto Ingiuntivo immediatamente esecutivo se qualche condomino non paga (ovvero bisogna sempre pagare), a cui chi ritiene di aver ragione potrà opporre resistenza opponendosi, purtroppo sempre davanti al Giudice, sarà quindi in tutti i casi un Giudice a dare l'ultima risposta.
     
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