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  1. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    Ho la nuda proprietà di un appertamento nel quale risiedo e mia madre ha l'usufrutto.
    L'assemblea condominiale ha deliberato il lavori di ristrutturazione facciata interna + cornicione.
    La mia domanda è la seguente, posso scaricare le spese sostenute nel mod 730 come nudo proprietario? Essendo nudo proprietario residente nell'appartamento posso considerare come prima casa?
    Grazie mille.

    Fabio RM
     
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  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Come evidenziato in neretto, la spesa in questo caso - essendo di notevole entità - spetta al proprietario (cioè l'usufruttuaria). Dunque sarà tua madre a poter recuperare le spese sostenute.

    FONTE DELLA CITAZIONE SOTTO RIPORTATA: http://www.ilsalvagente.it/Sezione....+proprietario+e+usufruttuario&idSezione=16681

    La suddivisione delle spese tra usufruttuario e nudo proprietario è regolata dagli articoli 1004 e seguenti del codice civile, secondo cui al primo spettano “gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa. E le ripartizioni straordinarie rese necessarie dall’inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione”.
    L’articolo 1005 c.c. mette invece a carico del nudo proprietario le riparazioni straordinarie, ossia “le riparazioni necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzioni delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta”. Ma questa elencazione è tutt’altro che tassativa e non è esaustiva: per un elenco completo ci vorrebbero molte pagine del nostro settimanale.
    In linea generale, perciò, si ritiene che rientrino nelle riparazioni straordinarie le spese non prevedibili come effetto normale dell’uso e del suo godimento, che consistano nella sostituzione o nel ripristino di parti essenziali della struttura della cosa, il cui costo sia sproporzionato rispetto al reddito prodotto dalla cosa stessa.
    In pratica, quindi, se i lavori di manutenzione dei balconi e della pavimentazione, dei cornicioni dell’edificio, degli intonaci e della pittura della facciata dello stabile sono opere di notevole entità, anche e soprattutto da un punto di vista della spesa, i relativi oneri spettano al proprietario.
    In ogni caso, la Corte di Cassazione (con sentenza 4 gennaio 1969, n. 10) ha stabilito che la qualificazione delle opere e l’attribuzione all’una e all’altra categoria (innovazioni, ricostruzioni, opere di straordinaria manutenzione e affari di ordinaria amministrazione e di godimento delle cose e dei servizi comuni, ndr), spettano al giudice di merito, che può effettuare anche indagini di fatto.
     
  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non basta la residenza per poter dichiarare che sia prima casa. Sennò io avrei risolto il mio problema esistenziale, scambierei la mia prima casa (di 60 metri quadrati) con la mia seconda casa (di 120 mq), pagando anche meno IMU.
     
  4. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa forse non ho ben capito.
    Si parla di proprietario che sono io che ho la nuda proprietà.
    Mia madre da usufruttuaria non è proprietario.
    Da quello che mi è stato detto essendo una spesa straordinaria che dovrebbe aggirarsi intorno ai 4000/5000 ero spetta a me come proprietario.
    Sbaglio?
     
  5. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Proprietario e nudo proprietario sono giuridicamente due figure distinte.

    Potrei dire, per spiegare meglio, che:

    nudo proprietario + usufruttuario = proprietario

    Spero che ora sia chiaro.

    Tu in qualità di "nudo proprietario" non devi neanche dichiarare la casa nel modello 730, mentre invece è obbligata a farlo tua madre, che è "usufruttuaria".

    Da ultimo, citando quanto sopra da me copiato dal sito riportato, ritengo che in questo caso le spese siano di notevole entità (4000-5000 euro) e pertanto vanno sostenute dall'USUFRUTTUARIO e non dal nudo proprietario:


    L’articolo 1005 c.c. mette invece a carico del nudo proprietario le riparazioni straordinarie, ossia “le riparazioni necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzioni delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta”.

    Ricorda solo che tu per l'Agenzia delle Entrate non esisti, in qualità di nudo proprietario, esisti solo per sostenere le spese indicate in corsivo qui sopra.

    Il recupero IRPEF delle spese ingenti sopra indicate potrà farle senz'altro tua madre, usufruttuaria.

    La tua residenza finalizzata a considerarla prima casa non conta.
     
  6. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il nudo proprietario, che sei tu, è la figura più debole, in quanto:

    a) Non vota alle Assemblee (lo fa solo l'usufruttuario);

    b) Non può affittare la casa (può farlo solo l'usufruttuario);

    c) Non può vendere la casa (può vendere la "proprietà per 1/1" solo partecipando all'atto di compravendita congiuntamente all'usufruttuario; può però, autonomamente, cedere ad altri la sola nuda proprietà a titolo oneroso);

    d) Non partecipa alle spese ordinarie, ma solo a quelle straordinarie, ossia “le riparazioni necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzioni delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta”

    e) Diventa proprietario per 1/1 solo al decesso dell'usufruttario, recandosi all'Agenzia delle Entrate, pagando la tassa prevista, e facendo la cosiddetta "riunione di usufrutto".

    Torno a ripetere, la spesa può sostenerla tua madre - usufruttuaria - e sarà lei a recuperare l'IRPEF su questa spesa, se rientra nelle spese di recupero del patrimonio edilizio.
     
  7. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Adesso che possessore ha elencato tutte le ipotesi posso dire la mia:
    l'agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese - proprietari o nudi proprietari, usufruttuari, aventi diritto di uso, abitazione o superficie, locatari o comodatari, soci di cooperative indivise ecc. ecc. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento purchè ne sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.
    In parole povere sia madre che figlio possono godere di agevolazioni: ne usufruisce che si fa intestare le fatture e ne esegue il pagamento con bonifico.
    Magari il figlio ha un reddito più alto e può avere più IRPEF trattenuta dalla quale detrarre le spese sostenute.......Saluti.
     
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  8. fabjjo

    fabjjo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    C'è un tacito accordo con mia madre io pago tutte le spese e per l'appunto queste spese per il rifacimento del cornicione le avrei pagate io. (Ho anche pagato l'IMU per conto di mia madre.)
    Quindi se chiedo all'amministratore di emettere la fattura a mio nome e provvedo a pagarla con bonifico in questo caso potrei essere rimborsato.
    Bè questa è una buona notizia.
     
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  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sì, si proprio così!!!!
     
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  10. Solaria

    Solaria Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Magari fosse come dice possessore! purtroppo il nudo proprietario è quello che deve sostenere tutte le spese di notevole entità, mentre all'usufruttuario spettano solo quelle di ordinaria manutenzione. Naturalmente nel tuo caso non ci sono problemi perché l'usufruttuaria è tua madre e siete già d'accordo che le spese sono a tuo carico. L'IMU invece, è a carico di tua madre ed è giusto che tu la paghi a suo nome. Quindi procedi tranquillamente come ti ha consigliato essezeta67.
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se hai la nuda proprietà, come puoi non aver l'usufrutto se risiedi tu? spiegati meglio chi veramente risiede in questa casa il nudo proprietario, o l'usufruttuario saluti
     
  12. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Da quello che si capisce vivono insieme, non c'è niente di strano. Cosa dovrebbe fare la madre??Essendo usufruttuaria dovrebbe sbattere fuori di casa il nudo proprietario che è comunque un suo familiare????
     
  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    per dare delle risposte chiare, è necessario riuscire a capire le domande
     
  14. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' opportuno chiarire che lo status di "usufruttuario" e di "nudo proprietario" sono situazioni di diritto, che possono non essere situazioni di fatto.

    Vale a dire, esistono casi di "usufruttuario" che non si gode la casa (esempio: anziana di 100 anni che sta in una residenza protetta), così come esistono casi di nudo proprietario che ci abita regolarmente pur essendo solo nudo proprietario (esempio: il nipote dell'anziana di 100 anni che sta in una residenza protetta).

    Ma, ai fini del riparto spese condominiali e di ogni considerazione legale, giudiziale e successoria, quello che conta è esclusivamente lo stato di diritto.
     
  15. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    e secondo te qualè lo stato di diritto del postista, che è nudo proprietario e gode dell'usufrutto?
    Saluti
     
  16. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo me, senza presunzione di esattezza, l'autore del thread è di diritto un semplice "nudo proprietario". Al catasto non risulta in alcun modo come usufruttuario, tanto basta per fare la distinzione. A mio avviso, è nudo proprietario e basta, poi il fatto che ci abiti non conta nulla, conta la registrazione al catasto.

    Se io metto la residenza a casa di mia nonna, che sta in una residenza protetta, non è che magicamente divento usufruttuario + nudo proprietario = proprietario al 100%, e posso vendere: sono nudo proprietario e resto tale fino al decesso di mia nonna.

    Secondo me si sta facendo confusione tra residenza e legittimo titolo di proprietà, usufrutto, entifeusi, diritto di superficie, e così via.
     
  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:
    • il proprietario o il nudo proprietario
    • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
    • l’inquilino o il comodatario
    • i soci di cooperative divise e indivise
    • i soci delle società semplici
    • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
    La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.
    La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
    Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.
    Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.
    (Fonte AdE)

    In diritto, la nuda proprietà è un caso di proprietà privata alla quale non si accompagna un diritto reale di godimento del bene cui è relativa.
    Tipicamente si riferisce a beni immobili e altrettanto tipicamente è la condizione della proprietà menomata dalla vigenza di un diritto di usufrutto sul bene; è da taluni contestato il riconoscimento di nuda proprietà alle unità immobiliari la cui proprietà sia ridotta dalla correnza di un diritto di abitazione. Sebbene il caso più noto si riferisca a immobili adibiti a uso di abitazione, può aversi nuda proprietà in tutti i tipi di beni sui quali siano possibili accensioni di gravame d'uso.
    Al cessare del gravame che menoma la piena proprietà, ad esempio all'estinzione dell'usufrutto, la nuda proprietà si riunisce ipso facto ai diritti complementari, ricostituendo la pienezza potestativa.
    La disciplina giuridica della nuda proprietà si ricava avuta considerazione alla disciplina della proprietà, per differenza da quella emanata per la regolazione dell'usufrutto. (Fonte Wikipedia).

    L'usufrutto è un diritto reale minore regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, consistente nella facoltà di godimento di un bene uti dominus (utilizzandolo per il proprio vantaggio, potendo percepirne anche i frutti), limitata solo dal non poterne trasferire la proprietà principale e al rispetto della destinazione economica impressavi dal proprietario.
    Si tratta di un diritto reale di godimento su cosa altrui dal contenuto molto vasto: le facoltà dell'usufruttuario hanno infatti un'estensione che si approssima, pur senza raggiungerla, alla facoltà di godere delle cose spettante al proprietario, al quale residua la nuda proprietà.
    Il diritto di usufrutto è sempre temporaneo. Non può infatti durare oltre la vita dell'usufruttuario o, se questo è una persona giuridica, oltre il termine di trent'anni. L'usufrutto, che viene disposto contro il proprietario, può essere costituito anche a favore di una pluralità di viventi e, se disposto esplicitamente nell'atto che trattasi di usufrutto congiunto, opera fra questi il diritto di accrescimento, estinguendosi in questo caso l'usufrutto alla morte dell'ultimo superstite, diversamente, alla morte di ogni usufruttuario, la relativa quota si consoliderà con la nuda proprietà.
    Le spese e le imposte relative al bene sono ripartite tra nudo proprietario (spese per le straordinarie riparazioni e imposte che gravano sulla proprietà) e usufruttuario (spese per l'ordinaria manutenzione e imposte che incombono sul reddito). Il nudo proprietario può rifiutarsi di pagare le spese straordinarie relative alla proprietà, in questo caso l'usufruttuario può decidere di coprire le incombenze e pretendere successivamente il rimborso dei beni versati per sostenere le spese straordinarie al momento della cessazione dell'usufrutto.
    La separazione di usufrutto e nuda proprietà è uno schema talora utilizzato nella vendita di immobili. Il valore di mercato dell'immobile viene scontato di un ammontare che decresce con l'età dell'usufruttuario, poiché si prevede rispetto alla vita media un minore numero di anni in cui diventerà pieno l'esercizio dei diritti di proprietà e l'immobile sarà abitabile per l'acquirente. In alcuni casi, è lo stesso proprietario che vende la nuda proprietà dell'immobile per disporre di un reddito integrativo (per la vecchiaia in particolare), e si tiene l'usufrutto.
    L'intestatario dell'immobile è certo della nuda proprietà, mentre può essere privato dell'usufrutto se non esercita i diritti a esso legati (come la domiciliazione o l'affitto).
    (Fonte Wikipedia).
     
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  18. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Trattandosi di lavori su parti comuni, la fattura NON può essere intestata ne' a a te ne' a tua madre, ma andrà intestata al Condominio e sarà l'amministratore a saldarla via bonifico. Semplicemente l'amministratore rilascerà debita certificazione nella quale, oltre che attestare di aver adempiuto a tutti gli obblighi prevista dalla normativa, indicherà la somma da tener in considerazione ai fini fiscali a colui (usufruttuario o nudo proprietario che sia) che abbia sostenuto interamente le spese di ristrutturazione a lui imputate pro-quota millesimale.
     
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  19. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nella maggior parte dei casi in cui i genitori che regalano un immobile al figlio, mantengono l'usufrutto (giusto per far valere almeno un diritto dopo che hanno finanziato l'acquisto) anche se nella realtà l'immobile è abitato dal figlio con moglie e prole (e ne paga anche le imposte anche se sarebbero a carico dell'usufruttuario, ma visto che lo abita e di fatto poi rimarrà a lui...): quindi la divisione tra nudo proprietario e usufruttuario è solo su carta ma non nella realtà dei fatti. Saluti.
     
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  20. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    E quindi ai fini del beneficio fiscale si considera semplicemente chi sosterrà la spesa. Sia il nudo proprietario sia l'usufruttario ne hanno titolo, ed indipendentemente sia dalla percentuale di possesso che dalla tipologia di spesa.
    Esempio, quindi se la spesa è straordinaria e viene versata integralmente dall'usufruttuario, cui NON competerebbe, detrarrà interamente e solo lui.
     
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