1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    Ciao ragazzi , spiegatemi bene una cosa, specie , magari chi ci è già passato .

    in fase di convivenza ci sono delle leggi che prevedono come nel matrimonio l'assegnazione della casa familiare.

    1) Se la casa in cui risiedo è di mia madre (intestataria) e dovesse avvenire la separazione tra me e la mia convivente con il figlio, è legittimo che la casa spetta a lei comunque ??

    Inoltre ....spiegatemi bene anche questa.

    2) SE E LEI che vuol separarsi per il semplice motivo che non è più "innamorata" ecc ecc... e vuole appunto "separarsi" è giusto che la casa anche in questo caso rimanga a LEI ?? Mi sembrerebbe incredibile come cosa.

    3) e infine.... se per ipotesi la casa fosse stata realizzata prima della convivenza o matrimonio (separazione dei bene) rimane comunque alla madre la casa fino al compimento del 18' esimo anno di età di nostro figlio ?

    grazie per i chiarimenti!!
     
  2. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Con i minorenni di mezzo, non si scherza, rassegnati, il minorenne nessuno lo butta sulla strada!
    E chi si occupa del minorenne, pure, rimane bello tranquillo, ad abitare nella casa!
     
  3. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    il fatto che non è chiaro.... come mai a LEI spetta comunque la casa seppur sia stata lei voler la separazione.... Allora se così fosse una che non ha casa sta assieme 2 anni e poi grazie per la casa.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È una questione su cui, nel tuo caso, non si può rispondere con assoluta certezza.
    La dimora famigliare non spetta "in assoluto" alle controparti femminili...la discriminante è a chi gengono assegnati i figli e ne ottiene la custodia (prevalente).
    Se non ci sono figli e la casa non è in comunione (locazione) sarà il marito a rimanere nel possesso del bene.

    Nel tuo caso la proprietà è di un terzo (tua madre)..
    sicché nulla è sicuro.
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Disponibile ad accettare che il figlio, minorenne, non debba subire disagi, ma ritengo che il figlio andrà con il genitore affidatario. Comunque se la casa della suocera e nonna del minore fosse eccessivamente estesa per l'utilizzo che ne deve fare la famiglia il padre potrebbe trovarne una idonea e liberare quella della madre, che se affittata potrebbe dare una resa maggiore.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  6. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si, molte donne sanno molto bene, che se gli viene affidato il figlio, hanno fatto bingo, casa e soldi sono garantiti, per un bel lasso di tempo, e poi quel che sarà sarà ,
    Generalmente, chi si alza tutte le mattine per andare a guadagnare la pagnotta, come può seguire il figlio? Non ha materialmente il tempo!
     
  7. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non avendo il tempo materiale, per occuparsi del figlio, si concede L affidamento alla madre, di comune accordo, è automatico, che in seguito all affidamento segue il abitare nella dimora abituale del minorenne, e segue un tot di soldi al mese, per vivere!
     
  8. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Anche se educare e crescere un figlio, è un lavoro non da poco, riconosciamolo!
     
  9. Excalibur

    Excalibur Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Alcuni giudici - maschi e femmine - hanno iniziato a mettere in pratica l'affido condiviso che non prevede più l'affido del minore a uno dei due genitori ma lo fa vivere un po' dall'uno e un po' dall'altro. In concreto però se uno dei due coniugi non ha una casa di proprietà o non ha uno stipendio che gli consenta di pagare l'affitto, nonostante l'affido congiunto la casa va al coniuge disagiato perché altrimenti il minore dovrebbe stare in strada quando è affidato a lui/lei. I giudici suddetti sono in minoranza: l'affido congiunto, nonostante sia legge, è ampiamente disatteso.
     
  10. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    beh sia io che lei lavoriamo fissi, sia io che lei abbiamo un'appartamento. L'appartamento però in questione è il mio (e di mia MADRE)
     
  11. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non si comprende se poni una domanda a scopo preventivo o cerchi una giustificazione per quanto hanno sentenziato.
    Parimenti non hai spiegato tanti altri particolari:
    -gia fatta la separazione?
    -con "addebito" per qualcuno dei due oppure "consensuale"?
    -quanti anni ha il figlio e da quanto vivete nella casa
    -prima scrivi di tua madre...poi che è anche tua!!!
    -tua madre dove risiede

    Le risposte possono variare in funzione della descrizione.
     
  12. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa
    Ciao Dimaraz, hai detto giusto ...domanda a scopo preventivo

    - la casa è 50% mia e 50% di mia madre... tuttavia poniamo anche il fatto che la casa diventasse al 100% mia a breve giro , e a mia madre per questione di tasse gli intesto un'altro appartamento nulla a che vedere con quello in cui vive il figlio.

    - mia madre risiederebbe (tenendo conto del 1' caso) nella stessa casa al pianto terra, io al 1' piano con la mia compagna e figlio (non siamo sposati)

    - come dicevo essendo una domanda a scopo preventivo consensuale o giudiziale non avrei idea. Sta il fatto che mi baso anche su quanto è successo davvero ad un mio collega, ovvero Lei per i sui "sfizi" ha voluto lasciarlo... ed è stata pure premiata con la casa acquistata da lui , dovendo contribuire per 400 euro al mese al mantenimento al figlio. Ora non vorrei venisse interpretato male , a mio figlio ci tengo quindi problemi nel mantenimento non ci sono. Era solo il contesto generale , ovvero la compagna che si "appropria" della casa.
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Solo i coniugi hanno il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l'omologazione di quella consensuale.
     
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La convivenza di fatto è un nuovo istituto, introdotto dalla Legge 76 del 2016 sulle Unioni Civili, e vale per le coppie omo ed etero. O meglio, come dice la norma: «tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile».
    È possibile formalizzare davanti alla legge una convivenza di fatto effettuando una dichiarazione all’anagrafe del Comune di residenza.
    I due conviventi dovranno dichiarare all’ufficio anagrafe di costituire una coppia di fatto e di coabitare nella stessa casa.
    La dichiarazione potrà essere sottoscritta di fronte all’ufficiale d’anagrafe o inviata tramite fax o per via telematica. I dichiaranti potranno in questo modo ottenere il certificato di stato di famiglia.
    Con il contratto di convivenza, vengono definiti anche i rapporti patrimoniali: sarà la coppia a decidere se avvalersi della comunione dei beni.I rapporti patrimoniali di convivenza possono essere definiti e modificati, nel periodo della convivenza, davanti a un notaio.
    Se ci si separa è come se il contratto di convivenza cessasse di esistere fra due persone. Ma «il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente gli alimenti qualora questi versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento». Gli eventuali alimenti verranno calcolati dal giudice in modo proporzionale in funzione della durata della convivenza.

    Nel tuo caso siete registrati all'anagrafe come conviventi o siete in"nero"? Se la tua compagna è in grado di mantenersi penso che dovrà lasciare la casa e tu dovrai pagare le spese per il mantenimento di tuo figlio in conformità con il tuo reddito. D'altro canto è lei che vuole interrompere volontariamente la convivenza (a meno che ci sia sotto un tuo tradimento).
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    È ininfluente, ai fini dell'assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza ex art. 337-sexies c.c., dato che esiste un figlio nato fuori del matrimonio.
     
  16. fasa78

    fasa78 Membro Attivo

    Impresa

    grazie per il chiarimento.... no nessun tradimento.

    Lei lavora stabilmente, quindi tornerà nelle SUE CASE (ne ha ben 3 di proprietà con sua madre), da come scrivi non avrebbe diritto alla mia casa, ma OVVIAMENTE al mentenimento del figlio si (circa 300 euro per uno stupendio di 1200 euro da operaio).

    Mantenere il figlio non è un problema... mantenere una "benestante" invece è un problema, quello è il problema.
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    L'importante è tutelare i figli e l'assegnatario(a), poi lui con i sodi che gli avanzano dalla sua retribuzione, può andare a dormire sotto i ponti, magari facendo concorrenza ai poveri immigrati.
     
    Ultima modifica: 4 Luglio 2018

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina

  1. Questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigare tra queste pagine acconsenti implicitamente all'uso dei cookies.
    Chiudi