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  1. battaglia

    battaglia Nuovo Iscritto

    Buongiorno,
    a fine gennaio, ad uno dei tre inquilini, scade, il contratto transitorio della durata di 12 mesi, la motivazione è la precarietà del lavoro dell'inquilino, motivata con apposita dichiarazione.
    E' possibile stipulare nuovamente il contratto transitorio con la stessa motivazione dell'inquilino?
    Grazie mille
     
  2. marcella

    marcella Membro Attivo

    Mi pare strano che nessuno all'ufficio delle entrate ti abbia detto che NON va bene un contratto di 12 mesi, in quanto l'uso transitorio è stabilito per 18 mesi, (che poi nel caso di 12 mesi potrebbe essere un contratto di 18 con disdetta al 12esimo mese). Ovvero, all'ufficio delle entrate, poco importa se tu non sei tutelato in termini di legge, a loro basta che tu paghi le tasse e fiscalmente tu sia a posto.
    Il problema legale potrebbe sorgere in caso di inadempienza del locatario (inquilino) o se un giorno tu decidessi di vendere l'appartamento.

    Se le parti decidono di proseguire il contratto di 18 mesi stabilendone uno nuovo, automaticamente diventerà un contratto regolare 4+4, in quanto si desume l'implicita e inequivoca volontà delle parti di mantenere in vita il rapporto locativo.

    Al fine di creare due contratti consecutivi da 18 mesi, credo che sia utile intestare il successivo a persona diversa da quello precedente, oppure far passare un lasso di tempo (non so di quanto) necessario per interrompere il rapporto locativo ed iniziarne un altro. Di queste due soluzioni chiedo conferma a chi ne sa più di me!!!:)
     
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  3. generalcasa

    generalcasa Nuovo Iscritto

    E' una domanda che mi sono spesso posto anch'o, avendo un agenzia immobiliare ed occupan
    domi principalmente di locazioni.
    Secondo la mia interpretazione della legge è possibile.Per interpretare una legge correttamente
    mi dicono che occorre sempre stabilire il fine per cui è stata fatta che è quello,nel nostro caso,
    di rendere la vita più dura ai proprietari, obbligandoli a fare contratti pluriannuali (no transitori).
    nei Comuni ad alta densità abitativa.
    Per questo motivo ho dubbi sulla motivazione, questa saprai già che devi reperirla tra le
    motivazioni concesse all'inquilino o al proprietario contenute nel '"Accordo territoriale"
    del Comune dove è situato l'immobile locato.La motivazione deve essere un dato oggettivo.
    Se l'inquilino a fine contratto non se ne dovesse andare e pretendesse di convertirlo in un 4+4
    é più facile che un il giudice dia ragione a lui che a te.

    Aggiunto dopo 10 minuti :

    In sintesi rispondo a Battaglia così:
    - puoi rifare un contatto transitorio con lo stesso inquilino;
    - scelgli un altra motivazione perchè quella che hai messo nel precedente contratto
    (precarietà del lavoro )non va bene. Per la motivazione devi vedere L'accordo territoriale
    del comune dove è situato l'immobile.
    Se non c'è una vera e propria motivazione oggettiva che ti permetta di fare un contratto
    transitorio ti consiglio di fare un contratto a canone concordato della durata di anni 3 +2 (risparmieresti
    anche un pò di tasse).
     
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  4. marcella

    marcella Membro Attivo

    non capisco perchè non vada bene la precarietà, se battaglia allega un contratto di lavoro a tempo determinato, oggi reputato precario, per l'appunto.

    Inoltre, indipendentemente dagli accordi territoriali comunali, credo che la legge sia legge. A tel proposito leggiti, anche se vecchio, questo link:
    la Repubblica/fatti: Contratto transitorio


    Non credo che la legge sia anticostituzionale, in quanto dovrebbe tutelare sia i proprietari che gli inquilini, e lasciare quel grado di libero arbitrio se per qualsiasi causa un proprietario vuole poter disporre del proprio immobile in breve tempo.
    A questo proposito esistono per l'appunto 3 tipi di contratto, 18 mesi, 3+2 anni, 4+4 anni.
    Non mi pare molto, per poter scegliere, ma c'è comunque possibilità di scelta.
    Per quanto ne so, il proprietario ha un'agevolazione ICI nel caso in cui affitti, anzichè mantenere sfitto l'immobile, proprio per spingerlo ad affittare.
    Non confondiamo le cose.
     
  5. generalcasa

    generalcasa Nuovo Iscritto

    Parliamoci chiaro, non voglio essere il paladino degli inquilini ma è del tutto evidente che il
    motivo per cui Battaglia ha fatto un contratto transitorio è perché è non ha la certezza che
    al povero inquilino venga rinnovato il contratto di lavoro e quindi che le possa pagare il canone.
    Per questo motivo la motivazione espressa da Battaglia ( motivazione che secondo lei le
    permetteva di fare un contratto transitorio) è inaccettabile.

    Per rendere l'idea della sua inaccettabilità invito a soffermarsi anche sul fatto che chi ha un
    contratto a termine può avere benissimo altri redditi.

    Il link a cui mi hai mandato in effetti non fa che confermare la mia convinzione.
     
  6. marcella

    marcella Membro Attivo

    Credo che non sia per questo motivo, altrimenti per quale ragione Battaglia vuole proporre un nuovo contratto?
    Forse è più semplice chiederglielo...
    Battaglia, perchè vuoi stipulare un nuovo contratto? :-o
    Sei contento del tuo inquilino? :fico:
    Di quanti mesi ancora lo vorresti stipulare? :???:
    Potesti essere più specifico sul tipo di "motivazione" per la transitorietà dell'uso abitativo? :shock:
    Ecco, così magari andiamo a parlare un pò meno per supposizioni... :sorrisone:
    :fiore::fiore::fiore:
     
  7. battaglia

    battaglia Nuovo Iscritto

    L'inquilino vuole rimanere nell'immobile per un tempo che va dai 12 ai 18 mesi, il lavoro è interinale quindi le motivazioni della transitorietà del contratto sono: motivi personali e di lavoro. Grazie.
     
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  8. generalcasa

    generalcasa Nuovo Iscritto

    La motivazione è vaga, in caso di contenzioso è molto che il giudice la contesti.
    Presumo che il tuo immobile locato si trovi a Roma, quindi di
    seguito trovi lo stralcio dell'ACCORDO LOCALE DEFINITO AI SENSI DEL COMMA
    3 ART.2 L.431/98 E IN ATTUAZIONE DEL DECRETO MINISTERIALE DEI LAVORI PUBBLICI
    PUBBLICATO IN G.U. N°67 DEL 22.3.99 AVENTE EFFICACIA SUL TERRITORIO COMUNALE
    DI ROMA :
    "Le Associazioni degli inquilini e della proprietà edilizia convengono che la transitorietà
    del contratto è individuata secondo le seguenti categorie:
    · quando il proprietario ha necessità di adibire entro i 18 mesi l’immobile ad
    abitazione propria, dei figli, dei genitori, per motivi di:
    o trasferimento temporaneo della sede di lavoro,
    o matrimonio dei figli
    o rientro dall’estero
    o vicinanza momentanea a parenti bisognosi.

    · quando l’inquilino ha necessità di un contratto transitorio a causa di:

    o trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
    o contratto di lavoro a tempo determinato in Comune diverso da quello di residenza
    o assegnazione di alloggio di edilizia pubblica o acquisto in cooperativa o presso privati di
    un alloggio che si rende disponibile entro 18 mesi dimostrato con compromesso
    regolarmente registrato o vicinanza momentanea a parenti bisognosi.

    Le motivazioni del carattere transitorio vanno allegate al contratto".

    Saluti
     

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