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  1. ROSYDEPA

    ROSYDEPA Nuovo Iscritto

    Scrivo per un problema che ho.
    Ho stipulato in data di ottobre un contratto di natura transitoria ad una studentessa universitaria ed anche lavoratrice. Mi sono accorta ora di non avere tenuto conto del fatto che la ragazza se pur di origini meridionali aveva chiesto al suo vecchio proprietario di casa la residenza per cui risulta residente a rimini che e' lo stesso comune in cui va all'universita'.
    Come mi devo comportare ora.
    Il problema piu' grosso che ho ora, e' che sia valida la transitorieta' e che alla scadenza la ragazza vada via.
    Non so se dirle questa cosa o far finta di niente aspettando la fine del periodo.
    Lei ha possibilita' di scaricare il contratto perche' lavora anche; probabilmente verra' fuori il tutto quando dovra' consegnare il contratto per la denuncia dei redditi che fara' nel 2012.
    Fermo restando che io lasci tutto a tacere, la denuncia dei redditi come dovro' farla ? Detraendo il 30% dall'imponibile o per non incorrere in multe non detrarre il 30%?
    devo annullare il contratto gia' da ora?
     
  2. Pinu Castel

    Pinu Castel Nuovo Iscritto

    Immagino che tu ti riferisca a un transitorio per studenti (durata da sei a 36 mesi rinnovabile automaticamente con canone concordato a livello locale), grazie al quale puoi dichiarare il 30% in meno del canone come imponibile.
    Secondo me, ci sono 2 aspetti distinti nella faccenda
    1) la residenza del conduttore: PER LEGGE il cittadino è tenuto a stabilire la propria residenza nel luogo (nella CITTA'...) dove dimora abitualmente. Pertanto nessun contratto, che io sappia, può impedire la residenza in quanto contraddice la legge: se uno sta per 3 anni in una città vuol dire che ci dimora abitualmente.
    2) la EFFETTIVA transitorietà: un transitorio studenti deve dichiarare (e allegare) la motivazione certa della transitorietà, cioè l'iscrizione di durata X a un corso di studi.
    Il senso della transitorietà è quello di una durata predefinita in un determinato posto, legata a una motivazione specifica. Se la premessa non è vera, purtroppo la legge prevede il passaggio di fatto al normale contratto 4+4. Nel tuo caso: se è VERO che la studentessa ha scelto di affittare casa tua per un determinato tempo, il contratto è ok. Se è FALSO, occorrerà cambiare contratto subito oppure alla scadenza di questo: magari con il 3+2 anni calmierato, che permette comunque di detrarre dalle imposte.
    Per quanto riguarda i benefici fiscali di entrambi, dubito che la residenza sia determinante, anche perché, in pratica, l'inquilina può andare in Comune e prendere la residenza checché tu ne pensi...:fico:
     
  3. ROSYDEPA

    ROSYDEPA Nuovo Iscritto

    se ho capito bene io posso usufruire comunque del depennamento del 30% dall'imponibile IRPEF, ma forse non posso avere l' I.C.I. agevolata, Per quanto riguarda la ragazza, lei era d'accordo per il contratto a scadenza ad un anno per cui non dovrebbero esserci problemi.
     

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