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  1. kingluky

    kingluky Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti, sono nuovo.
    Per un contratto 4+4 iniziato il 15/6/2016 ho pagato l'imposta di registro a giugno 2018.
    L'inquilino andrà via a fine mese e al nuovo vorrei applicare un affitto più alto (l'attuale inquilino è un mio amico e gli facevo un prezzo di favore).
    Mi sembra di aver capito che ho due possibilità: subentro del nuovo inquilino e comunicazione di aumento dell'affitto oppure risoluzione dell'attuale contratto e registrazione di uno nuovo.
    Se non sbaglio la prima opzione mi costerebbe: 67 euro di cessione + 67 di comunicazione aumento canone + 16 di marca da bollo + adeguamento dell'imposta di registro al nuovo canone (come si fa?).
    La seconda invece: 67 euro di risoluzione del contratto + marche da bollo (da quantificare in base al numero delle pagine/righe del contratto) + 103 imposta di registrazione (5160 euro annui) + perdita dell'imposta di registro versata a giugno 2018 che varrebbe fino a giugno 2019.
    I calcoli sono giusti?
    C'è un modo per recuperare l'imposta di registro pagata a giugno 2018, che vale 12 mesi, se viene usata solo per 3 mesi?
    Consigli?
    No cedolare secca per motivi fiscali

    ciao e grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. Hai solamente la seconda possibilità.
    Subentro significa modificare il conduttore in un contratto vigente, per cui, ex art. 13, comma 1, primo periodo della legge n. 431/1998, è nulla ogni pattuizione volta a determinare un importo del canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato.
    No.
     
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  3. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Premesso che la prima opzione (subentro del nuovo inquilino con aumento del canone) non è praticabile, come ha scritto @Nemesis , i calcoli relativi alla risoluzione del contratto in essere e stipula di uno nuovo sono corretti.

    Considera che l'imposta di risoluzione del contratto è a carico di chi ha inviato la disdetta anticipata: puoi fartela rimborsare dall'attuale inquilino.
    L'imposta di registro del contratto è a carico del locatore e del conduttore in parti uguali, quindi puoi addebitare la metà al nuovo conduttore.
    Per prassi generalmente l'imposta di bollo viene interamente pagata dal conduttore, oppure metà ciascuno.
     
  4. kingluky

    kingluky Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie mille. Mi era sembrato di capire che l'aumento del canone di locazione fosse vietato solo per gli immobili commerciali.

    Invece per quello che riguarda l'adeguamento del canone all'inflazione, deve essere comunicato all'Agenzia? O basta pagare la nuova imposta di registro calcolata sul canone aggiornato?
     
  5. kingluky

    kingluky Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Registrando online un nuovo contratto che prevede l'adeguamento all'inflazione, devo selezionare la casella "casi particolari" con codice "1"?
    "nel caso in cui nel contratto sia previsto un canone diverso per una o più annualità. In questo caso, in sede di registrazione, va indicato il canone annuo concordato per la prima annualità"
    O si intende qualcosa di diverso dall'aggiornamento all'inflazione?
     
  6. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No, quando aumenti il canone in base all'indice Istat dell'inflazione non occorre comunicare nulla all'Agenzia delle Entrate.
    Però bisogna calcolare l'imposta di registro del 2% sul canone annuo già aumentato.
     
  7. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No, non devi indicare nulla.
    Quel caso particolare riguarda i contratti con il canone cosiddetto "a scaletta", che aumenta negli anni in base ad un criterio determinato nel contratto stesso. Ciò comporta, oltre al codice 1 nei "Casi particolari" anche la compilazione del quadro E
     
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