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  1. sivog

    sivog Nuovo Iscritto

    Salve a tutti,
    a settembre entrerò nello stato di famiglia dei miei nonni che risiedono in una casa popolare (IACP o Gescal? sono ignorante in materia) da circa 15 anni. Ora le mie domande:
    -Entrando nello stato di famiglia acquisisco direttamente la residenza nel luogo dove abitano loro?
    -Siccome non vogliono far si che alla loro morte la casa vada persa potrei intestarla a me quando cio accadrà (dato che comunque andrò a vivere da loro)?
    -Per continuare ad usufruire della casa anche dopo la loro morte è necessario avere lo stesso cognome del nonno?
    Grazie a quanti mi risponderanno e scusate le tante domande.
     
  2. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    E' indispensabile che tu chieda la residenza in modo tale che una volta che i tuoi nonni non saranno più in vita hai diritto ad un nuovo contratto di locazione a tuo nome. Nel caso in cui l'Istituto provvedesse alla dismissione puoi con il certificato di residenza acquistare tu alle ,medesime condizioni e agevolazione di cui avrebbero diritto i tuoi nonni. Ricordati che è IMPORTANTE averne la residenza.
     
  3. sivog

    sivog Nuovo Iscritto

    Grazie per la risposta..
    ma se entro nel loro stato di famiglia non dovrei acquisire direttamente la residenza dove vivono loro? Per esempio, mio padre ha ottenuto la residenza nel lazio ed è uscito dallo stato di famiglia generandone uno a parte in cui è solo..vale anche il processo inverso?
    Inoltre, potrei ottenere qualche delucidazione sulla terza domanda posta?
    Grazie ancora
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il processo è l'esatto contrario. La residenza è il luogo di dimora abituale. Quando si dimora abitualmente in una determinata abitazione (situazione di fatto) si ha l'obbligo di dichiarare tale situazione all'Ufficiale di anagrafe del comune interessato. Al termine dell'iter previsto dalla legge (controlli positivi sulla verità della situazione dichiarata), si viene iscritti nell'anagrafe della popolazione residente. Quindi a quel punto si "entra" nello stato di famiglia delle persone coabitanti a cui ci si "aggiunge". Inoltre, esistendo vincoli di parentela tra i tuoi nonni e te, tutti formerete necessariamente un'unica famiglia anagrafica. Non sarà possibile avere stati di famiglia "separati".
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'art. 6, primo comma della legge n. 392/78 prevede che:
    "In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il coniuge (*), gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi".
    (*) e anche il convivente "more uxorio", a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 404/1988.
    Pertanto il cognome dei soggetti che hanno titolo a succedere nel contratto è totalmente ininfluente.
     
  6. laura86

    laura86 Nuovo Iscritto

    tempo

    scusate vorrei aggiungere una domanda, c'è un tempo che deve trascorrere per avere la successione della casa dopo avervi messo la residenza?
    io sapevo 2 anni è sempre valido?
    grazie
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'art. 6, primo comma della legge n. 392/78 prevede che:
    "In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il coniuge (*), gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi".
    (*) e anche il convivente "more uxorio", a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 404/1988.

    Non si rileva in quella norma un periodo "di due anni".
     
  8. meccanima

    meccanima Nuovo Iscritto

    Ho un quesito sul trasferimento del contratto di una casa comunale, non so se il caso è assimilabile alla successione.

    - da quasi un anno vivo con mia sorella, che è assegnataria di una casa popolar nel Comune di Napoli (gestita da Romeo Immobiliare);
    - da tre mesi, da quando è diventata la mia fissa dimora, ho fatto il cambio di residenza, che si è concluso con l'accertamento del vigile urbano.

    Ora mia sorella per esigenze di lavoro, vorrebbe trasferirsi fuori città, per un lungo periodo o se trova lavoro in maniera permanente.
    In questo caso è possibile trasferire il contratto da me a lei prima che cambi residenza?

    Agli uffici della Romeo immobiliare, dicono che bisogna aspettare almeno 5 anni, ma se cambia residenza succede che mi buttano fuori? E dove vado a vivere? Spero di avere una possibilità!

    La legge di riferimento in vigore è la 392/78 ? O bisogna fare i conti anche con leggi e regolamenti regionali e comunali (nel mio caso Campania e Napoli)?

    Scusatemi per le innumerevoli domande, spero almeno di aver chiarito il quadro.
     

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