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  1. pavoluccia

    pavoluccia Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    ho qualche domanda da porre, relativamente all'argomento successione.

    Mio padre vedovo, con casa comprata in comunione con mia madre.
    Quindi in questo momento 75% di sua proprietà, 25% di mia proprietà (figlia unica).

    Si risposa in comunione dei beni con donna senza figli (quando io avevo 2 anni).


    1. Essendo la casa già di proprietà di mio padre, rientrerà anche la nuova moglie quando (spero tra cent'anni) sarà?
    E se si in quale misura? Sarà suddiviso tra me e lei il 75% di mio padre?
    E quando poi non ci sarà lei, quella sua parte sarà suddivisa tra i fratelli e sorelle?
    Oppure essendo una casa che già era di mio padre rimane di proprietà di mio padre?

    2. Lei, dopo il matrimonio, ha comprato una casa intestata solo a lei con richiesta esplicita di rinuncia di mio padre.
    Questa casa quindi verrà divisa tra gli eredi (fratelli e sorelle) ma non con mio padre?
    Io immagino che con la sua eredità non c'entro niente, è come se fossimo due estranee corretto?

    3. Lei, sempre dopo il matrimonio, compra un'altra casa, richiedendo esplicitamente che fosse intestata solo a lei, ma
    senza rinuncia di mio padre.
    Questa casa sarà quindi eventualmente (sempre tra cent'anni) totalmente di mio padre?


    Detto questo, ovviamente domande fatte a causa di non ottimi rapporti in famiglia, tra mio padre e lei...come potrebbe
    liberarsi mio padre, almeno per la casa di sua proprietà, dalla presenza ereditaria della sua nuova moglie (e famiglia)?
    COn una donazione? Un testamento? Una vendita?

    Grazie
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Quando è avvenuto il primo e secondo matrimonio? indica anno e mese
     
  3. pavoluccia

    pavoluccia Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Primo matrimonio nel 08/1976
    Secondo matrimonio 02/1980
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    1)La casa di proprietà di tuo padre comprata con tua madre, è e rimarrà solo di tuo padre e tua, nulla spetta alla seconda moglie.
    2) In pratica in regime di comunione legale se si vuole attribuire la proprietà di un immobile ad uno solo dei 2 coniugi oltre al contratto di rinuncia stipulato di fronte al notaio occorre che venga soddisfatto il punto f) dell'articolo 179 c.c.
    Allora poniamo che i 2 coniugi si chiamano Franco e Maria e che devono acquistare un immobile il cui unico proprietario dovrà essere Franco.
    Affinché quell'immobile non ricada nel regime di comunione legale dei beni occorre che sia comprato da Franco con soldi derivanti da :
    a) Vendita di beni di proprietà di Franco fin da prima del matrimonio
    b) Successione o donazione a favore di Franco
    Se ciò avviene occorre scriverlo nell'atto di acquisto e tale scrittura va accompagnata dall'atto di rinuncia del coniuge.
    Se tutto questo avviene il bene non entra nella comunione legale ed è di esclusiva proprietà di Franco.
    3) Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
    saluti
    jerry48
     
    A Camillo49 piace questo elemento.
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ah sì? La discussione è intitolata "Successione da padre vedovo (ri)sposato". Esiste l'art. 581 c.c.
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    In assenza di testamento, la moglie avrà diritto a metà di tutto il patrimonio di tuo padre (quella casa compresa). A te la restante metà.
    Alla moglie saranno inoltre riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà di tuo padre defunto o comuni.
    La sua eredità sarà devoluta ai suoi eredi legittimi e/o testamentari.
    Tuo padre è un erede legittimario. I fratelli e le sorelle non lo sono. Se facesse testamento, e se non ha (suoi) figli e non ha ascendenti, potrebbe destinare tutto il suo patrimonio a tuo padre. In assenza di testamento, se non ha (suoi) figli e non ha ascendenti, il suo patrimonio andrebbe per i 2/3 a tuo padre e per 1/3 ai fratelli e sorelle (che se lo divideranno in parti uguali).

    P.S.: che cosa intendi esattamente con "richiesta esplicita di rinuncia di mio padre"?
     
  7. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Donazione no. La tua matrigna può chiedere l'azione di riduzione.
    Testamento: tuo padre può lasciarti oltre al 50% del suo 75%, la quota disponibile che è di 1/3.
    Vendita: sì la soluzione più fattibile. In vita ognuno dei suoi beni può fare ciò che vuole.
    saluti
    jerry48
     
  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Che con atto pubblico (dal notaio) dichiara che rinuncia alla comunione del bene acquistato, anche coi soldi di un solo coniuge.
    saluti
    jerry48
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No: art. 542 c.c.
    Suo padre, oltre a riservare alla figlia la quota di riserva che le spetta, che è di 1/3 (e non il 50%), può destinare a lei la quota disponibile (1/3).
    Il restante terzo è la quota di riserva in favore della moglie.
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Ho letto quest'articolo:
    Dispositivo dell'art. 537 Codice Civile
    Fonti → Codice Civile → LIBRO SECONDO - DELLE SUCCESSIONI → Titolo I - Disposizioni generali sulle successioni (Artt. 456-564) → Capo X - Dei legittimari → Sezione I - Dei diritti riservati ai legittimari


    Salvo quanto disposto dall'articolo 542 (2) se il genitore lascia un figlio solo, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli, legittimi e naturali (3). I figli legittimi possono soddisfare in danaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano (4) (5). Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali [542 3, 566 2] (6).
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Bravo. Avresti dovuto leggere bene qui:
     
  12. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  13. pavoluccia

    pavoluccia Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ringrazio tutti per le risposte!

    Quindi riassumendo mi state dicendo che

    1) Mio padre in questo momento è totalmente proprietario del suo 75%, quindi qualsiasi cosa volesse farne in questo momento potrebbe senza autorizzazioni da parte di Lei, e tra le tante cose, la migliore sarebbe vendermi la nuda proprietà della casa in modo che quando sarà Lei in ogni caso non rientra in nessuna percentuale.


    2) Se venisse mai a mancare mio padre prima di lei, nonostante questa casa fosse una proprietà precedente al matrimonio con Lei, visto che in comunione dei beni, comunque il 50% di quel 75 andrebbe a lei, e poi verrebbe di conseguenza suddiviso tra i suoi eredi, quini non sarebbe MAI totale proprietà mia, unica figlia? Ma davvero?


    3) Se invece venisse mai a mancare Lei prima di mio padre allora
    a) nel 75% di mio padre comunque rientrerebbero i di Lei successori...no questo no vero? Rimarrebbe cmq tutto a mio padre!!! Lei avrà la % solo come successore di mio padre, e basta!
    b) La casa acquistata con esclusione di mio padre va cmq a mio padre 2/3 in quanto erede, ma anche ai di Lei successori 1/3
    c) La casa acquistata senza esclusione di mio padre, ma solo a lei intestata, va a mio padre in
    quanto erede leggittimario...e poi a sua figlia in quanto unica erede.



    Mamma mia...è brutto parlare di queste cose, ma è bene che mio padre sia informato, o si vada ad informare in modo da essere almeno a conoscenza di come stanno le cose, soprattutto perchè in tutto rientrano anche i successori di Lei!!!


    Da recenti discussioni recenti è convinto che, essendo sposati io alla fine sono anche 'figlia' di lei...invece quindi in qualsiasi matrimonio in cui uno dei coniugi ha dei figli, l'altro coniuge quindi dovrebbe 'adottarli'?


    Mi sono sempre chiesta questa cosa...e mi vengono tanti dubbi!
    Praticamente, io e lei, siamo due perfette estranee??? Ora sto chiedendo per questa cosa specifica, ma in generale, per tutto quello che riguarda una famiglia, io e lei siamo estranee? :shock:
    Non rientra in nessun grado di parentela mia, come io non rientro in nessun grado di parentela sua...
    Mi vengono in mente altre 100 domande ma può bastare questa consapevolezza.
     
  14. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nemesis ha ragione. l'unica soluzione affinchè incaso di premorte di tuo padre la casa divenga tutta tua è che ti venda la nuda proprietà con atto pubblico ad un prezzo equo. In seguito potrà brevi manu restituirti tutto o parte del prezzo pagato
     
  15. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    per Pavoluccia: purtroppo è così come hai riassunto. E' una sconcezza. E' una schifezza! ed il bello è che non si capisce con quali piedi hanno scritto questa legge!! :rabbia::rabbia::rabbia:

    (per quanto riguarda il punto 3 lettera a) non so se hai ancora dubbi: se muore la moglie di tuo padre tu prendi tutto di tuo padre e la parte di tuo padre che succede alla moglie. Una vera schifezza, una legge che fa tifare per la morte subitanea di un essere umano: è la legge che ci mette in questa condizione!!
     
  16. erwan

    erwan Membro Attivo

    rifletti anche su cosa accadrebbe se una simile legge non esistesse...

    ogni scelta del legislatore è un compromesso tra interessi che devono essere bilanciati.

    prevedere che nel patrimonio del defunto sia prevista una quota liberamente disponibile (da destinare per esempio ad associazioni animalistiche piuttosto che alla giovane amante polacca...) e che invece una quota sia riservata ai familiari più stretti, indipendentemente da simpatie e antipatie magari dell'ultimo momento, non mi sembra una soluzione poco meditata.

    certo, ci sono ordinamenti che prevedono diversamente, ma ciascuno ha i suoi pregi e i suoi difetti...

    ;)
     
  17. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    una quota libera è giusto. una quota per i familiari stretti è giusta. ma che se mio padre muore prima io la metà delle proprietà di mio padre la perdo, mentre se muore prima la seconda moglie io prendo tutto (nel caso lei non avesse niente). Nel caso lei non avesse niente, lei prende la metà, e poi escono fuori i suoi parenti, alla sua morte e prendono tutto. E' una bella schifezza!! non trovi?
     
  18. erwan

    erwan Membro Attivo

    che alternativa proporresti?
     
  19. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    credo che si dovrebbero eliminare innanzitutto le probabilità: dovremmo essere indifferenti a chi muore per primo, comunque stiano le cose, davanti a qualsiasi persona che muore prima, l'erede già dovrebbe sapere la sostanza che eredita. Questo vale sia per i figli di primo letto, per quelli di secondo e in mancanza di quest'ultimi, anche per gli eredi della seconda moglie (in questo caso). Oggi è un terno al lotto. Ad esempio, io ho una zia sposata senza figli. Se muore prima lei, io andrei a prendere la metà delle sue sostanze e mai più nulla. Se muore il marito prima, io prenderei tutti gli averi di mia zia più la metà delle sostanze del marito. Insomma ruberei ai parenti del marito la "loro" legittima metà, e viceversa. Meglio sarebbe che fin dall'inizio si facesse metà per famiglia. (spero che non debba aggiungere che essi sono liberi di disporre i beni come meglio gli aggrada...fermo restando che il sangue è sangue! e se c'è quell'affetto che ci dovrebbe essere io sarei ben felice di lasciare tutto quel che ho al mio sangue...sono sempre pezz'e core)
     
  20. erwan

    erwan Membro Attivo

    ci sono paesi i cui ordinamenti impongono quote di riserva, ed altri che non le prevedono.
    ma pensare che le successioni possano essere "indifferenti a chi muore per primo" va contro ai principi di praticamente qualsiasi sistema civile moderno

    è chi rimane in vita che ha bisogno delle sostanze del familare deceduto, indipendentemente da come è ramificato l'albero genealogico.

    se uno dei coniugi viene a mancare il legislatore ritiene quindi preferibile attribuire il suo patrimonio alla persona a lui più vicina, e quindi - in assenza di figli - alla moglie o al marito con cui ha convissuto e che ora si trova solo, piuttosto che andarlo ad attribuire ad un parente collaterale di terzo grado che vive presumibilmente in un diverso ed autonomo nucleo familiare.
     

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