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  1. lumanci

    lumanci Nuovo Iscritto

    Alla morte del coniuge 9 anni fà il marito (non avendo figli) si è intestato per se la parte del immobile della moglie deceduta(erano sposati in comunione di beni) non portando in successione 1/3 spettante a fratelli e sorelle di Lei.Quindi di questa casa lui ora è padrone al 100%.
    Possono secondo voi i fratelli e le sorelle della zia deceduta impugnare quella successione di nove anni fa?
    Ora lo zio è deceduto non lasciando alcun testamento.Rientrano come parte dell'immobile con quale percentuale i fratelli e le sorelle di lui?Grazie
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ho appena letto la domanda non appena ho tempo vero di risponderti.
    Ciao salves
     
  3. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni.:shock:
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il coniuge deceduto aveva fatto testamento?
     
  5. lumanci

    lumanci Nuovo Iscritto

    No non aveva fatto testamento
     
  6. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    scusa ma come ha fatto ad intestarsi l'immobile visto che in caso di decesso si deve presentare una dichiarazione di successione pagare le imposte in base ai legittimari
    il tutto poi viene volturato e passa in conservatoria
    devi ricostruire l'asse ereditario e vedere quanto tempo è passato
     
  7. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Erano in comunione di beni, quando è stato acquistato l'immobile?
    Se era in comunione il 50% già apparteneva allo zio ed sul restante 50% solo il 16% andrebbe ai fratelli (e non il 33% come da te detto).

    Occorre poi valutare la questione del tempo trascorso dal decesso per poterla richiedere, rettificando la successione già presentata.

    Poi una personale riflessione, qui è un caso in cui la legge stride un poco con la giustizia, che diritti hanno i fratelli sui sacrifici che i due coniugi hanno fatto insieme per acquistare l'immobile?

    Luigi
     
    A romrub piace questo elemento.
  8. lumanci

    lumanci Nuovo Iscritto

    Riteniamo valida la successione di nove anni fa (poichè anche io dico che non è possibile sia stato volturato in modo non corretto) chiedo se è mai possibile che alla stato attuale delle cose solo alcuni degli eredi (fratelli) possano mai prendere decisioni senza interpellare tutti gli altri.
    Ad esempio hanno smantellato tutti gli oggetti contenuti nella casa buttando e prendendosi ciò che volevano senza considerare gli altri!E' mai possibile che solo 2 di loro abbiano le chiavi di questo immobile noi che facciamo parte dell'asse ereditario abbiamo il diritto di vedere la casa e prendere decisioni in merito?Grazie
     
  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi scuso avevo letto male il post iniziale.
    La successione può essere fatta anche solo da uno degli eredi, firma lui e paga lui, con la successione avvengono anche le variazioni catastali (quindi le volture avvengono anche se sono errate). Se c'è stato, come sembra, un errore, occorrerà procedere ad una rettifica della successione per far si che i legittimi di 1/6 dell'appartamento abbiano intestato almeno quello. QUINDI sentire un legale o l'ADE per capire come muoversi.

    Se era poi l'appartamento coniugale si ha diritto anche ad 1/6 di tutto ciò che la zia ha lasciato, denaro, gioielli, suppellettili, mobili etc.

    Il fatto che abbiano buttato senza sentire voi, per quanto di cattivo gusto, sarà avvenuto nella convinzione che essendo tutto dello zio e loro eredi, potevano.

    Certo che anche qui la legge non è giusta, privilegia (nel caso in specie, senza figli e in comunione di beni) solo gli eredi della parte che sopravvive i quali hanno subito il lutto successivamente e ne graggono maggiore vantaggio.

    Comunque un legale che tenti di trovare un accordo è la via migliore per tutelare i diritti presenti evitando che il tempo li cancelli per sempre.

    Luigi
     
  10. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    attenzione ai legali con queste situazioni e esigue quote
    fossi in te mi recherei all'ADE e fai accesso agli atti di quello che è stato fatto o devi fare
    dopodichè presenti una dichiarazione secondo indicazioni e paghi le imposte in modo da rimettere tutto in ordine ai rispettivi legittimari
    dal legale in una situazione simile ci si va quando si vuole intentare un causa giudiziale altrimenti puoi chiedere direttamente la liquidazione della quota previa perizia di stima
     
  11. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusate, ma in mancanza di testamento, i fratelli e le sorelle non ereditano solo se non ci sono figli e/o coniuge viventi?
     
  12. VERAB

    VERAB Nuovo Iscritto

    No, in mancanza di ascendenti 2/3 al coniuge e 1/3 a ascendenti e/o collaterali
     
  13. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Grazie VeraB.
     
  14. lumanci

    lumanci Nuovo Iscritto

    grazie a tutti delle risposte
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    E' meglio precisare che se la successione è legittima, non esistono "legittimari".
     
  16. lumanci

    lumanci Nuovo Iscritto

    scusami ma non sono molto afferrato su queste cose potresti per gentilezza spiegarti meglio?
     
  17. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    Legittima e' la successione senza testamento scritto.
    Se una persona non lascia testamento scritto si apre la successione legittima. :D
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se intendi la mia risposta sul fatto che non esistono legittimari, i soggetti legittimari sono quelli a cui la legge riserva una quota dell'eredità e sono indicati nell'art. 536 c.c. Le quote previste (riservate) vanno quindi ai legittimari anche in presenza di un testamento. Il caso in discussione invece, non essendoci un valido testamento, rappresenta una successione legittima. E i soggetti ai quali viene devoluta l'eredità sono eredi legittimi (non legittimari).
     

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