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  1. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. La mia questione è un po' complicata. Mio padre deceduto l'anno scorso durante la guerra a 19 anni si era sposato. Con questa signora non ha avuto figli e poi nel 1956 ha incontrato mia mamma e hanno iniziato una convivenza durata per oltre 40 anni. Da questa seconda unione siamo nati io e mio fratello e per essere riconosciuti mio padre aveva chiesto alla moglie l'autorizzazione. La signora in questione non ha mai concesso il divorzio. Nel 2008 muore e io vengo a sapere che mio padre avrebbe fatto una rinuncia della sua quota di eredità lasciando tutto al fratello della moglie. Mio padre muore l'anno scorso e noi scopriamo che è stata fatta una successione facendo passare la signora per nubile grazie anche ad errori nei certificati del comune del Piemonte in cui c'era scritto che eranubile. Peccato che non è stato tenuto conto di un matrimonio regolarmente registrato. Io e mio fratello non abbiamo mai firmato nulla per rinunciare la rappresentazione. E della rinuncia fatta da mio padre non vi è alcuna tracciatanto è vero che io non sono riuscita neppure ad accedere alla copia della successione perché atto privato. Cosafare? Tenete presente che mio padre ha versato alla signora fino alla morte di questa somme di denaro. E abbiamo scoperto che la signora aveva quote di appartamenti e terreni. Grazie e scusate la lunghezza del post.
     
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  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se ti stai riferendo alla successione della moglie di vostro padre, tu e tuo fratello non potete succedere a vostro padre per rappresentazione.
    Art. 468, comma 1 c.c.:
    "La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli anche adottivi, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto".
    Quindi i soggetti che possono succedere per rappresentazione sono soltanto i discendenti dei figli nonché dei fratelli o delle sorelle della moglie di vostro padre.
    La rappresentazione non opera a favore dei discendenti del coniuge.
     
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  3. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa se ho capito bene mio padre aveva ereditato la quota dalla moglie e ha rinunciato. Noi non abbiamo alcun diritto di rappresentazione da parte di mio padre? Se lui avesse accettato alla sua morte io e mio fratello saremmo stati eredi o sbaglio? Tenete presente che noi non abbiamo la certezza di una sua rinuncia anche perché non trascritta da nessuna parte. E addirittura abbiamo il sospetto che il fratello abbia dichiarato che lei era nubile perché in alcuni documenti allo stato civile non risultava coniugata. Lei era morta nel 2008 mio padre l'anno scorso.
     
  4. smoker

    smoker Membro Attivo

    ha rinunciato, quindi non è diventato erede..... ubi est cadaver, ibi congregant aquilae

    Smoker
     
  5. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusate la mia ignoranza in materia ma non dovevamo anche io e mio fratello essere interpellati? E comunque la rinuncia non sta da nessuna parte. Non è allegata alla successione e neppure trascritta in Conservatoria. E comunque si può rinunciare senza informare i figli? Ripeto scusate la mia ignoranza anche se la legge non la ammette. Addirittura pare che gli eredi abbiano dichiarato che la signora era nubile mentre purtroppo era ancora coniugata e non ha mai voluto concedere il divorzio chiedendo cifre altissime. Da come abbiamo saputo hanno fatto passare la sorella come nubile e non c'è traccia di rinuncia da parte di mio papà almeno non risultano né all'agenzia delle entrate e né in conservatoria. Se gli hanno fatto firmare una rinuncia come marito e poi hanno dichiarato che era nubile c'è qualcosa di poco chiaro o no?
     
    Ultima modifica: 4 Febbraio 2015
  6. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ah Smoker nessendo vuole fare il corvo o lo sciacallo in presenza di cadaveri. Solo capire anche perché mio padre non ha mai fatto mancare nulla alla signora compreso arredare la casa e passando una cospicua cifra mensile che toglieva dal bilancio di casa. Del resto purtroppo di uomini così c'è pieno e sappiamo solo io e mio fratello la sofferenza di nostra madre. Quindi non vogliamo fare assolutamente gli sciacalli cosa che ha fatto la signora dal 1945 fino alla sua morte. Comunque grazie per le vostre risposte. Il fatto è che la cosa è più complicata e non si può spiegare in due righe.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No, come ho scritto prima.
    Certamente tu e tuo fratello siete chiamati all'eredità di vostro padre. Se tuo padre avesse accettato l'eredità di sua moglie, anche i beni che avrebbe ereditato dalla moglie, esclusi quelli che poi lui avesse alienato, avrebbero fatto parte del suo patrimonio alla sua morte.
    Tuo padre avrebbe potuto informarvi. Ma non aveva nessun obbligo giuridico di farlo.
    Se esiste, è inserita, ex art. 519 c.c., nel registro delle successioni (*). La mancata iscrizione nel registro delle successioni non determina la nullità della rinuncia, ma l'atto di rinuncia non è opponibile ai terzi.
    (*) Ex art. 52 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, è un registro, diviso in tre parti, che è tenuto presso la cancelleria di ogni tribunale, a cura del cancelliere. Vi sono inseriti gli estremi degli atti e delle dichiarazioni indicati dalla legge. Le dichiarazioni di rinuncia all'eredità sono inserite nella sua seconda parte.
    Alla fine del registro v'è una rubrica alfabetica contenente l'indicazione del nome delle persone la cui successione si è aperta e il riferimento alla pagina nella quale sono contenute le diverse indicazioni.
    L'art. 53, comma 2 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile stabilisce che il registro può essere esaminato da chiunque ne faccia domanda e la cancelleria deve rilasciare gli estratti e i certificati che sono richiesti.
     
    Ultima modifica: 5 Febbraio 2015
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  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Rovald, non te la prendere, da smoker, ci si aspetta anche di più
     
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  9. smoker

    smoker Membro Attivo

    non mi dire che hai studiato anche il latino...... hi hi hi

    Smoker
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    :disappunto: Ti stai rendendo ridicolo
     
  11. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sì ho studiato il latino, ma non importa. Ognuno risponde e agisce come meglio crede. Non voglio passare né per avvoltoio e neppure corvo o sciacallo. Ho chiesto un parere, ringrazio tutti per l'aiuto e la disponibilità e dico solo a chi trancia eventuali giudizi non giudicare nessuno se prima non hai camminato almeno un'ora nelle sue scarpe.
     
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  12. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
  13. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
  14. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Veramente sono una "brava". Sono la figlia di quell'esemplare tipo di uomo che era, purtroppo, mio padre. Ma gli amici uno se li sceglie i parenti (a volte anche i genitori) li devi subire... e io mio fratello non abbiamo avuto molta fortuna a livello di padre. Ma è la vita. Grazie ancora a tutti ma proprio stamattina ho avuto la conferma che aveva fatto effettivamente la rinuncia passando anche per "gran signore". Noi non ne eravamo stati informati e stiamo pagando i debiti del "gran signore". Grazie ancora
     
  15. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    :regalo::fiore:chiedo venia se ti ho mascolarizzata, ti preferisco femmina, non avevo aperto il tuo profilo, ciao
     
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  16. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Scusate l'intromissione. Ma dopo aver dibattuto varie volte sulla
    COLLAZIONE e DONAZIONE, il vissuto esposto mi induce ad altre considerazioni. Il Fisco e i Notai considerano la rinuncia a
    un qualsivoglia(???) diritto come una "donazione" e se fosse applicabile anche per questo caso si potrebbe riaprire tutta la
    faccenda...Alla quale ci si dovrebbe poter aggiungere tutte le elargizioni eccedenti quelle di modico valore...Ma questo esula dalla mia competenza..e solo un professionista può mettere mano al groviglio. Aggiungo e chiudo con un'amara riflessione per gli amici che erano intervenuti precedentemente...(Luigi...Mery 56 ..Elisabetta.. Arciera...Daniele...Gianco...jerry48...ecc...): come potete notare un padre "degenere" non viene colpito dalla legge...un padre-padre come credo che siano la maggioranza di essi e di noi propisti, può essere colpito dal combinato di quelle due leggi che continuo a considerare, sia pure in parte, liberticide e produttrici di
    liti familiari che con le dovute modifiche si potrebbero evitare.
    Grazie per l'attenzione. Quiproquo.
     
  17. Rovald

    Rovald Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non ho capito come la collazione / donazione possa essere applicato al mio caso. Comunque abbiamo pensato con mio fratello di acquisire la copia della sua rinuncia, incorniciarla per ricordarci chi era nostro padre. E chiudere questo capitolo triste. Perché questa vicenda non è stata solo una mera questione di interesse ma anche e soprattutto come ho già detto una presa di coscienza che spesso essere padri non è una questione di "sangue" visto come si è comportato con noi figli. Uno può anche non essere portato alla paternità. Ma un figlio non può saperlo e ora catarticamente io e mio fratello (unitissimi, lui ha 44 anni io 56) abbiamo deciso che la nostra famiglia siamo solo noi due. Grazie ancora a tutti
     
    Ultima modifica: 5 Febbraio 2015
  18. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Solo un professionista generoso potrebbe dare un parere se vi siano gli estremi per paragonare la rinuncia di tuo padre ad una Donazione...La rinuncia all'usufrutto su un immobile è considerata una donazione...Il nesso con la rinuncia all'eredità esula dalla mia
    conoscenza. Resta un semplice dubbio. Ti auguro di ricevere un
    parere dei professionisti presenti su Propit. Quiproquo.
     
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  19. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    No,@quiproquo, la rinucia al diritto di ereditare non é una donazione che il rinunciante fa ai rimanenti eredi, la rinuncia al diritto di ereditare è un atto che produce il ingrandirsi delle quote ereditarie spettanti degli eredi che non rinunciano, è un atto non ricettizio unilaterale, basta non tocca l argomento donazione o collazione sarebbe troppo bello poter impugnare la rinuncia al diritto di ereditare ......... Magari.0
     
  20. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cara Rita se leggi bene ho postato la COSA all'ombra di un dubbio non peregrino. Naturalmente è probabile che ESSA sia impossibile
    ad essere realizzata. Pur tuttavia, per amore di dialettica, provo ad unire i punti di contatto, che sono:
    A)La rinuncia all'usufrutto produce un arricchimento del nudo proprietario...
    B) La rinuncia all'eredità produce un arricchimento del o dei coeredi
    Ed è un primo punto di coerenza...
    Caso A: Se l'usufruttuario, padre di due figli (Rita e Mario) godeva di un canone locativo su un alloggio con nuda proprietà di Rita, e in qualche modo quel canone contribuiva ad aumentare i risparmi del padre che sarebbero confluiti nell'asse ereditario, il fratello Mario ne avrebbe un depauperamento e potrebbe in fase successoria pretendere il conferimento per collazione...
    Caso B: Se il padre non avesse rinunciato alla sua quota dell'asse
    ereditario della moglie, quella quota sarebbe a sua volta diventata
    l'asse ereditario degli altri due figli che potrebbero (sto usando il condizionale...) diventare parte lesa di un ipotetico secondo ambito successorio...E' chiaramente un'astrazione e una forzatura che però
    concretamente ha prodotto un depauperamento dei due figli che
    giustamente hanno postato mestamente il loro "grido" di dolore...
    In definitiva la rinuncia alla quota ereditaria potrà non essere considerata una donazione ma produce concretamente lo stesso effetto della stessa...Ed è quindi un secondo punto di coerenza...
    Da qui nasce e resta la domanda conseguente:
    La rinuncia all'eredità può essere impugnata??? Vedrai che nessuno
    risponderà...salvo che qualche soavissima Propista non la replichi
    con piglio squisitamente femminile...E quiproquo tutto può essere
    fuorchè un femminista...in senso buono naturalmente.
     
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