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  1. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Premetto che sono totalmente inesperto del ramo
    Io e mia moglie abitiamo da sempre in affitto, ora da poco è venuto a mancare mio suocero che abitava con la moglie in un appartamento di proprietà cointestata più una parte di aree condominiali.
    Mia moglie è figlia unica, come avviene la suddivisione delle proprietà immobiliari
    Mi è stato suggerito che, vista l'età avanzata della suocera (novantenne), che lei potrebbe rinunciare all'eredità mantenendo l'usufrutto (???) dell'appartamento e far diventare proprietara unica mia moglie. E' davvero valido come suggerimento ??
    Se mia moglie diventasse proprietaria, dato che abbiamo la comunione dei beni, anch'io diventerei comproprietario ??? E' possibile rinunciarvi ???
    Grazie
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se la suocera rinunciasse all'eredità del marito, manterrebbe il diritto di abitazione (e non l'usufrutto) sull'appartamento e di uso sui mobili che lo corredano.
    Non le sarebbe possibile rinunciare all’eredità riservandosi il diritto d’usufrutto della casa coniugale: questa rinuncia sarebbe nulla in quanto si configurerebbe come una rinuncia parziale.
    No. I beni pervenuti per successione sono beni personali e quindi non cadono in comunione.
     
    Ultima modifica: 15 Gennaio 2016
  3. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Grazie, ora è più chiaro, mia moglie erediterebbe 1/4 dell'immobile, giusto ??
    E' possibile avere un'idea dei costi e delle eventuali tasse che mia moglie verrebbe a pagare successivamente per un appartamento di sua proprietà ma non occupato da lei?? (IMU, TASI, ecc..)
     
  4. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Ancora una domanda (scusate la totale ignoranza) quasi sono le differenze sostanziali tra "usufrutto" e "diritto di abitazione" ??
    Grazie
     
  5. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Si può semplificare dicendo che, quanto all'interesse diretto di sua madre, i due diritti siano collimanti; una differenza: mentre sua madre potrebbe cedere il diritto di usufrutto, non altrettanto quanto al diritto di uso su abitazione e mobilia attribuitole per legge
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì, a tua moglie spetta la metà del patrimonio di suo padre.
    Dato che l'appartamento era la casa adibita a residenza familiare dei tuoi suoceri, di loro proprietà comune, a tua suocera sono riservati (ex art. 540, comma 2 c.c.) i diritti di abitazione su quella casa e di uso sui mobili che la corredano. Come avevo già scritto, tua suocera manterrebbe quei diritti anche se rinunciasse all'eredità del marito.
    In quanto titolare del diritto (reale) di abitazione, tua suocera è l'unico soggetto d'imposta, sia ai fini dell'IRPEF, sia ai fini dell'IMU e della TASI (come se ne fosse l'unica proprietaria).
    Perciò, sia nel caso che tua suocera accettasse l'eredità del marito, sia nel caso che vi rinunciasse, tua moglie non dovrà né dichiarare quell'immobile nella sua dichiarazione dei redditi né pagare le relative imposte e i tributi locali.
     
  7. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Piano piano la faccenda si chiarisce, ma ho ancora una montagna di dubbi:
    - Vista l'età avanzata di mia suocera, novantenne, alcuni conoscenti mi hanno suggerito che lei potrebbe cedere (rinuncia eredità, donazione ??) i suoi 3/4 di proprietà alla figlia, che diverrebbe così unica proprietaria, mantenendo, lei suocera, il diritto alla abitazione. In questo caso, alla morte della suocera (lunga vita a lei!!) tutto sarebbe più semplice, o no ??? In questo caso il soggetto d'imposta rimarrebbe mia suocera o diverrebbe mia moglie ???
    - Nel caso in cui mia suocera decidesse di entrare in una casa di riposo, sarebbe sempre e comunque vendibile l'appartamento ??
    Grazie della pazianza
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Per cortesia, motivi meglio: alcuna rinuncia parziale vi sarebbe.
    Impossibile, ma non per il divieto legale circa la rinuncia parziale, bensì in quanto il diritto di usufrutto non è in questione (né oggetto di accettazione né qundi di rinuncia); infatti al coniuge ex 540: non l'usufrutto ma solo dir. uso abitazione che non viene ereditato ma concesso ex lege (rinunciabile con altre modalità da quelle della rinuncia successoria)

    Necessario un duplice atto: rinuncia per la parte del marito defunto, donazione per la sua proprietà
    Sempre la suocera stante il legale dir. di uso abitazione.
    Sempre cedibile solo la nuda proprietà e a prescindere che la suocera risieda o meno (sia o non sia in casa di riposo)
     
    Ultima modifica: 16 Gennaio 2016
    A rita dedè piace questo elemento.
  9. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    L'ultima risposta è preoccupante ......
    Quindi l'unica situazione per cui l'appartamento sia vendibile con suocera in vita è che lei mantenga i suoi 3/4 di proprietà e decida, assieme alla figlia, di venderlo per esempio per pagare la retta della casa di riposo.
    Ho capito male ??
     
  10. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Certo che sì.
    La nuda proprietà è sempre vendibile (ovvio ad un prezzo minore della piena proprietà; ma visto che la signora ha 90 anni, la perdita non sarebbe rilevante); infatti, anche col diritto di abitazione della madre, la figlia divenuta unica proprieraria, potrà gestire come meglio vorrà il proprio patrimonio.
     
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    La vendita della proprietà è sempre possibile:
    -a prescindere che esista o meno un diritto di abitazione
    -per quota o per l'intero della proprietà
    È solo una questione di prezzo e di trovare un acquirente interessato.
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La rinuncia in cui fosse contenuta la riserva del solo usufrutto sarebbe nulla perché rinuncerebbe solo a una parte dei diritti che è chiamata a ereditare. Dato che la qualità di erede non è soggetta a gradazioni quantitative.
    D'altronde, se fosse vera l'affermazione "alcuna rinuncia parziale vi sarebbe":
    - un atto di rinuncia che contenesse la riserva del diritto di usufrutto, sarebbe valida?
    - un atto pubblico o una scrittura privata in cui dichiarasse di accettare l'eredità, ma riservandosi il solo diritto di usufrutto, sarebbe valida?
    Non è invece vero che:
    - nel primo caso, la rinuncia sarebbe sempre nulla, e ciò ex art. 520 c.c?
    - nel secondo caso, la dichiarazione di accettazione espressa sarebbe sempre nulla, e ciò ex art. 475, comma 3 c.c.?
     
  13. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    A questo punto vi chiedo un consiglio:
    Il desiderio di mia moglie, d'accordo con la madre, sarebbe quello di tenere a casa sua la madre, finchè possibile, ma, al momento del suo trasferimento in una case di riposto, possibile anche entro l'anno, vendere l'appartamento per pagare la retta della casa di riposo.
    A questo punto cosa conviene fare: lasciare la situazione come sta (la vendita verrebbe fatta da madre + figlia) ad appartamento libero da vincoli, oppure passare la nuda proprietà a mia moglie che la venderebbe quando la madre andrebbe in casa di riposo.
    Non so valutare difficoltà burocratiche e costi per le due ipotesi possibili !!
    Consigliatemi
    Grazie
     
  14. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Afferrmazione sballata e tendente a O.T.
    - il coniuge, quale erede, sarà titolare della proprietà su 1/2 del patrimonio lasciato in eredità
    - il coniuge non eredita usufrutto e quindi non vi può rinunciare in fase di accettazione.
    - il coniuge è ope legis titolare solo drl diritto di uso abitazione et mobilia e tsl diritto non viene ereditato
    Ergo:
    -Tutto il pistolotto successivo, art.520 ecc., poteva risparmiarselo
    -Faceva prima ad ammettere come la sua motivazione (che su le ho evidenziato) fosse giuridicamente erronea.
     
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Possibilissimo: verrà data una valutazione dell' immobile sotratto il valore del dir. uso abitazione (non alto dato l'età della signora)
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    La cosa più sensata: avrete meno spese (un atto in meno = donazione da madre a figlia)
     
  17. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Altra ipotesi: sua madre con notaio, rinuncerà in secondo tempo al Dir. Uso abitazione. Si rechi da un notaio e le saprà consigliare il costo minore (così l'immobile sarà venduto a prezzo pieno)
     
  18. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La tua:
    "alcuna rinuncia parziale vi sarebbe".
    Nessuno aveva affermato che eredita l'usufrutto. Ma, in risposta all'OP, che scriveva:
    Mi è stato suggerito che, vista l'età avanzata della suocera (novantenne), che lei potrebbe rinunciare all'eredità mantenendo l'usufrutto
    avevo affermato che non può rinunciare all'eredità riservandosi l'usufrutto. Dato che ciò causerebbe la nullità della rinuncia.
    Invece è la norma che sancisce la nullità della rinuncia se questa non si riferisce a tutto quanto si chiamati a ereditare.
     
    Ultima modifica: 16 Gennaio 2016
  19. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    questa sarebbe l'ipotesi meno onerosa ma, considerata la difficoltà che c'è oggi di vendere e se il ricavato vi serve per la casa di riposo, potreste non riuscire a vendere in tempo utile. Così forse vi converrebbe già mettere in vendita la casa oggi, di cui vendereste la parte della figlia del tutto e la parte della madre come nuda proprietà, e ciò, data l'età avanzata della madre, non vi penalizzerebbe molto come ricavato. Sempre che ciò sia possibile. Venga in soccorso chi ne sa più di me
     
  20. cicciolo

    cicciolo Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Mi sono fatto quest'idea:
    - Successione come prevista dalle norme senza rinunce nè donazioni con spese ridotte al minimo: 1/4 di proprietà a mia moglie, 3/4 alla suocera
    - Fase transitoria: alla suocera serve un'assistenza a domicilio (badante) per qualche ora al giorno: resta tutto com'è
    - Fase successiva, opzione 1: alla suocera serve un'assistenza h 24 a casa: si vende la nuda proprietà
    - Fase successiva, opzione 2: la suocera opta per la casa di riposo: rinuncia al diritto di abitazione (notaio) e si vende senza vincoli

    Per il tempo che intercorre tra la decisione di vendita e la vendita effettiva troveremo degli ammortizzatori.....

    Che ve ne pare come programma ??

    Logicamente i conti sono fatti senza l'oste che decide per tutti noi.
     

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