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  1. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    successione zio acquisito nipote

    mi pare impossibile che si debba tifare per la sopravvivenza del proprio parente e la morte dell'acquisito. E' per questo motivo che pongo il seguente quesito: muore prima la zia carnale 1/3 ai figli del fratello e 2/3 al marito. successivamente il marito muore e i fratelli del marito reditano tutto. Al contrario se muore anticipatamente l'altro. se la legge è questa, è una legge orrenda. Non dovrebbero, in qualità di eredi della moglie rientrare anch'essi nell'asse ereditario. e certamente al contrario la stessa identica cosa?


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  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    forse non ho capito bene, i nipoti della zia secondo te dovrebbero ereditare due volte? una alla morte della zia ed una a quella dello zio acquisito? e per quale ragione? se la zia voleva beneficiarli ulteriormente poteva dar loro la quota disponibile, soldi in contanti e simili altrimenti eredita il marito, com'è giusto ed alla sua morte i suoi eredi. se poi lo zio vuole beneficiare i nipoti della moglie premorta può tranquillamente farlo.
     
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  3. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    non dovrebbero ereditare due volte, dovrebbero almeno riavere i beni della famiglia che aveva ereditato la zia. mi spiego meglio. la zia ha ereditato due case e la sorella due case. i figli della sorella, alla morte della zia, avranno solo un terzo delle case della famiglia d'origine, tralasciando tutto quello che la zia ha guadagnato in vita. alla morte dello zio acquisito, la famiglia dello zio si prende tutto. anche parte della casa avita nel paesello...ecco perchè io ho detto che la legge obbliga al tifo della morte di uno invece dell'altro..."che fortuna che è morto prima lui"...è un vero schifo! chiedo, dunque: le cose stanno così? oppure sarebbe giusto che quantomeno le proprietà che hanno origine dalla famiglia, alla morte dello zio acquisito s'intende, possano tornare alla famiglia e non che estranei possano rivendicare e buttare fuori dalla casa del paese, ad esempio, una casa che non è stata divisa perchè d'antica famiglia? non credete tutti che sia più giusto così? quantomeno, in mancanza di quote libere, e di testamenti che alla fin dei conti si faccia metà e metà tra coloro che ereditano, o quantomeno che le proprietà d'origine tornino alle famiglie?
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    mi dispiace ma non sono d'accordo. una volta che la casa di famiglia è diventata mia posso farne ciò che credo. dunque se voglio che resti in famiglia provvedo a lasciarla ai nipoti, a costo di vendergliela e poi restituirgli i soldi, altrimenti non posso esser considerata la custode temporanea di ciò che spetta ad altri. i nipoti se tengono tanto alla casa possono sempre ricomprarla da chi la eredita. consideriamo poi che se la zia non ha provveduto diversamente avrà avuto i suoi motivi.
     
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  5. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    cara arianna io ti giuro, e puoi crederci perchè non ne vedo il motivo contrario, che la zia è molto legata a noi, e alla sua famiglia, ma non avendo figli, i quali sarebbero entrati in famiglia, e essendo legata al marito, giustamente per tutti noi, devi crederci, dovrebbe togliere al marito in vita parte dei suoi averi perchè se non lo fa alla sua morte può destinare, a quanto sembra, solo 1/3 a noi a meno che lo dia ora. Noi non vogliamo tutto questo. Non vogliamo tifare per la morte dell'uno o dell'altro, devi crederci, nè possiamo pensare che lo zio, se rimane in vita venti anni di più della zia rimanga legato a noi e non ai suoi stretti parenti, nè vogliamo stare successivamente al suo buon cuore. Io qui sto chiedendo se esiste una legge migliore di questa, ovvero: muore lo zio noi prenderemo 2/3 di tutto, benisteso alla morte della zia che resterà legata alla sua famiglia d'origine. Muore la zia noi prenderemo 1/3 di tutto. questo per legge. Cara Arianna è così la legge? una lotteria? oppure Intanto, alla morte della zia noi prenderemo 1/3 e poi alla morte dello zio l'equivalente ad arrivare alla metà in quanto eredi della parte mancante della zia, sua moglie? e sorella di nostra madre? e quindi ancora erede di una quota mancante? in questo modo, in mancanza di testamenti, di quote a disposizione (cosa santa e giusta) la legge prevederebbe la sacralità dei rapporti di sangue di una famiglia. se poi gli uomini sono dei bruti questa è un'altra faccenda.
     
  6. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    figurati se non ti credo ma, posto che questa è la legge, la zia può vendervi la nuda proprietà di quel che vuole riservando a lei ed al marito l'usufrutto. poi dei soldi può fare ciò che crede. compreso ridarveli. per testamento o brevi manu. così la casa resta in famiglia.
     
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  7. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    ecco era proprio questo che chiedevo al forum: è davvero così? è questa la legge? la legge spinge a tifare per la morte dell'uno invece dell'altro? oppure dobbiamo spingere e parlare di future morti e di interessi con i nostri cari quando, in mancanza di decisioni, dovrebbe essere demandato alla serietà dei legislatori frutto della storia umana e della saggezza, quindi.

    p.s. chiedere una qualsiasi cosa a parenti che hanno una vecchiaia davanti, anche se in amore e d'accordo, anzi soprattutto per questo, è cosa cattiva ed ingiusta: si dovrebbero mettere delle persone davanti a delle possibilità, quali malattie e bisogni di tutti i tipi, che altri avranno il potere di sanare. Con ciò si lede il diritto della propria autodeterminazione, della propria libertà. Tutto deve essere rimandato a dopo la morte. non prima. Persino nessun genitore dovrebbe essere messo di fronte a questo fatto, ovvero di lasciare in vita delle proprietà ai figli per il santo motivo che i vecchi, quando sono umani, hanno il dovere di educare fino alla fine i propri discendenti. Poi possiamo divergere sui metodi, non sul principio.
     
  8. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    si la legge è questa. lo zio eredita dalla moglie qualsiasi cosa lei possieda, che sia acquistata il giorno prima o della sua famiglia dal 1300, perchè è logico tutelare figli, coniugi etc ma non è stato ritenuto degno di riconoscimento l'interesse a che la casa familiare della famiglia x resti di quella famiglia in eterno. adesso al Quirinale, grazie a Dio ci vive Napolitano, con buona pace di Emanuele Filiberto cui la divina provvidenza ha evitato se non di rompere l'anima agli italiani, almeno di diventare re. la reggia di Caserta è aperta a tutti, cosa facciamo le restiuiamo a Savoia e Borboni?
     
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  9. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    sei sicura che la legge è questa? non è una legge giusta perchè istiga all'odio e al pensiero omicida - spero che rimanga solo pensiero negli uomini - e per questo spero che a Napolitano venga suggerito il modo di perfezionare questa particolarità della legge sulle successioni. La divina provvidenza ci ha liberato di mascalzoni e delinquenti, di assassini e profittari quali erano gli aristocratici di un tempo e ci libererà dei borghesi e farà degli uomini una stirpe divina. Nel frattempo se muore mia zia noi ereditiamo 1/3 se muore mio zio noi ereditiamo 2/3. che ci resta da fare, in barba a questa legge savoiarda e borbonica? faremo la ola per la zia...reggi duro Zia! fagli vedere a quei maledetti di acquisiti quanta la tua stirpe è forte!! e la porteremo in corteo al grido: con le budella dell'ultimo acquisito impiccheremo tutti i suoi parenti!!
     
  10. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    certo che 'sto zio acquisito ti sta proprio sui..................
    Quanto astio!
    Non ti sei mai domandato il perchè la tua zia ha deciso di sposarlo? Pensa che se ci fossero dei figli tu non prenderesti nemmeno l'ennesima parte di quel 1/3 o 2/3. Ho anche sentito scomodare la memoria dei Savoia e dei Borbone per un fatto di "gretto" e misero interesse ad ereditare. Sarebbe ora che vi curaste il fegato ed auguraste lunga vita agli zii: a lei perché "divinamente" è della vostra schiatta, ed a lui perchè, poveraccio, (e lo compatisco veramente...) è capitato di condividere, suo malgrado , una parentela che davvero e sicuramente non meritava.....
     
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  11. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    ma no! stai proprio toppando! invece devi pensare che siamo davvero tutti legati con amore e accordo. Senti, fai almeno finta che sia così: non stiamo davanti ad un giudice: le cose stanno proprio così. Io mio zio lo venero sul serio. è un uomo serio, correttissimo e passa nella casa del paese, che è anche sua, insieme a noi tutte le festività e le ferie estive fin da quando io ero piccolo. pensa un pò tu! rileggiti per bene tutta la faccenda e credici che ci vogliamo un bene dell'anima, anche se di questi tempi c'è poco da stare allegri e non crederci! insomma le cose stanno effettivamente così. la mia era una crudele e sarcastica battuta di come una legge miope ed ingiusta potrebbe istigare al male uomini fragili e senza morale. Ti assicuro che per me mio zio se non è divino è da me divinizzato...e non perchè mi conviene, perchè mi ha fatto anche da padre non avendo avuto figli. Se hai la bontà di leggere per bene vedrai che pongo dei problemi seri che non dovrebbero essere affrontati da gente che si vuole bene, dovrebbero essere affrontati, per non ledere anche i diritti dei parenti degli acquisiti (potrebbe sempre morire prima mio zio e noi prenderci quello che non è nostro perchè mio zio ha dei fratelli e vuoi o non vuoi io posso essere pure il figlio che non ha avuto, ma i fratelli mi manderebbero giustamente degli accidenti, tu non ci credi, ma se questi poi arrivano?) perchè io debbo vivere sapendo che ho leso dei diritti di qualcuno? tu mi dirai: dopo basta che tu ridai quello che tu credi giusto: NO! non si può lasciare all'onestà o alla disonestà di qualcuno. la legge deve mettere dei paletti in mancanza di scritti testamentari certi: questo io dico

    p.s. è bello che tutti siano intorno allo zio per danaro? non è meglio che, in mancanza di sue volontà scritte, tutti sappiano che la legge non permette simili abbrutimenti?
     
  12. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Come saprai, le leggi evolvono nei tempi in base alle nuove esigenze della società. Qualcuna ha citato Emanuele Filiberto ed i Savoia, i Borbone ecc. ecc.
    Un pò di storia e di sociologia non guasta, a questo punto. Prima dello Statuto Albertino esistevano delle norme che oggi reputiamo disgustose del tipo che ad as. se una persona (per fatti suoi) si suicidava, tutti i beni venivano confiscati dallo Stato. Alla vedova/o ed ai figli non restava nulla se non la più assoluta indigenza. Il Conte Giuseppe Barbaroux (peraltro mio tris-trisavolo) su incarico del Re Carlo Alberto riscrisse tutti i Codici, dal Penale al Mercantile, dal Navale al Militare. Tale Statuto, va ricordato, resse nel suo impianto fino alla promulgazione della nuova Costituzione Italiana, salvo il period fascista durante il quale le norme in esso contenute davano troppo fastidio al regime. Quindi, per oltre 80 anni l'Italia venne retta legilativamente da tale Statuto. Non prevedeva, è vero, il voto alle donne come altri impedimenti o lacciuoli. Ma gli eredi erano salvi nei patrimoni lasciati dai loro cari anche se suicidi (solo per esempio). La Costituzione attuale che qualcuno si ostina pervicacemente a voler abrogare, modificare, svuotare di contenuti è ancora attuale ed è -ironia della sorte- ammirata all'estero come esempio di perfetto bilanciamento dei poteri dello stato. Checché qualcuno si ostini a considerarla sorpassata. Montesquieu diceva che quando le leggi è scomodo applicarle, è più facile abrogarle.
    Il Codice Civile i cui principi discendono per obbligo dalla Carta, sono ispirati a fattori di equità che, possono piacere o meno ma sono fatti così per salvaguardare la maggioranza da tentazioni velleitarie della minoranza. Questa è democrazia.
    E se le regole ereditarie sono quelle, è perchè il legislatore si è preoccupato di tutelare le parti deboli dopo il decesso delle persone. Ha insomma cercato di tutelare la/e persona/e piuttosto che il patrimonio.
    Spero di averti dato spunti sui quali riflettere.
    Cordialità.
    p.s. tanto per fare un esempio e guardare un pò più in là dei nostri confini, la civilissima Svizzera ha dato il voto alle donne mica nel 1600. No, nel 1971. Quasi un quarto di secolo dopo la retrograda Italia!!!
     
  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    il riferimento era solo per dire che ciascun patrimonio familiare può... cambiare famiglia.
     
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  14. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    ora capisco bene. ci siamo. siamo sintonizzati. voglio però andare un pò più avanti di queste leggi che a parer mio, se davvero sono così e non me ne capacito, non ne sono certo, sono ferme a quel che è legittimo mentre mi pare che ci sono in questo momento storico, più illeggittimi che leggittimi. Ritorniamo al caso in questione qui non è tutelato nessuno , nè le parti deboli nè il patrimonio: è una lotteria. è la dea bendata, o la legge che istiga a comportamenti deliquenziali, oggi e non ieri, a far da padrona. 1/3 se muore prima, 2/3 se muore dopo. Sai, mia madre fa Salomone di cognome e c'era un Salomone che disse di tagliare in due un figlio reclamato da due donne. Io mi sento così: tagliamo perfettamente a metà un patrimonio (certo dopo la morte dei due soggetti e in mancanza di loro volontà scritte) così vengono tutelati tutti (a cominciare dai maledetti nipoti che girano per le case dei vecchi zii in cerca di eredità con il loro fare ipocrita -anche loro costretti da una legge iniqua- e un patrimonio che rientrerà per gli affetti e per il legame di sangue a tutti i legittimi, e non illeggittimi, pretendenti. utopia? il legislatore deve essere utopico (così è stato per il voto ai cafoni, alle donne, ai neri, agli ebrei e agli omosessuali) poi se si scontra con il crimine ci si scontra e basta.
    p.s. ho preso ad es. un altro post: il rapporto tra matrigna e figlio di primo letto del marito. Muore il marito la donna prende il 50% trattenendo il suo 50% ovvero il figlio prende il 25%. muore la donna il marito non è più calcolato, non rientra nell'asse ereditario e in questo caso il figlio facente parte del padre. così il 75%, in mancanza di figli di secondo letto, vengono tutti assorbiti dai parenti lei. A parer tuo non è lesa la parte del figlio, unico figlio del marito?
     
  15. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo te sarebbe meglio se alla morte del marito il patrimonio andasse integralmente al figlio di primo letto del de cuius il quale potrebbe magari anche mandare a quel paese la donna che -sempre magari- ha preso le veci della sua madre naturale per anni? Scusami, ma non so se mi sembri solo più confuso o più astioso.
     
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  16. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    stiamo parlando tra persone per bene, solo di persone per bene. di una legge che deve essere fatta per il bene, affinchè trionfi il bene. Non stiamo tifando per tirar schiaffoni ( e che schiaffoni tirerebbe tua madre e tuo padre lasciandoti sul lastrico, prendendoti a a calci in faccia fin da piccola) Che la punizione arrivi -per i cattivi, i prepotenti, per i disumani- chi non l'auspica? perchè questa cattiveria gratuita cara Arianna?

    Aggiunto dopo 9 minuti :

    quanto sei difficile! ti ho chiesto piena fiducia. non ti costa nulla! pensa che sono una persona per bene, completamente per bene, senza alcun peccato di qualsiasi genere. Sto mettendo in discussione le percentuali non la vita delle persone. le persone devono vivere, per quel che la legge deve permettere, in felicità e in armonia. Detto questo, ti prego di leggere con lenti di completa fiducia e abbandono quel che scrivo. Non ti posso prendere in giro, non te ne importerebbe nulla, anche. Sto dicendo che se muore prima la seconda moglie il figlio del marito prende tutto, se muore prima il padre il figlio prende il 25% perdendo la quota che spetterebbe al padre, mentre la legge in altri casi fa subentrare i discendenti.
    spero che vogliate non solo entrare in amore con quel che dico, vogliate anche comprendere la fallacia di questa legge. se è così
     
  17. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La prima falla è nelle proporzioni. Infatti, se muore il marito il patrimonio va diviso fifty-fifty tra la moglie ed il figlio e non 75% e 25%.
     
  18. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

    fifty-fifty su metà del patrimonio sono 25% per cento cadauno. in comunione di beni il 50% è già intestato alla moglie. il marito morendo dopo di lei avrebbe preso anche questa parte. ma insomma la legge è sbagliata! è duro da comprendere? la società ha altre esigenze. ci sono le famiglie allargate che solo nel dopoguerra erano impensabili. e così purtroppo per te anche per la costituzione, ma non andiamo oltre. fermiamoci qua.


    p.s. è una legge che istiga a delinquere. non può basarsi su una lotteria. sulla dea bendata. o sull' "aiutino"
     
  19. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
     
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  20. arcierone

    arcierone Nuovo Iscritto

     

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