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  1. lino erme

    lino erme Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buonasera ...due persone sono sposate in comunione dei beni ma l'immobile dove abitano è solamente di proprietà di uno dei due,quando il nullatenente decede una parte dell'immobile succede ai figli legittimi oppure rimane tutto al genitore proprietario?
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Se l'immobile intestato ad un solo coniuge ma acquistato dopo il matrimonio è di proprietà di entrambi. Solo in questo caso il 50% succede ai figli legittimi.
     
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  3. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Potrebbe essere stato acquistato prima del matrimonio e non essere entrato nella comunione dei beni oppure essere arrivato dopo il matrimonio ma per eredità. In questi casi è solo del coniuge ancora in vita e suo rimane
     
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  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Condivido Elisabetta: ecco perchè ho scritto "acquistato dopo il matrimonio" e successivamente l'avverbio " solo".
     
  5. lino erme

    lino erme Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    l'immobile è stato costruito dopo il matrimonio ma sopra un terreno dato in donazione al coniuge che ne ha avuto sempre la proprietà ma anche l'altro ha contribuito a costruirlo dato che ha sempre lavorato e partecipato nella famiglia, tutti i pagamenti risultano a carico del proprietario, per questo volevo sapere se un giorno dovesse venire a mancare il nullatenente (ha solo la comunione dei beni) i figli potrebbero rivendicare già da subito una parte??'? grazie
     
  6. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Infatti anche la donazione, come l'eredità, non entra in comunione dei beni.
    A me sembra che sia a tutti gli effetti solo del proprietario. Ma per quanto riguarda la donazione, c'è ancora in circolazione qualcuno che potrebbe contestarla o il terreno, e quindi la casa, sono sicuramente suoi?
     
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  7. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    La giurisprudenza attuale, superando vetusti orientamenti di senso contrario, si è assestata sull’interpretazione data dalle Sezioni Unite della Cassazione, nella lapidaria sentenza n° 651 del 27.01.1996, ove si legge che: “La costruzione realizzata durante il matrimonio da entrambi i coniugi, sul suolo di proprietà personale ed esclusiva di uno di essi, appartiene esclusivamente a quest’ultimo in virtù delle disposizioni generali in materia di accessione e, pertanto, non costituisce oggetto della comunione legale, ai sensi dell’art. 177, I comma, lett. b), cod. civ.”.
     
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  8. lino erme

    lino erme Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il terreno in quei tempi (1955) non so se gli è stato donato dai famigliari oppure veniva dato solo a parola, fatto sta che anche quando venne costruito l'immobile circa 8 anni dopo il matrimonio un coniuge per bontà fece risultare come proprietario l'altro
     
  9. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Beh, allora c'è qualcosa da chiarire. Prima di tutto si deve sapere di chi è il terreno su cui la casa è costruita e a che titolo il "proprietario" ce l'ha costruita. Se il terreno era di tutti e due, anche la casa è di tutti e due. Se il terreno è di una terza persona le cose cambiano parecchio.
     
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  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma allora è una separazione dei beni di fatto.
     
  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Dovrebbe, il coniuge che ha contribuito alla costruzione della casa, dimostrare con fatture o quant'altro (trasferimenti di denaro dal c/c), il pagamento del mutuo cointestato. Però è una cosa molto ardua, dimostrare il tutto in sede giudiziale.
     
  12. tyubaz

    tyubaz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    ...e se sono in separazione dei beni?dopo tanti anni di matrimonio abbiamo acquistato una casa dove viviamo, mia moglie ed io, la casa è intestata a lei e siamo in sep.ne beni, due domande:
    1) potrebbe al limite, anche buttarmi fuori casa?
    2) se lei decede prima di me, chi sono gli eredi? (abbbiamo 2 figli maggiorenni)
    grazie!
     
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  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quando, mezzo secolo fa,frequentavo con poco profitto l'Istituto Tecnico per Geometri avevo studiato (si fa per dire) che il matrimonio era un contratto.
    Adesso non è più così: il matrimonio è atto negoziale.
    Leggo da internet: "
    il mio prof ce l'ha fatto scrivere ogni giorno: il matrimonio NON è un contratto. Perchè:
    • non c’è un rapporto giuridico, quindi i diritti che conseguono al matrimonio non sono diritti reali e diritti di credito;
    • non sorgono delle obbligazioni, ma degli obblighi.
    Il matrimonio non crea/modifica/estingue un rapporto giuridico patrimoniale. Effettuato il matrimonio, scatta l’obbligo di produrre reddito. Non c’è un rapporto giuridico (ossia un rapporto che riguarda i diritti reali e diritti di credito); non sorgono delle obbligazioni, ma degli obblighi.
    Se io non rispetto gli obblighi del matrimonio, come la fedeltà, c’è la separazione, la quale è una sanzione di carattere personale (non ha risarcimenti dal punto di vista patrimoniale)."

    Ma allora, stando anche alla sentenza della cassazione citata da @JERRY48, che significato ha sposarsi in regime di comunione dei bene piuttosto che in regime di separazione dei beni?
    Mi ero convinto, per capire la differenza tra i due regimi patrimoniali di matrimonio, che contraendo il matrimonio in regime di comunione dei beni, i beni di entrambi i coniugi si fondessero in un unico patrimonio indistinto e che nella ipotesi di una separazione detto patrimonio venisse diviso a metà indipendentemente dalle quote di partecipazione iniziali.
     
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  14. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    No, credo che il problema stia nel fatto che se il suolo è di proprietà personale ed esclusiva di uno dei due, vuol dire che gli è arrivato per donazione o successione e quindi non può entrare in comunione oppure che lo possedeva da prima e non lo ha fatto confluire nella comunione. A quel punto quello che viene costruito su quel suolo è solo suo.
    Per questo motivo nel caso proposto da Lino è importante sapere di chi è il terreno
     
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  15. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Lino l'ha già specificato che il terreno è di proprietà di un coniuge, (acquisto, donazione o eredità) antecedente al matrimonio che sia in comunione o separazione di beni poco importa.
     
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  16. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Per @jerry: è questa frase che non mi risulta chiara. Gli è stato donato effettivamente e ufficialmente o no?
     
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  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Elisabetta, basta una visura catastale.
    E' intestato al coniuge? Ok.
    Donazione? ci vuole atto pubblico.
    Eredità? Ok.
    Donato non ufficialmente, come minimo usucapito.
     
  18. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Scritto così sembra che chi avrebbe dovuto essere il proprietario legale ha ceduto, con la scusa della comunione dei beni. la propria titolarità all'altro coniuge; oppure, che chi ha finanziato la costruzione della casa non era il proprietario del terreno.
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se fosse vero che il terreno era di terze persone ed il possesso da parte dei coniugi è avvenuta in assenza di atto pubblico, si può ipotizzare un'usucapione da parte della copia ed un'eventuale intestazione fatta a nome di uno dei due, quando il catasto accettava l'intestazione a chiunque a prescindere se avesse titolo. Addirittura il genitore, che sopraelevava sul suo fabbricato, poteva intestare direttamente il figlio, solo o con la consorte, evitando l'atto pubblico. Se fossimo in presenza della ipotesi prospettata, i figli sarebbero eredi della quota, derivante dal genitore deceduto.
     
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  20. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Come sempre, le cose sono o possono essere più complicate di come appaiono a prima vista. L'unica è studiare tutte le carte e fare tutte le visure che si può. Dopo forse si comincia a capirci qualcosa
     

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