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  1. ramon

    ramon Membro Ordinario

    Impresa
    ciao a tutti .spero di riuscire a spiegarmi ,ci provo.mio nonno è morto nel 1938con sei figli 4 maschi e due femmine .lasciando un testamento olografo (Depositato)lascio i miei beni ai figli ,alle figlie la loro spettabile legittima sottolineando che a loro (figle)la legittima sia data loro in denaro.premetto che di questi averi nel lontano 1973 i fratelli si sono divisi grosso modo la meta del patrimonio.e i fratelli anno avuto tutti e 4 delle terre e le figlie hanno preso solo del denaro in contanti.ora resta ancora case e terreni ma un figlio di una mia zia .dice che prima cosa il testamento non vale più (un notaio mi ha detto che è oro colato quel testamento)seconda cosa che vuol dividere x 6 altrimenti lui non vuole vendere .noi possiamo vendere e il ricavato lo dividiamo comè sul testamento?e cioè di 36esimi la divisione hai fratelli e 4 alle sorelle,totale i 36esimi spero di essere stato chiaro ringrazio fin d ora chi mi rispondera ciao a tutti del forun::ok::fico:
     
  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma il denaro preso al tempo dalle zie equivaleva alla loro quota di legittima?
     
  3. ramon

    ramon Membro Ordinario

    Impresa
    si . forse anche di meno. comunque fa fede il testamento ? ciao grazie buon anno
     
  4. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    il testamento, come ti ha detto il notaio, è "oro colato". Se qualcuno poteva impugnarlo erano i figli che si ritenevano lesi nei loro diritti successori. Poichè, a quanto pare, agli eredi legittimi di tuo nonno (i suoi figli maschi e femmine) è stato tutto Ok. il tuo cugino non può farci nulla e per l'eventuale vendita del bene da suddividere senti sempre quel notaio. Ti saprà senz'altro consigliare.
     
  5. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    La storia di questo testamento andrebbe meglio descritta in quanto emergono alcune incongruenze. Se ci limitiamo al racconto così come proposto possiamo affermare che:
    1) il testamento, non essendo stato impugnato nei termini prescritti, è tutt'oggi valido ed efficace;
    2) le due sorelle, alle quali spetta la leggittima da liquidare in denaro non dovrebbero risultare intestatarie dei beni immobili per disposizione del de cuius, e pertanto non potrebbero in alcun modo impedire la vendita dei beni.
    3) l'unica eccezione che si può sollevare è la mancata attuazione parziale della esecuzione di dette disposizioni testamentarie: infatti è legittimo chiedersi come dall'apertura del testamento, avvenuta nel 1938, le 2 sorelle che andavano liquidate in denaro, ad oggi ciò non sia stato fatto per la metà del patrimonio, e da qui discende una serie di domande alle quali sarebbe necessario che il sig. Barbero rispondesse:
    a) c'è stato un espresso, o tacito, accordo tra i coeredi di rinviare la liquidazione della legittima alle 2 sorelle?
    b) chi ha gestito e raccolto i frutti prodotti dai beni immobili dal 1938 ad oggi?
    Correttamente, i coeredi avrebbero dovuto fare stimare l'intero patrimonio immobiliare riservato esclusivamente ai 4 fratelli maschi e conseguentemente avrebbero dovuto liquidare le 2 sorelle come da disposizioni testamentarie.
     
  6. ramon

    ramon Membro Ordinario

    Impresa
    si è giusto chiedersi perchè , presto detto (SI FA X DIRE)meta dei beni si sono divisi nel lontano1973 . erano solo e esclusivi di mio nonno che aveva altri due fratelli ma che non avevano a che fare con la divisione del 73 i suoi due fratelli non entravano in quei averi che si sono divisi nel 73 poi mio nonno e i due fratelli avevano altri beni da dividersi fra loro e nel 2002 il giudice a fatto la sentenza dividendo x loro tre fratelli e ora noi 6 dobbiamo dividere quello ereditato da mio nonno naturalmente sempre e solo in base al famoso testamento del 38.nella restante successione che spetta alle figlie la legittima e che sia data loro in denaro ai figli la legittima + la disponibile e cioè dei 36 il 7 ai figli x 4 =28 alle figlie 4x 2=8 totale 36esimi .questo è tutto tante grazie poi un ultima cosa ai scritto che non possono in alcun modo impedirmi di vendere.io sapevo che avendo il compratore prima dicevo a loro la cifra che potevo racimolare poi dividendo sempre in base al testamento ? è proprio cosi come dice ?poi tanto x capire un po io avrei gia acquistato la parte di due zii e allora io avrei grosso modo quasi il sessanta x 100 del valore .ma non cambia niente .ho io posso disporre la mia proprieta come quote superiore di avere la decisione di decidere quando vendere e a chi .grazie mille buon anno a tutti i lettori del forum pietro
     
  7. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Come giustamente affermavo il racconto non era affatto chiaro, e anche la spiegazione necessita di ulteriori dettagli.
     
  8. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Concordo con Raflomb. La seconda spiegazione, se è possibile, risulta peggio della prima. Ed in quel contesto ho risposto una prima volta dando delle considerazioni di carattere generale. Ripeto che il notaio ha dato una risposta esatta relativamente alla validità del testamento che, visto che a suo tempo non era stato impugnato dai coeredi, pareva fosse accettato nella sua sostanza. A termini di legge, non mi sembra che il figlio di un erede -in questo caso un cugino del nostro Ramon - abbia diritto e capacità giuridica per impugnare un testamento che lo riguarda solo per rappresentazione successiva. Aggiungo che Ramon, dovrebbe formulare prima uno schema della successione (De cuius più eredi.) Poi elencare, per quanto possibile, i valori di ogni singolo bene entrato nella successione e quanto "toccato" ad ogni erede diretto (i figli del nonno, ossia, i vostri padri e madri).
    Non è per una forma di curiosità ma è solo per capire meglio il problema e, così, poter indicare suggerimenti utili.
     
  9. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta per Ramon e altri intervenuti. più leggo e meno capisco questa eredità, Ramon devi elencare dall'inizio tutta la trafila e delle varie successioni che ci saranno state dal 1938 ad oggi solo così si potrà riassumere il tutto, consigliodell notaio se informato correttamente ti avrà dato un parere positivo, cerca di evidenziarlo anche a noi del forum e vedrai che qualcosa saltera fuori ciao adimacasa bergamo
     
  10. ramon

    ramon Membro Ordinario

    Impresa
    ciao scusate ma forse mi sono spiegato male ho.....adesso riprovo lasciando da parte la successione del 73 fino li tutto a posto ,anche x il testamento. dalla data del 1978 (mio nonno e i suoi fratelli 2 morti anche loro )i loro figli anno iniziato una successione di case e terreni e siccome non si mettevano d accordo tra tribunali e via dicendo siamo arrivati alla sentenza del 2002 a giugno finalmente del giudice (che dava le tre parti divise grosso modo uguali )QUELLA DI MIO NONNO CHE(VALUTAZIONE DEL GEOMETRA CHE HA SEGUITO TUTTA LA PRATICA)SI AGGIRA SU 360.000 EURO IN BASE AL TESTAMENTO XLA LEGITTIMA COSI DIVISA 240000 DIVISO X 6=40.000 OGNUNO + LA SPETTABILE DI 120. DA DIVIDERSI FRA 4 FRATELLI 30. 000 A TESTA COSI è E DOVREBBE ESSERE,MA UN FIGLIO DI MIA ZIA DICE CHE LEI NON FIRMA NIENTE SE NON SI DIVIDE X 6 .PERCHE GIA NEL 73 LE DONNE AVEVANO GIA PRESO DI MENO ADESSO INVECE VUOLE CHE SIA DIVISO X 6. DOMANDA IO CHE HO GIA RITIRATO LE PARTI DI MIEI DUE ZII E SAREBBERO TRE PARTI L ALTRO CUGINO ANCHE LUI STA BENE .COME VENDIAMO SE PRENDIAMO QUEI SOLDI LUI FIRMA E NON CI SONO PROBLEMI . IL MIO PROBLEMA E L ALTRO MIO CUGINO (FIGLIO DI MIA ZIA,VIVENTE) CHE LUI NON FA FIRMARE SUA MAMMA A MENO CHE DIVISO X 6 . UN MIO AMICO MI HA DETTO CHE SE TROVASSIMO IL COMPRATORE IO GLI DICO IL TOTALE CHE GLI SPETTA SEMPRE IN BASE AL TESTAMENTO LA SUA QUOTA. SE NON DOVESSE ACCETTARESI POSSO LASCIARGLI TRE MESI DI TEMPO SE TROVA DA VENDERE LUI A UN PREZZO MAGGIORE, CHE CI QUADAGNAMO TUTTI MA LA DIVISIONE NON CAMBIA DI UNA VIRGOLA TRASCORSO QUEL TEMPO IO POSSO VENDERE DEPOSITANDO IN UNA BANCA LA SUA QUOTA QUESTO è TUTTO SPERO CHE SIA STATO CHIARO SPERIAMO UN GRAZIE ANTICIPATO A TUTTI CIAO PIETRO ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE
     
  11. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se ho capito bene nel primo post ha detto che le disposizioni testamentarie del nonno sono le seguenti:
    Se ciò corrisponde a verità le due figlie non dovrebbero rientrare nella comunione dei beni immobili, ma in seguito ad una stima dei medesimi essere liquidate in denaro per le rispettive quote di legittima.
    Ciò premesso, i 4 eredi maschi dovranno far fare una perizia di stima giurata da un tecnico ed in base a questa effettura la liquidazione in denaro. Per quanto concerne la vendita dei beni, che seguendo questa logica ricostruttiva, dovrebbero essere intestati ai soli 4 eredi maschi, non potrebbe di conseguenza essere impedita dal figlio di una figlia coerede. Al limite, se siete consapevoli di avere liquidato la prima parte in misura inferiore all legittima cercate in accordo di effettuare una compensazione a favore delle 2 sorelle coeredi.
     
  12. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Risposta x Ramon: come è possibile dividere in un modo o in un altro modo cosa cambia se vendete il cugino vuole dividere per 6 se uno di voi ritira tutto il cugino vuole dividere per 6 cosa cambià, se come dici non ci sono state delle differenze nelle divisioni precedenti, prendi un legale patrimonialista e vedrài che tutti i problemi si risolvono, anche perchè il legale lo pagate tutti anche se gli altri non sono d'accardo ciao adimecasa
     
  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    in base a quel testamento non impugnato, e dunque valido, la nuova intestazione degli immobili dovrebbe essere favore dei soli eredi maschi. lasciando che il notaio segua la vicenda e proceda con la successione si dovrebbe giungere a questo risultato. a quel punto la zia non è titolare del bene, suo figlio non può impedire la vendita di qualcosa che non è nè suo nè di sua madre, e i figli maschi e/o i loro eredi possono procedere coem ritengono più opportuno. Prima ovviamente dovranno stimare tutti i beni rientranti, in base alla sentenza del 2002 nell'asse ereditario del nonno, per liquidare alle zie la loro quota di legittima.
     
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