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Mer77

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Proprietario Casa
Successioni con riserva di inventario in caso di confusione massa ereditaria.

Buongiorno a tutti ho questo problema e questa situazione famigliare:

Padre deceduto più di 10 anni fa
Madre anziana in vita in locazione a casa mia
Io celibe e altri 3 fratelli coniugati (più nipoti, coniati, nuore ecc...) residenti altrove

I nostri genitori nel corso della vita hanno fatto delle donazioni a tutti i figli,
i miei fratelli si sono sposati circa 30 anni fa quando mio padre era ancora in vita,
con le donazioni o anticipo eredità credo ci sia stata molta confusione e mancanza di ordine
almeno secondo il mio punto di vista. La difficoltà oggi è creare l'inventario della massa ereditaria.

Circa 12 anni fa decisi di acquistare casa, ad allora non avevo alcun progetto di convivenza con una ragazza o intenzione di sposarmi, mia madre mi ha proposto di continuare a vivere insieme a seguito del decesso di mio padre promettendomi che quando avrei avuto bisogno Lei magari poteva andare in affitto su una casa più piccola (i miei genitori non sono mai stati possessori di immobili o io non sono mai venuto a conoscenza in toto delle loro successioni ereditarie), mia madre per aiutarmi con il mutuo decise di effettuare, allora,il rimborso da un bond e mettere una quota di circa 27.000 euro dentro un conto cointestato, mia madre titolare del conto ed io co intestatario, anch'io scelsi il rimborso di un bond di 43.000 euro cosicchè, con 70.000 euro nel conto co intestato iniziammo a pagare gli stati di avanzamento della casa e i restanti 70.000 euro erano un accollo mutuo da estinguersi in 15 anni.

Ad ora il promotore finanziario, oltre tutto parente di famiglia, non vuole fornire nel dettaglio tutte le sottoscrizioni e rimborsi se non una tabella che ai fini di formulare un grafico di imputazione delle successioni non è sufficiente anzi molto confusa. Questo promotore ha anche esternato che non vuole essere messo in mezzo a questa faccenda (accidenti che errore sottoscrivere bond con i parenti, errore questo dei miei genitori).

Ora mia madre è molto anziana e con un inizio di una D.S. e quindi occorrerà decidere con una certa urgenza per una struttura normale o RSA se gli passano l'accompagnatoria.

Detto questo, io non conosco la storia patrimoniale nel dettaglio dei miei genitori, credo di avere molte difficoltà a conoscere le donazioni verso miei fratelli quando mio padre era in vita, ad ora io sono consapevole delle donazioni fatte a me anche quando mio padre era in vita (anche se non ho fatture d'acquisto o tracciati di tutto ma posso dichiarare senza problemi), mia madre su sua volontà mi ha fatto leggere il testamento, che reputo non valido perché non firmato e superficiale per quanto riguarda la parte dei beni destinati in eredità a noi fratelli... mia madre scrive per la casa che ho acquistato io c'è tutto a posto. (parlando poi dei miei fratelli maggiori) Per voi tre grandi invece dividete il soldi che ci sono sul bond con la banca di .... nome del promotore f.

Io sono unico proprietario della casa all'atto notarile, mentre mia madre è solo in posizione di locazione/comodato d'uso, con alcuni dei miei fratelli non ho un buon rapporto perché io da anni sostenevo la mamma potesse trovarsi una nuova sistemazione, visto le mie necessità di realizzarmi con la mia dolce metà trovata dopo qualche anno che ho acquistato questa casa, proposi anche alla mamma una casa di riposo prima che la sua solitudine diventasse anche causa dell'inizio di vari problemi di salute, depressione, ansia, problemi di pressione arteriosa ( è caduta 2 volte , una volta anche dalle scale), io decisi per non abbandonare la relazione con la mia dolce metà di andare in affitto con Lei, questa scelta e il mio lavoro mi ha comportato anche di andare in altra provincia dove sono tutt'ora.

Detto questo la mia paura è che il miei fratelli possano pretendere una parte della donazione dei 27.000 euro (3/4 di questa somma) ed anche una donazione tramite assegno circolare di 10.000 euro per l'acquisto di un'automobile, più indietro nel tempo mio padre mi lasciò 8.000 euro su un libretto postale, uno strumento musicale in regali nel 2000.

Ad ora ho trascorso 7 anni assieme alla mia ragazza in affitto ed abbiamo vissuto malissimo, fra poco verremo sfrattati perché i titolari devono vendere, oltretutto la mia ragazza ed io siamo stati vessati dai parenti i primi anni quando volevo proporre a mia madre una nuova sistemazione potendo, all'occorrenza restituire i 27.000 della donazione, ma in quel periodo crediamo che mia madre sia andata a chiedere aiuto ai miei fratelli per proteggere il suo volere essere in locazione da me. Infatti disse io dove vuoi che vada ora, voglio restare qui. (che bella situazione vero?)

Altro problema della confusione sulla massa ereditaria, visto che ho paura che sia i miei fratelli, sia i miei genitori con il supporto do promotori finanziari abbiano un po' pasticciato indietro nel tempo, io da quando lavoro ho sempre dato a mio padre 500 euro al mese come supporto alla famiglia, ho fatto per oltre 10 anni, pertanto credo che non si arriverà mai a delineare la massa ereditaria quando mio padre era in vita e quando invece poi è deceduto.

Dal momento che mia madre non mi ha mai spiegato perché 27.000 euro come donazione, mi viene il dubbio, essendo che Lei ed anche mio padre si sono sempre affidati ai promotori in quanto non sono mai stati esperti in economia, temo che in passato donazioni simili possono essere già state fatte ai fratelli come anticipo eredità, tipo donazioni pre matrimoni, aiuto ai nipoti ecc...

Mio padre e mia madre mi rivelarono che mio padre è andato in pensione in leggero anticipo in modo da usufruire della liquidazione per aiutare a sposarsi due dei miei tre fratelli, i quali scelsero di sposarsi lo stesso anno e mio padre sentii il peso di questa scelta adempiendo al loro aiuto.

Insomma la situazione credo che sia apparentemente in mio vantaggio per le ultime donazioni fatte a me da mia madre, ma non conosco la storia passata e non so fino a che momento può essere valido il calcolo della massa ereditaria. In famiglia, fino che mio padre era in vita, io non sono mai stato informato di questi movimenti/decisioni verso gli altri fratelli, dubito altamente che i miei fratelli confidino a me quanto hanno ricevuto in donazione, si parla di fine anni 80 e metà anni 90.

A questo punto conviene discutere con mia madre aiutandola a leggere insieme il testamento e a valutarlo aiutandola a farle scrivere di suo pugno una specifica aggiuntiva sulle volontà di cedere i suoi beni, o questo invece va ridiscusso da un notaio con il rischio però il testamento così scritto non sia valido, chiedo se conviene richiedere una successione con riserva di inventario? Chiedo il parere di un esperto o di chi ha già passato situazioni abbastanza simili. Il mio timore è il fatto che in un modo ingiusto al momento che io possa vendere la mia casa di proprietà, i fratelli vogliano i 3/4 di donazione date a me da mia madre senza io possa conoscere la massa ereditaria arretrata agli anni 80. Grazie mille.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
La situazione è un po’ confusa.
Intanto per ora si può parlare solo della successione di tuo padre, poiché tua mamma è ancora in vita.
Quando verrà a mancare dividerete i suoi beni (comprese le donazioni da lei personalmente fatte in vita) tra voi fratelli in parti uguali , a meno che non faccia un testamento valido in cui destina la sua quota disponibile (1/3 del suo patrimonio) a uno solo di voi o ad altri.
Per essere valido un testamento olografo deve essere scritto tutto di suo pugno dal testatore , capace di intendere e volere,datato e sottoscritto.

Per la successione di tuo padre non spieghi se avete già provveduto a fare la dichiarazione di successione (da farsi entro 12 mesi dal decesso, se l’eredità supera i 100.000 euro o comprende beni immobili, altrimenti ci sono sanzioni),né quali beni possedeva quando è mancato.
Per sapere cosa dividere tra voi figli e la mamma (1/3 coniuge,2/3 figli, se non c’è testamento) dovete sommare i suoi beni (ovviamente ogni erede ha diritto di conoscere a quanto ammontano,anche dagli intermediari che se ne sono occupati e da chi li detiene) , alle donazioni da lui personalmente fatte in vita .
Se hanno fatto donazioni di beni cointestati , finché il papà era in vita, il 50% va imputato a donazione fatta dal papà, e 50% dalla mamma.
Naturalmente la difficoltà sorge se le donazioni non sono tracciate, magari perché fatte in contanti, quando si poteva.
Se i tuoi fratelli non sono collaborativi e “onesti” sarà più difficile conoscere la somma da dividere.
In ogni caso ti consiglio di esporre la vostra situazione al notaio ( o altro professionista competente ) ,per non protrarre ancora l’incertezza e definire bene i vari passaggi .
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
La situazione è...molto confusa ...e non avete fatto nulla per renderla più chiara a cominciare dal resoconto.

Per come scrivi suggerisco di evitare che tua madre rediga un testamento col "fai da te" e piuttosto vi affidiate ad un Notaio che vi segua in tutto...a cominciare dalla raccolta di quante più resoconti possa fare tua madre, forse l'unica che possa sapere se, qunado e quanto sia stato donato dal marito e da lei stessa ai vari figli.
 

Mer77

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Vi ringrazio Francy63 e Dimaraz per il vostro contributo.

Mia madre mostra con attacchi di ansia e paura, il non sapere con chiarezza il passato e la storia delle donazioni, in famiglia c'è sempre stato un clima nebbioso, io da stupido mi sono fidato, a volte vedo in mia madre dei ''blocchi'' a volte credo la conseguenza della sua anzianità e delle sue ansie, a volte credo invece che in tutta questa vicenda ci siano dei sotterfugi e gravi, non a caso gli avvocati ti chiedono di riprodurre lo schema più fedele delle imputazioni alle successioni per vedere se puoi difenderti o meno.
Mia madre sostiene di essersi affidata in fiducia ai promotori f., che tutte le procedure di risparmio siano state eseguite dal marito, di conseguenza io temo che dovrò stare attento come introdurrò il discorso sia con i fratelli che soprattutto con i promotori f. che si sono accollati l'incarico di gestire i risparmi dei miei genitori.
Giustamente un utente parlo di donazioni in contanti, e questo a me suscita tanti interrogativi ed ha ragione ad avere accennato a questo problema.
In qualità di figlio secondo voi dovrei partire da chiedere determinate cose al promotore dei bond? Ne ho diritto? Fino a quali livelli ci si può spingere a chiedere informazioni sapendo che il tuo bond è stato rimborsato 12 anni fa? Dal promotore ci devo andare con mia madre ed i fratelli prima di andare dal notaio? E' la strada giusta da seguire? Cosa ai miei fratelli dovrei chiedere nel dettaglio se esiste un atto di successione dopo il decesso di mio padre? Scusate ma non vorrei far diventare un mio dubbio e quindi un mi diritto di sapere un aggravio della situazione. Settimana prossima ho appuntamento con il promotore f. non vorrei girasse troppo attorno al problema come già stato fatto e non vorrei io sforare il limite dei miei diritti chiedendo cose non lecite o autorizzate.

Grazie ancora.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Per la successione di tuo padre non spieghi se avete già provveduto a fare la dichiarazione di successione (da farsi entro 12 mesi dal decesso,
Se fosse deceduto prima del 3 ottobre 2006, la dichiarazione doveva essere presentata entro sei mesi dalla data di apertura della successione.
se l’eredità supera i 100.000 euro
Non per l'eredità in discussione, per la quale si applica il valore dell'attivo ereditario di 25.822,84 euro.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Se fosse deceduto prima del 3 ottobre 2006, la dichiarazione doveva essere presentata entro sei mesi dalla data di apertura della successione.
Le precisazioni sono ovviamente corrette; ma non credo che il postante sia più sereno con questa informazione tutto sommato residuale, rispetto al suo problema.
Ho come l'impressione che invece di aggiungere qualcosa alla discussione spesso il tuo obiettivo sia redarguire chi risponde, con una spiccata preferenza per la critica alle mie risposte.
All'1,30 di notte si può essere anche costruttivi, non solo distruttivi a prescindere, non credi ?
Perché non dai una risposta alle ansie di chi scrive , cosa che dovrebbe essere lo scopo del forum ?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Rettificare non implica redarguire.
conoscendo il significato delle parole, non posso che concordare.
Ma non puoi far finta di non capire il senso del mio post.
Non mi dirai che ,per il postante, sapere che prima del 2006 avrebbe avuto sei mesi di tempo per fare la dichiarazione di successione, invece di 12 , come ho scritti io,
sia un'informazione di qualche utilità.......
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Non mi dirai che ,per il postante, sapere che prima del 2006 avrebbe avuto sei mesi di tempo per fare la dichiarazione di successione, invece di 12 , come ho scritti io, sia un'informazione di qualche utilità
Infatti, non ha nessuna utilità. I termini per la presentazione sono abbondantemente spirati, sia se il termine fosse stato di sei mesi, sia se fosse stato di dodici mesi.
Ma tale informazione l'hai introdotta tu. Quindi, non lamentarti se qualcuno precisa il corretto ambito temporale di applicazione.
 
Stato
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sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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