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User_56610

Ospite
Rieccomi qui, con settembre ricomincio a pensare al pasticcio in cui mi ha messo l'Inps tassando l'assegno di mantenimento del figlio come se fosse mio. Ho messo tutto nelle mani di un commercialista che mi ha fatto desistere dall'idea di non pagare, perchè dice che è sempre meglio pagare, perchè fino a quando non si sono chiarite le cose l'Agenzia delle Entrate potrà sempre pretendere i pagamenti. E' dura tirar fuori 3000 euro, una vera ingiustizia tassare come se fosse mio l'assegno, per questo vi chiedo gentilmente, se un giorno la cosa si sistemerà, potrò chiedere il rimborso e quale sarà il modo più rapido e conveniente? Vorrei il vostro parere, grazie.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Sempre che l'ufficio, di sua sponte, ti comunicherà il pagamento oltre il dovuto, credo, che debba fare richiesta di rimborso entro due anni. Dopodiché avrai perso il diritto e comunque se anche avrai presentato la richiesta regolarmente, aspettati di ottenere risposta e rimborso dopo tempi biblici. Dimenticavo: il sollecito va presentato ogni 2 o 5 anni pena la prescrizione.
 
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User_56610

Ospite
Quindi all'interno dei due anni bisogna attivarsi perché le cose si sistemino, ammesso che si sistemino, altrimenti non si può chiedere il rimborso
 
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User_56610

Ospite
Forse non mi sono spiegata bene, solo quando l'Inps o un'amministrazione superiore riconoscerà d'aver sbagliato potrò chiedere il rimborso, non credo che potrò farlo prima, o mi sbaglio?
 

casanostra

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Ti era già stato chiesto cosa c'entrava l'inps con l'assegno di mantenimento da te percepito per tuo figlio ma hai glissato.
Sarebbe interessante sapere cosa c'è scritto sulla sentenza di separazione e/o divorzio e conoscere la filiera di questo mantenimento.
 
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User_56610

Ospite
Ti era già stato chiesto cosa c'entrava l'inps con l'assegno di mantenimento da te percepito per tuo figlio ma hai glissato.
Sarebbe interessante sapere cosa c'è scritto sulla sentenza di separazione e/o divorzio e conoscere la filiera di questo mantenimento.
Quando mi sarebbe stato chiesto? Nell'altra discussione, non in questa. Non ho glissato proprio per niente casa nostra, non sono cosa nostra, lei si vede che non ha seguito, perché ho dato ampio riscontro
 

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Quando mi sarebbe stato chiesto? Nell'altra discussione, non in questa. Non ho glissato proprio per niente casa nostra, non sono cosa nostra, lei si vede che non ha seguito, perché ho dato ampio riscontro
A quale altra discussione ti riferisci? L' argomento si potrae ormai da tempo. Penso che sia stato io a chiedere di farci avere il testo del provvedimento del Giudice. Ripeto e confermo: INPS non ha sbagliato assolutamente niente. Si è attenuto a quella sentenza e soprattutto non ha tassato niente, non rientra nelle sue facoltà. Ha emesso documentazione in base alla sentenza del Giudice. Vuoi per favore farci conoscere, omettendo dati sensibili, il testo di quel provvedimento? Questo avevo chiesto.E poi queste tasse le hai pagato o no? Vuoi aiutarci a capire fino in fondo?
 
U

User_56610

Ospite
Ma che cosa scrivi, che cosa? L'Inps non ha sbagliato? Ha tassato l'assegno come se fosse mio e mio non é, si tassano gli assegni destinati per sentenza al coniuge, non quelli per i figli seppur intestati a un genitore, come da sentenza, ma per favore.
 
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User_56610

Ospite
Lavori all'INPS per caso? Tutti i commercialisti che ho consultato parlano di errore, tu di che cosa ti occupi per dire che non lo é?
 
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User_56610

Ospite
Non ho scritto perché mi si contestasse l'errore o non l'errore dell'inps, ma ho scritto in lingua italiana che il commercialista mi ha detto di pagare anche se hanno torto, perché se non dimostro il contrario ogni anno dovrò farlo e son migliaia di euro, e io volevo sapere il vostro parere se si poteva chiedere il rimborso a prescindere dal chiarimento, oppure solo dopo aver fatto luce su tutta la vicenda,magari con un interpello o similari.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
No. Dovrà presentare una nuova dichiarazione: correttiva nei termini oppure integrativa a favore.
Chiunque capisce che se la richiesta è errata la debba rettificare, fermo restando che se non reiteri la richiesta entro i termini, cade in prescrizione. Mi sembra una regola lapalissiana!
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
se la richiesta è errata la debba rettificare
Qui non c'è una richiesta da rettificare, ma una dichiarazione errata da emendare. Pertanto non c'è da presentare una richiesta di rimborso (tanto meno "entro due anni"), né di reiterarla. L'eventuale rimborso deve scaturire da una nuova dichiarazione dei redditi.
 
Ultima modifica:

giogiolu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Lavori all'INPS per caso? Tutti i commercialisti che ho consultato parlano di errore, tu di che cosa ti occupi per dire che non lo é?
Non lavoro nè ho lavorato all' INPS. Ma quando L' INPS emette CU a fronte di qualsiasi beneficiario e a qualsiasi titolo, è tenuto a compilare i vari campi. Tutti i commercialisti ti hanno detto che si tratta di un errore e che comunque è meglio che tu paghi? Fatti indicare la strada per contestare il contenuto e le ragioni per cui INPS ha tassato. ma non è il termine giusto, l' emissione dell' assegno. Hai cambiato il titolo della discussione nata il giorno 20 luglio, ma il problema simane lo stesso.
 
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User_56610

Ospite
Certo Nemesis "L'eventuale rimborso deve scaturire da una nuova dichiarazione dei redditi.", perché se fai richiesta di rimborso aspetta e crepa che te li restituiscono i soldi, però io mi chiedo, come faccio a fare da me? Su quali basi io posso farlo se prima non ho risolto e chiarito la cosa? Mi sfugge questo aspetto, perdonami, ma tu hai risposto a prescindere, ma come si fa a prescindere, questi se non paghi ti mandano le cartelle di pagamento con le multe, mi sfugge, ripeto.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
se fai richiesta di rimborso aspetta e crepa che te li restituiscono i soldi,
Infatti. Una richiesta di rimborso senza la preventiva presentazione di una dichiarazione correttiva o integrativa rimarrebbe carta straccia.
Su quali basi io posso farlo se prima non ho risolto e chiarito la cosa?
Ti avevo già suggerito di presentare un'istanza d'interpello alla Direzione regionale competente dell'Agenzia delle Entrate, prima del termine per la presentazione della dichiarazione. Ma tu continui a non seguire i consigli.
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
Qui non c'è una richiesta da rettificare, ma una dichiarazione errata da emendare. Pertanto non c'è da presentare una richiesta di rimborso, né di reiterarla. L'eventuale rimborso deve scaturire da una nuova dichiarazione dei redditi.
Chiunque capisce che se la richiesta è errata la debba rettificare, fermo restando che se non reiteri la richiesta entro i termini, cade in prescrizione. Mi sembra una regola lapalissiana!
Evidentemente non riesco a spiegarmi!
 

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