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  1. Marali

    Marali Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Mi hanno detto che esiste una tariffa “uso domestico non abitativo” applicabile nei contratti di fornitura di energia elettrica riguardanti il consumo di energia nelle parti comuni di un condominio (illuminazione giardino, ascensore ecc).
    La tariffa sarebbe più conveniente rispetto alla D3 “clienti domestici non di residenza” attualmente applicata all’utente (una società).
    Ho telefonato al numero verde di Enel per due volte, e mi hanno dato spiegazioni a dir poco nebulose. C’è qualcuno nel Forum che mi può dare qualche informazione utile?
    Grazie
    Mara
     
  2. Certificatore

    Certificatore Membro Attivo

    Professionista
    Ciao,
    sarà anche vero che ti diano risposte nebulose, perchè l'applicazione di contratti per uso comune, li impostano per i condomini e di conseguenza hanno contatti con gli amministratori condominiali.
    Se riesci a far rientrare le parti comuni del tuo stabile come un condominio, anche se non sei amministratore (condominiale), allora perchè no...:pollice_verso:
    certamente si accorgono se l'utilizzo sfrutta assorbimenti di una certa intensità (lavatrici, lavastoviglie, ecc.) ...:pollice_verso:
     
  3. Marali

    Marali Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Grazie Certificatore per la tua risposta.
    La situazione precisa è questa: stabile composto da sei appartamenti, con un grande giardino condominiale. Esistono 7 utenze di energia elettrica, sei per gli appartamenti e una (quella per cui vorrei richiedere la tariffa in questione) per le parti comuni, intestata alla società.
    Non è stato creato alcun condominio.
    Ho parlato di risposte nebulose perché mi hanno detto che in realtà la tariffa esiste, ma per applicarla mi verrebbero chiesti gli estremi catastali e dovrei dichiarare il falso perché i mappali si riferiscono agli appartamenti, e perciò è meglio non chiederla.
    Per questo speravo di trovare qualcuno, magari amministratore di condominio, che mi spiegasse come si può fare.
     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se i sei appartamenti sono di proprietà di almeno due diversi soggetti, il "condominio" esiste già. Senza che bisogni "crearlo".

    Quale "società"?
    Per gli immobili condominiali, occorre indicare i dati identificativi catastali dello stabile condominiale nel suo complesso, per il quale l’utenza è stata attivata unitariamente.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 19 Ottobre 2013
  5. Marali

    Marali Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Tutto lo stabile è di proprietà della società per cui lavoro, e l’utenza in questione è intestata alla medesima società, che ha costruito con lo scopo di affittare i sei appartamenti. (per il momento sono tutti vuoti)
    E’ giusto quello che dici, di indicare i dati identificativi catastali dello stabile condominiale nel suo complesso, perciò farò così: siccome i dati catastali degli appartamenti sono indicati come foglio 18 – particella 189 – sub 1 (sub 2 per l’altro app, sub 3 ecc) potrei indicare per l’intero stabile: foglio 18 – particella 189.
    Dimmi per favore se sei d’accordo con me.
    Grazie Nemesis, mi sei stato davvero utile.
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se il proprietario è unico, non v'è nessun "condominio".
     

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