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  1. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Buongiorno,
    in un condominio del 2013 nato con impianto centralizzato e contabilizzazione, la ripartizione della quota fissa è sempre stata fatta in parti uguali. Ora si vuole nominare un tecnico per creare tabelle millesimali di riscaldamente per ripartire i consumi involontari secondo la norma UNI 10200 citata nel DL 102/2014.
    A tal fine, l'amministratore ha invitato i condomini a presentare in assemblea preventivi di tecnici specializzati.
    E' questa la corretta procedura? E non avendo conoscenze nel campo, a chi devo rivolgermi per trovare un tecnico abilitato all'applicazione della norma?
    Grazie, saluti.
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Le tabelle millesimali le fanno un po tutti, prevalentemente tecnici. Ovviamente solo chi conosce la materia può fornire una prestazione superiore. Ti consiglio di chiamare la segreteria dei vari ordini professionali, geometri, periti edili, ingegneri per farti consigliare alcuni nominativi di tecnici che operano nel campo. Generalmente gli amministratori di condominio hanno il loro esperti di riferimento.
     
  3. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se non erro a fil di logica la ripartizione dei consumi involontari è legata a due dati.
    Uno è la determinazione del consumo involontario, più spse fisse ecc, l'altro la quota di proprietà.
    Ora non ritengo che ad @ale1977 manchino i millesimi di proprietà, penso serva il calcolo delle dispersioni e perdite di rendimento.

    Questo è lavoro per termotecnici, presumo
     
  4. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Infatti, c'è bisogno di un tecnico che calcoli le dispersioni per ogni appartamento, per poter così dividere la quota fissa del gas applicando la norma UNI 10200.
    E' un lavoro che può fare un geometra o a quale figura professionale devo rivolgermi?
    E' giusto che l'amministratore affermi che devono essere i condòmini a trovare un tecnico per l'applicazione della norma, non essendo di sua competenza ?
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Che l'amministratore non abbia competenze specifiche di termotecnica è normale.
    Che sia compito dellamministratore trovare o proporre un professionista capace, direi auspicabile. Se no cambi mestiere. Che poi tutti possano avanzare candidature è altra storia
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Stiamo parlando di problemi connessi con il riscaldamento e con le dispersioni di ciascun appartamento quindi ci vuole un perito, o ingegnere, termotecnico abilitato alla professione oppure un geometra o un ingegnere edile che abbiano seguito il corso di formazione professionale ed abbiano sostenuto positivamente l'esame finale.
     
  7. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma perché volete complicarvi la vita?
    chi l'ha proposto?
    nelle attuali tabelle millesimali non avete già una tabella riscaldamento?
    attualmente avete i contabilizzatoti su ogni termosifone?
    Perdonami se ti ho fatto il terzo grado ma sono domande fondamentali per meglio consigliarti oltre alla scelta del tecnico ecc.
     
  8. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    L'amministratore ha detto che devono essere i condomini a farsi fare i preventvi.

    In che senso? Si tratta di applicare quanto previsto da un decreto di legge. E poi la ripartizione in parti uguali è errata.

    Attualmente non abbiamo tabelle per riscaldamento e ACS.

    No, abbiamo un contatore per ogni appartamento.

    Grazie per le risposte.
     
  9. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma partite con il piede sbagliato o vi è stato spiegato in modo sbagliato o ho capito male, vediamo dammi conferma se ho capito bene, voi avete l'acqua calda che la prendete da una caldaia condominiale per lavarvi ecc. poi dalla stessa caldaia vi riscaldate è cosi?
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io invece ti faccio domande diverse:
    - che contatore è? cioè cosa misura?
    - è un contacalorie del riscaldamento per ciascun appartamento?
    - è un misuratore di metri cubi per l'acqua calda? o anche per questo un altro contacalorie?

    Quanto alla risposta dell'amministratore, direi che è per certi versi inaccettabile: sta dicendovi che non è capace di affrontare la gestione di questo problema. Per un verso potrebbe essere sincero, per altro si dimostra sprovveduto ed incapace: valutatelo bene. Un Amministratore dovrebbe essere sufficientemente preparato ed autorevole anche per far fronte alle pretese a volte assurde di alcuni condomini: "Mr Tentenna" può essere un soggetto che genera più guai di quelli che risolve.
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    di solito è l'assemblea che da incarico all'amministratore di reperire uno o più preventivi cin l'intesa che anche i condomini possano portarne dei loro.
     
  12. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Scusa Basty perché quando si devono fare dei lavori non sono i condomini a portare le loro aziende di fiducia? e non hai mai sentito...eeehhh! il solito amministratore vuole far lavorare chi dice lui cosi si fa dare anche la mazzetta! e bada che io gli amministratori li metterei, tranne qualcuno, tutti al muro per fucilarli.
     
  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    cattivone
     
  14. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    AZ, escalmazione Napoletana, cattivone a me, ti volevo al mio posto che ho combattuto per 10 anni prima di riuscire a far svegliare il resto del condominio per buttarlo fuori
     
  15. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @chiacchia : forse ti sei perso il distinguo:
    Col primo mettevo in conto sia la sua trasparenza, sia il lasciar liberi i condomini di portare preventivi (ma questa non è una concessione sua...)
     
  16. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    I contatori misurano i KWh necessari per riscaldare l'acqua per il riscaldamento e per l'acqua calda sanitaria
     
  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'amministratore può trovare imprese o professionisti che presentino offerte molto.asciare che siano i proprietari a trovare tali soggetti.
    Non si comprende perché si debba offendere un mandatario che forse vuol essere solo "trasparente".
    Se ogni unità ha un "contatore" che misura i prelievi personali non serve poi molto.
    E' un calcolo relativamente banale fare la sommatoria dell'energia misurata e rapportarla con quella utilizzata in un certo periodo.

    Liberi di pagare un tecnico che dopo "complessi" calcoli esoterici vi darà un verdetto che si adegua alle "statistiche"; consumo "fisso" (dispersioni, inefficienza, parti comuni) 30%.

    Tale quota va comunque divisa per "millesimi di proprietà"
     
  18. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    La norma dice che la quota deve essere divisa per "millesimi di riscaldamento".
    Poi a me personalmente andrebbe bene anche per millesimi di proprietà.
    Sempre meglio della divisione in parti uguali attualmente applicata che trovo ingiusta dato che ci sono appartamenti molto piccoli e appartamenti molto grandi.
    Quindi un tecnico abilitato come lo trovo?
     
  19. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A me viene qualche dubbio: se confermi che avete già due contatori di calorie, uno per il riscaldamento e uno per ACS, non ci sono molti studi da fare.

    In centrale potete conoscere il costo-consumo carburante, deve esservi noto il potere calorifico del carburante, conoscete quindi il calore generato.

    Di ogni appartamento conoscete il consumo (che a parer mio è la somma del volontario, ma anche dell'involontario proprio, ... lasciatemelo chiamare così, )
    La difefrenza tra energia generata e quella assorbita è tutto ciò che dovete ripartire: francamente non so come la UNI definisca questi millesimi di riscaldamento, e se veramente differiscano concettualmente di millesimi di proprietà.

    Nel vostro caso questa differenza da ripartire è sostanzialmente dovuta ai fattori di rendimento della caldaia ed a dispersioni generali di impianto, che non hanno alcun legame con le condizioni intrinseche dei singoli appartamenti. Queste ultime potrebbero generare consumi propri legati a fattori sfavorevoli di esposizione e isolamento; ma questi sono purtroppo conteggiati dai contacalorie insieme al fabbisogno netto.

    Il tutto per dire che se ripartite questa differenza per mm di proprietà, secondo me non uscite dal seminato.
     
  20. ale1977

    ale1977 Membro Attivo

    Sono d'accordo, ma a chi ha appartamenti più grandi conviene continuare a dividere in parti uguali e non vuole approvare la divisione in millesimi di proprietà. Più difficilmente ci si può opporre ai criteri della norma tecnica, dato che è citata in una legge.
     

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