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  1. pao1955

    pao1955 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Desidero rendere di pubblico dominio il comportamento della compagnia telefonica Wind Infostrada, tenuto nei confronti di una signora di 90 anni, sua cliente e puntuale pagatrice tramite RID bancario.

    Nel luglio dello scorso anno la signora ricevette una fattura che le pareva più alta del solito: infatti essa conteneva l’addebito per 4 telefonate di circa 1 ora ciascuna, per oltre 50 euro, che sarebbero state effettuate dal suo telefono fisso sempre in ore notturne verso numeri appartenenti a cellulari di un altro gestore; ovviamente tali telefonate lei non si era mai sognata di farle, in più vive da sola, perfettamente autosufficiente, per cui non si sarebbe potuto neanche incolpare…la badante!
    La signora, molto arzilla e per niente disposta a farsi… addebitare telefonate non sue, esaminò con l’aiuto di chi scrive le fatture precedenti e scovò nella fattura di aprile altre 2 telefonate con le stesse caratteristiche… pataccare.
    Telefonata al 158, gentile signorina che comprende il problema esposto dal sottoscritto, lettera di dettagliata contestazione degli addebiti e di richiesta dei numeri “in chiaro” inviata ad una casella postale indicata da loro, una botta di conti e blocco del RID (solo per la fattura di luglio) per tornare a casa dei 25 euro già pagati a fronte della fattura di aprile e dei 50 addebitati in quella incriminata.
    Silenzio per tre mesi.
    Nel frattempo, la fattura successiva è stata regolarmente pagata e così tutte quelle emesse fino ad oggi.
    Meno quella di luglio, sacrosantamente contestata.
    Il 4 novembre i nostri si svegliano e mandano un sollecito di pagamento dal tono genericissimo, della serie: non ho letto la tua raccomandata e se l’ho letta… faccio finta di niente!
    Telefonata al call center da parte mia e un signor Marius (?) mi informa, bontà sua, che il reclamo è stato respinto; alla domanda sui motivi mi ripete che il reclamo è stato respinto, alla domanda sul perché non sono stati comunicati i numeri in chiaro torna a rispondere che il reclamo è stato respinto e che dato il tempo trascorso (cavolo, lo hanno fatto passare loro, il tempo!) non sono più tenuti a comunicare i numeri, che però comunicherebbero all’autorità giudiziaria…
    Visto il muro di gomma, scrivo ribadendo il tutto; il 7/12/2010 arriva alla signora un altro sollecito generico identico al primo, rispondo per iscritto il 27/12 diffidandoli dallo staccare la linea in uscita come da loro minacciato, e richiamando tutta la corrispondenza precedente; poi ritelefono al 158 e… non cavo un ragno dal buco: secondo l’ottusa linea di condotta proposta dall’incaricata, la signora novantenne dovrebbe recarsi alla Polizia Postale e presentare una denuncia, poi, forse…
    Li mando a quel paese… e dopo un po’ di tempo lor signori staccano la linea in uscita alla signora, che, in un primo tempo si arrangia col cellulare poi si stufa dell’apparecchio complicato e mi dà istruzione di pagare e di “sp…ubblicare” la vicenda, a lode e gloria del comportamento ottuso di Wind Infostrada.
    Mia considerazione: la legge in vigore sembra fatta apposta per parare il c… alle grandi compagnie (leggasi “proteggere gli interessi delle grandi compagnie”) a scapito dell’utente: per quale motivo lor signori possono staccare la linea in presenza di una contestazione?
    Perché per evitare ciò si sarebbe dovuto andare di persona alla Polizia Postale a sporgere una denuncia?
    Ma non credete che alla Polpost abbiano qualcosa di meglio da fare?
    Ovviamente è tutto documentato.
    Nota bene: a più di un mese dall'avvenuto pagamento di quanto imposto da Infostrada la linea non è ancora stata riattivata, nonostante un fax ed una telefonata al 158.
     
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  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
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  3. Jakal

    Jakal Nuovo Iscritto

    Caro Pao1955 in casi come il Tuo il comportamento più adeguato da tenere è il seguente: a fronte della contestazione su una fattura per consumi addebitati illegittimamente è necessario provvedere a versare su detta fattura il solo importo ritenuto legittimamente dovuto (es. se la fattura è di euro 100,00= ove euro 50,00= non ritengo di doverle pagare pago solo euro 50,00 con bollettino di c/c postale che poi invio x fax al gestore assieme alla mia contestazione che avrò sempre cura di mandare anche per conoscenza all'Autorità Garante x le Telecomunicazioni come correttamente suggerito da Maidealista). Pagata solo parzialmente la fattura il gestore non può interrompere il servizio (questo naturalmente solo nel rapporto gestore/consumatore non vale se il cliente è un "professionista" cioè per capirci una società). Nel tuo caso ritengo comunque che il comportamento del gestore non sia né corretto né in buona fede avendo comunque interrotto il servizio. A questo punto se il servizio non viene riattivato Ti consiglierei di contattare un nuovo gestore al quale trasferire l'utenza, potresti avere ancora dei disagi perché magari il vecchio gestore non comunica rapidamente i codici di migrazione ma almeno non avrai più a che fare con il vecchio gestore e non incorrerai più in possibili consumi non dovuti. Fatto questo, se come dici tutto è documentabile (ricordati che lo è solo se hai inviato sempre r.r. o fax con report alla sede legale del gestore o lì dove è indicato nel contratto) Ti consiglio i rivolgerti al CORECOM, ente Regionale deputato per la conciliazione obbligatoria preventiva in materia di telefonia, qui potrai chiedere la restituzione delle somme illegittimamente pagate e magari anche il risarcimento del danno vista l'età della signora che sta subendo i disagi e per la quale sicuramente il telefono è indispensabile. Se comunque nei 60 gg. dalla presentazione della domanda al CORECOM l'udienza per la conciliazione non è stata ancora fissata sappi che puoi rivolgerti direttamente al Giudice di Pace per ottenere "giustizia" e visto il valore della questione lo puoi fare anche personalmente senza necessità di una difesa tecnica (avvocato).
    In bocca al lupo. Jakal
     
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  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ritengo che il punto critico per l'utente sia quello di dimostrare che le telefonate addebitate non sono state effettuate. Su questo credo si basi la "forza" del gestore.
     
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  5. pao1955

    pao1955 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per Jakal Grazie per l'attenzione.
    In effetti quello che mi consigli è quello che io ho ho fatto: solo che l'importo contestato è pari alla fattura, se si considera che intendevo recuperare anche indebiti addebiti (!) della fattura precedente.

    Sto procedendo con esposto al Corecom. Terrò aggiornato il forum sugli sviluppi.
    Grazie ancora.
     
  6. Busolegna

    Busolegna Nuovo Iscritto

    Proviamo a valutare una situazione che fino ad ora non è stata considerata, telefonate notturne ad un cellulare per ore potrebbe anche puzzare di chi sta usufruendo di un servizio che sa pagato da altri, farei due controlli: il primo è verificare il coperchio della cassetta di derivazione dove giunge il cavo multicoppia del gestore telefonico e dalla quale si dipartono i singoli cavetti twistati (attorcigliati) di norma uno di colore bianco e l'altro rosso che giungono alle singole utenze, nella quasi totalità queste scatole di derivazione sono sempre molto accessibili ed aperte, nel caso provvedere a chiuderla con un fil di ferro ed un piombo consentendo così ad un eventuale operatore interventi tecnici leciti, il secondo è controllare o meglio sostituire il cavetto che dalla scatola di derivazione giunge all'abitazione della sfortunata signora, operazione davvero poco costosa, sarà così possibile verificare se qualcuno si è inserito con una derivazione. Connettersi ai morsetti della scatola di derivazione o ripartire una derivazione telefonica è un'operazione per nulla difficoltosa nel qual caso si delinea l'ipotesi di truffa che andrà denunciata all'autorità compenetente la quale volendo potrà risalire al numero chiamato ed eventualmente scoprire il chiamante.
     
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  7. pao1955

    pao1955 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie, non avevo pensato all'ipotesi... delittuosa; però è abbastanza improbabile. La signora vive in una casa singola per cui non vi è accesso di terzi alla scatola di derivazione... se è posta all'interno della proprietà. Non ho sotto controllo, né so dov'è, la cabina Telecom. Indagherò.
    Però sono più propenso a credere ad un errore di Infostrada gestito in modo... indefinibile.
     
  8. pao1955

    pao1955 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    A tutto il 28/4 il telefono non è stato riattivato.
    Il pagamento della fattura contestata è avvenuto il 19/3/2011 e questa sera (28/4) ho effettuato un'ulteriore telefonata a Infostrada per sapere il motivo del mancato riallaccio.
    Una signora Manuela (telefonata OF25IV) non ha saputo dirmi perché la linea non è ancora attiva, mi ha solo detto che il contratto è "sospeso" (ma non mi ha spiegato cosa ciò significhi) e che comunque non avrebbe potuto dirmi di più causa legge privacy. Il suo tono era indisponente e poco collaborativo.
    A questo punto, in attesa dell'esito del ricorso al Corecom che ho spedito ieri, ho intenzione di rivolgermi ad un avvocato, costi quello che costi: Infostrada ha tagliato la linea in uscita ad una persona di 90 anni in presenza di una contestazione trasmessa loro e ribadita con 3 raccomandate. Non è possibile lasciare che la passino liscia!
     
  9. Jakal

    Jakal Nuovo Iscritto

    Ho dato uno sguardo all'allegato e direi che hai fatto tutto molto bene.
    Fai bene, se vuoi, a rivolgerti ad un avvocato, magari cerca aiuto presso una Associazione di Consumatori dove quasi sempre la consulenza viene fatta da legali inoltre nel portale internet di Wind c'è un campo apposito dedicato ai consumatori ove molte associazioni accreditate hanno la possibilità di accedere e molto spesso si riesce a risolvere rapidamente il problema riuscendo ad avere sempre lo stesso interlocutore e non i vari e sempre diversi operatori.
    Comunque non pensare che l'intervento di un legale ti permetta di riottenere la linea telefonica.
    A mio modesto parere ti ripropongo il consiglio già dato: attivati per cambiare rapidamente il gestore e continua ad agire contro Wind per ottenere il rimborso e il risarcimento del danno. Ciao Jakal
     
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  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Speriamo che non incappi nell'associazione consumatori con la quale ho chiesto il rimborso dell'IVA sulla tassa rifiuti urbani del comune di Roma dal 2004 al 2009. Fatta tramite loro la richiesta (a pagamento), ad oggi non c'è stata nessuna comunicazione al riguardo.
     
  11. pao1955

    pao1955 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti.
    Solo per dirvi com'è andata a finire: Wind ha fatto un'offerta per chiudere bonariamente la questione: 250 euro e lo storno dell'ultima loro fattura dove hanno addebitato le spese per la chiusura del servizio (nota bene: non le telefonate contestate!).
    In un primo momento non abbiamo accettato chiedendo lo storno con nota di accredito anche delle telefonate addebitate e mai fatte ed una maggiore somma a riparazione dei danni morali subiti dalla signora. Ci siamo quindi trovati al Corecom a Bologna, dove Wind ha ribadito pari pari l'offerta, che abbiamo accettato dopo aver constatato l'inutilità della mediazione dell'Ente medesimo, la cui unica funzione a tutela dell'utente è stata quella di redigere un verbale. Non è stata fatta da loro alcuna pressione su Wind per migliorare l'offerta e, pur dando atto alla funzionaria del Corecom della sua correttezza, non posso dire che mi sia stata di alcuna utilità.
    Nel corso dell'udienza mi è stato ribadito che avrei dovuto pagare le telefonate non contestate, ma non è stato tenuto conto che l'importo da pagare sarebbe stato di un paio di euro, peraltro assorbiti abbondantemente dal costo delle raccomandate.
    Un formalismo che in quella sede non mi sarei aspettato.
    Comunque è andata abbastanza bene, anche se mi sento frustrato per non essere riuscito ad avere un rimborso maggiore (il solo ritorno a Telecom costa la metà di quanto avuto, senza contare il canone maggiore).
    Una vittoria di Pirro... Ma adesso aspettiamo fiduciosi il bonifico!
    Grazie a tutti per l'attenzione.
     

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