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  1. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Salve. Sono da sempre cliente della Telecom (telefonia fissa e ADSL). A gennaio ho cambiato un'opzione contrattuale (da opzione con scatto alla risposta a opzione senza). Ora vorrei aderire ad un'offerta Wind, che per me è più favorevole. C'è da pagare qualcosa all'uscita da Telecom (penale, costo di disattivazione, etc.) o no? Grazie.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per esperienza personale quando sono passato da Telecom (ex SIP) ad un altro gestore non ho pagato nulla ed addirittura ho avuto un rimborso da Telecom sull'ultima bolletta.
    Non so se ora le regole sono state modificate.
     
  3. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Nel passaggio di operatore, la cd migrazione, le attività di disattivazione del profilo preesistente coincidono con le lavorazioni tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall'operatore che acquisisce il cliente, l'operatore Recipient.
    Pertanto eventuali costi di disattivazione posti a carico dell'utente “non sono in linea di massima giustificati” in quanto già remunerati dal nuovo gestore.
     
    A condobip piace questo elemento.
  4. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti nel mio caso da Telecom ad altro gestore non ho pagato nulla per la "migrazione"
     
  5. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Costi di disattivazione del servizio di telefonia fissa di WIND determinati sotto l’attività di vigilanza dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ai sensi dell’art. 1 comma 4 della Legge n. 40 del 2007.
    3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.
     
  6. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Il nuovo gestore (per me Wind) remunera il vecchio (per me Telecom)? Grazie.
     
  7. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Sì. In genere è infatti il nuovo gestore che si fa carico di questi costi come forma di promozione verso il nuovo abbonato.
     
  8. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Questa è proprio una bella notizia, grazie!
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Art. 1, comma 4 del decreto-legge n. 7/2007. La legge n. 40/2007 è la legge di conversione di quel decreto-legge (e il suo unico articolo ha solo due commi).
    Che è il comma 3 dell'art. 1 del decreto-legge n. 7/2007.
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    [​IMG]


    Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione

    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007 - Supplemento ordinaario n. 91

    (*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi

    Capo I
    MISURE URGENTI PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI

    Art. 1.
    Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta' di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet

    1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi prezzi del servizio, nonche' di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e' vietata, da parte degli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico o del servizio richiesto. E' altresi' vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizioacquistato. Ogni eventuale clausola difforme e' nulla e non comporta la nullita' del contratto, fatti salvi i vincoli di durata di eventuali offerte promozionali comportanti prezzi piu' favorevoli per il consumatore. Gli operatori di telefonia mobile adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

    2. L'offerta commerciale dei prezzi dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l'offerta, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto.

    2-bis. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni determina le modalita' per consentire all'utente, a sua richiesta, al momento della chiamata da un numero fisso o cellulare e senza alcun addebito, di conoscere l'indicazione dell'operatore che gestisce il numero chiamato.

    3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.

    4. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni vigila sull'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo e stabilisce le modalita' attuative delle disposizioni di cui al comma 2. La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 e' sanzionata dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni applicando l'art. 98 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, come modificato dall'articolo 2, comma 136, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
     
  11. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    E' il cosiddetto 'Decreto Bersani'?
     
  12. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Sì.
    La legge Bersani, quindi, va a cancellare l’obbligo per gli utenti di restare fedeli, ad esempio, alle compagnie telefoniche o agli operatori televisivi a pagamento. I contratti d’adesione, quindi, devono, obbligatoriamente, prevedere la possibilità da parte dell’utente del servizio, il contraente, di recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza alcuna spesa ingiustificata accreditabile dall’operatore in questione. Si sottolinea, inoltre, che i diversi operatori presenti sul mercato sono tenuti a seguire i dettami della Legge Bersani, e quindi a non imporre vincoli o causare ritardi nella fase di recessione, anche per quanto riguarda i contratti stipulati con aziende e clienti business che possono, quindi, beneficiare in pieno dei vantaggi legati alla norma in questione.
     
  13. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ma come si fa a capire se la spesa è giustificata? Grazie.
     
  14. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Fai una passeggiata con il cane e recati a questo indirizzo. TI daranno tutte le informazioni che desideri.
    Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
    Piazza Verdi, 6/a
    00198 Roma
     
  15. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie. Telefonerò.
     
  16. tunisino

    tunisino Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Vorrei segnalare questo a Massandro6: io ho Wind-Infostrada da tanti anni, volevo passare a Telecom che mi ha contattato più volte, ma quando ho chiesto se dopo un anno cambiavo di nuovo operatore mi hanno risposto che avrei dovuto pagare € 90. Secondo voi è giusto?
     
  17. postaines

    postaines Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Sono passata da telecom ad infostrada a ottobre 2013.
    Nell'ultima bolletta la telecom mi ha addebitato il
    costo per "disattivazione linea e servizio" di Euro 35,18.
     
  18. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Io avevo fatto lo stesso anni fa da Telecom a Infostrada ed non ho pagato nulla, anzi la differenza di canone è stata accreditata a me.
     
  19. massandro6

    massandro6 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Caro Condobip, credo che il tuo credito derivi da un saldo a tuo favore (rimborso per un canone non usato per solo una parte del bimestre) e che invece il debito di postaines sia l'attribuzione al cliente (attribuzione giusta o meno che sia) di costi tecnici di transito da un gestore a un altro.
     
  20. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Allora non avevo pagato nessun costo di transito da uno all'altro gestore, se è questo che vuoi sapere.
     

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