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  1. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per aumentare la flessibilità d'uso dell'impianto di riscaldamento centralizzato (si pensi ai giorni di festa e di ferie e al tempo usato per recarsi presso l'impianto) è venuto in mente a qualche condòmino (anche i condòmini hanno un cervello, checché) di ricorrere alla cosiddetta telegestione. Potete quantificare i costi di acquisto e di gestione? Grazie.
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per telegestione intendi la domotica condominiale?
     
  3. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Occorre verificare se la potenza installata è compatibile con una gestione automatizzata priva del conduttore....
     
  4. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    esempio tipico di telegestione: accendere e spegnere l'impianto senza accedere al locale caldaia.
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quindi domotica condominiale
     
  6. marinoernesto

    marinoernesto Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Solitamente la società che gestisce l'impianto di riscaldamento adotta già la telegestione (riduzione dei tempi di intervento, diagnosi veloce, correzione temperatura ecc ). Se così non è immagino che l'incario assegnato dal condominio sia solo per il "terzo responsabile". il mio consiglio è quello di chiede un preventivo a qualche di società di gestione calore (es. a Milano Carbotermo, Nelsa, Cristoforetti ecc, ma internet ne è piena) per un servizio complessivo.
     
  7. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Un semplice cronotermostato fa già telegestione, ma stando all'argomento tuo, credo tu ti riferisca solo al teleriscaldamento. I costi variano troppo da città a città per darti dei valori. Da noi a Biella stanno scavando in tutta la città per mettere le tubazioni del teleriscaldamento. Dipendono in gran parte dalla lunghezza della rete e dal numero di centrali che l'alimenta.
     
  9. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il problema si pone allorché si vuole modificare l'orario di accensione giornaliero senza che l'amministratore entri nel locale caldaia, ad esempio operando da casa.
     
  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Francamente l'amministratore non è abilitato a intromettersi nella gestione operativa della caldaia. Lui dovrebbe telefonare all'impresa che ha in carico la gestione dell' impianto di riscaldamento e comunicare a lei il cambiamento di orario.
     
  11. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    D'accordo: sostituisco la parola 'amministratore' con 'impresa'. Il problema non cambia.
     

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