1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. cicciop

    cicciop Nuovo Iscritto

    buongiorno a tutti,
    scrivo perché avrei bisogno di un consiglio e di conforto....
    abito in un appartamento da marzo/aprile. edificio degli anni '70. ristrutturato completamente (impianti, pavimenti, caloriferi nuovi ecc.).
    l'appartamento è all'ultimo piano con il tetto piatto e senza soffitte.
    ho cambiato tutti gli infissi, telaio in pvc 3 camere e doppio vetro certificato CE.
    il riscaldamento è condominiale.
    ebbene in casa ho 15 gradi centigradi!!! di giorno! e di notte scende ancora.
    è evidente che qualcosa non va. prima di tutto ho parlato con gli altri 2 inquilini dell'ultimo piano per verificare se il problema era solo in casa mia ma con mio sgomento ho scoperto che sono nella mia stessa situazione e rassegnati......
    mi hanno detto che l'amministratore non aumenta il riscaldamento perché i condomini dei piani inferiori hanno le temperature giuste.
    io mi chiedo, è possibile che possa vivere con 15 gradi in casa? ovviamente pago il riscaldamento a prezzo pieno. non ho figli ma se volessimo un bimbo? come posso farlo vivere al freddo, avendo il panico ogni inverno?
    scusate lo sfogo ma siamo disperati.
    è possibile che non esista una regolamentazione in questo senso? posso pretendere almeno una temperatura vivibile? (18 - 19 gradi?) o la limite una decurtazione sulle rate del riscaldamento?

    avete qlche consiglio??
    grazie

    francesco
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    Re: temperatura minima in appartamento

    facendoti un esempio tecnico, la temperatura interna che viene utilizzata in fase di progetto è di circa 20°C in inverno e 26/27 in estate.

    Hai tutte le ragioni per lamentarti, con 15 gradi a casa riscaldata è un'igloo!! Dovresti fare opere che permetterebbero un maggiore risparmio di energia, aumentando il calore all'interno. Controlla però come sono settati i parametri dei riscaldamenti condominiali, che a milano, devono stare accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, 14 ore al giorno.

    Per darti maggiori consigli, devi descriverci l'impianto nei minimi dettagli, dal numero di radiatori che hai dentro casa al tipo di radiatori, all'altezza della palazzina, al tipo di infissi che hai ecc..

    saluti
     
  3. cicciop

    cicciop Nuovo Iscritto

    ciao e grazie per la risposta,
    l'edificio è di 6 piani, ci sono 3 attici (quindi tetto piatto senza sottotetto) uno è il mio appartamento. la casa è circa 70 mq.
    l'ambiente più ampio è la sala (circa 30mq) con cucina a vista e ho un radiatore in alluminio a 10 elementi, camera da letto radiatore in alluminio a 10 elementi, studio radiatore a 8 elementi, bagno scaldasalviette in ferro 25 tubi radianti. pavimento parquet (2 cm) in tutta casa tranne in bagno. infissi 4 portefinestre (180x250, 120x250, 80x250, 60x250) in pvc telaio 3 camere con doppivetri (intercapedine aria secca) certificati CE.
    non saprei cosa aggiungere, se hai domande precise fammele pure.
    nuovamente grazie.
    a presto
    francesco
     
  4. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    con tutte queste cose la temperatura è 15°C? :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

    c'è qualcosa che non va! Ma i radiatori come vengono scaldati? se li tocchi, orientativamente a quanti gradi sono? più che un problema di coibentazione, secondo me è un problema di caldaia condominiale, che magari al sesto piano fatica a scaldare,unendo il fatto magari che è una caldaia vecchia!

    saluti
     
  5. cicciop

    cicciop Nuovo Iscritto

    i radiatori sono scaldati ad acqua e anche nella parte più calda la mano ci rimane attaccata tranquillamente. ora non so quanti gradi sia in grado di sopportare la mano ma non sono così bollenti.
    secondo lei posso pretendere che alzino la temperatura? intendo per legge
     
  6. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    Cerco di spiegarti in poche parole un concetto molto complicato, ovvero quello delle perdite.

    allora, il riscaldamento funziona in questa maniera:
    Prima fase: riscaldamento dell'acqua. in questa fase l'acqua viene riscaldata e c'è una piccola perdita di energia (per esempio se per portare un litro di acqua da temp. ambiente a quella preimpostata spendo X energia il calore che produco è circa X-qualcosa, praticamente immetto energia 100 e ricevo riscaldamento pari ad energia 97)
    Seconda Fase: regolazione dell'acqua, anche qui ci sono delle perdite che sommate a quelle della prima fase arriva per esempio a 94
    Terza Fase: distribuzione dell'acqua, qui arriviamo a 88
    Quarta fase:emissione qui arriviamo a 80 circa

    Ci sono due metodi: O ristrutturiamo l'intero impianto di riscaldamento condominiale (impraticabile) oppure invece di dare 100 all'inizio diamo 120 o anche di più, in maniera tale che alla quarta fase invece di arrivare a 80 arriveremo a 95!

    Praticamente bisogna cambiare la caldaia condominiale con una molto più potente!

    Spero di essere stato chiaro, scusate la lunghezza del post.

    saluti
     
  7. paolo ferraris

    paolo ferraris Nuovo Iscritto

    ...sei sicura che ci sia acqua nei radiatori?....eheheh...può darsi che semplicemente non ci sia acqua..,.percui rimangono "freddi" in tutto i in parte...cioè l'impianto è stato magari "svuotato" per qualche lavoro e malgrado lo abbiano riempito ci è rimasta una bolla d'aria che impedisce il passaggio all'acqua....
     
  8. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    Be avevo dato per scontato che avessero fatti tutti i controlli di questo genere!

    saluti
     
  9. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non devi rassegnarti a vivere a 15 °C: dovresti avere 20°C + o - 2°C (18°C/22°C). Se non hai questa temperatura, con gli infissi che hai installato, devi pretendere dall'amministratore un controllo dell'impianto da parte di un tecnico, che consiste in:
    a) verifica se ci sono sacche d'aria nei tuoi caloriferi (questo lo potresti anche far verificare da chi ti ha sostituito i caloriferi);
    b) misura delle temperature dell'acqua all'uscita e all'entrata della caldaia, all'arrivo e all'uscita dei tuoi
    Se tutto questo è normale, è necessrio aumentare la temperatura dell'acqua che esce dalla caldaia: gli inquilini che avranno più caldo dovranno regolare la chiusura delle valvole dei loro caloriferi.
    Se il problema non si risolve neanche così, un tecnico dovrà verificare se la potenzialità e lo stato della caldaia sono sufficienti alle necessità dello stabile.
    Come ultima spiaggia potresti aumentare la superficie dei tuoi caloriferi e coibentare il soffitto.
     
  10. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    quoto gianfrancoelly!

    saluti
     
  11. GianfrancoElly

    GianfrancoElly Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi sono accorto che nel mio messaggio è sparita una parola: alla fine del punto b) bisogna aggiungere "caloriferi"
     
  12. cdxhle@hotmail.com

    cdxhle@hotmail.com Nuovo Iscritto

    salve io posso dirti che se ai gli inffissi apposto fai un controllo dei tuoi radiatori con un termotecnico che acceterti
    la metratura dell'immobile e gli elementi radianti. se con essi sei apposto. con raccomandata devi richiedere , che in base
    al dpr 412/90 ti sia data una temperatura come la legge descrive e essattamente con zero gradi esterni minimo in ambiente
    18/20 gradi, con meno 4 gradi esterni 22 gradi in abbiente. la richiesta puoi inolrtarla in amministrazione del tuo condominio o se siete gestiti da una ditta direttamente alla stessa.
    se non si risolve puoi richidere a tue spese un controllo temperatura all'arpa o asl dove ti rileveranno la temperatura certficata e mediante avvocato avvisare l'amministrazione o la ditta che gestisce.
    n.b mai dire verbalmente non pago altrimente gli avvocati te li mandono loro. spero di avverti dato un buon consiglio
    buon natale
     
  13. katya

    katya Nuovo Iscritto

    ciao, ho appena scoperto il vs sito che mi sembra molto interessante!

    anch'io credo di avere lo stesso problema, abito all'ultimo piano di una palazzina del 75 sopra c'è un terrazzo di nostra proprietà, ma che è anche tetto dello stabile. è da poche settimane che abitiamo li ma specialmente di notte fa freddissimo perchè alla 23.00 il riscaldamento si spegne ma già dalle 21.30 (ora nella quale + o - rincasiamo) già inizia a diminuire. pensavo fosse così solo all'inizio perchè non era abitata da un pò ma ora che ho visto qs post mi inizio a preoccupare che potrebbe essere sempre così!
    come posso fare per misurare la temperatura interna? i radiatori hanno delle valvole termostatiche che si possono regolare da antigelo a 5. Posso verificare nel libretto di istruzioni se ad esempo al 3 equivalgono 20 -22 ° nel caso rilevassi che invece con tutti i radiatori a 3 ho meno di questa temperatura posso chiedere per legge che sia alzata la temperatura?
    Inoltre il costo del riscaldamento viene ripartito per il 20% in base ai millesimi e per l'80% a consumo che viene rilevato con dei contatori dipro della ista. dalle risposte dei post mi sembra di capire che il riscaldamento condominiale deve "assicurare" certe temperature interne sulla base della temperatura esterna; se però per l'inquilino del 1 piano la temperatura prevista per legge si raggiunge tenendo il calorifero a 3 mentre io per avere la stessa temperatura prevista devo tenerlo sul 5 con quindi un aggravio di spese a mio carico, posso chiedere che nel conteggio della ripartizione del consumo venga adottato un criterio che minimizzi tale discrepanza?
    Inoltre come ultima spiaggia è stato proposto di coibentare il soffitto.... come si fa e cosa comporta?

    grazie mille in anticipo
    katya
     
  14. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro dello Staff

    Professionista
    per una variazione del regolamento condominiale, deve esserci l'unanimità, quindi devi sentire gli altri condonimi.
    Poi, questa regolazione diversificata, il 20% in prop. millesimale, e il restante a consumo, è scritta sul regolamento, o è stata deliberata a maggioranza?

    saluti
     
  15. katya

    katya Nuovo Iscritto

    è stata deliberata dall'assemblea; a quanto so quache anno fa quando sono state messe le valvole e i contatori le % erano 40% millesimi e 60% consumo, per poi alzarsi fino all'ultima assemblea in cui è stato approvato 20-80...
     
  16. cdxhle@hotmail.com

    cdxhle@hotmail.com Nuovo Iscritto

    siamo sembre alle medesime cose punto primo se viene coibentato il soffitto di sicuro qualcosa di quadgno in temperatura si ottera' naturalmente per esequire il lavoro devessere approvato in assemblea condominiale poiche' l'immobile e di proprita' condominiale e ci quadagnano tutti la spesa va ripartita in millesimi di proprieta'. in molti casi chi abita nei piani intermedi non vuole aderire alla spesa perche' il problema non gli sussiste . secondo per quanto riquarda le valvole termostatiche chi a fatto una tale legge lo a fatto di sicuro per un suo torna condo il sistema e stato verificato e non e funzionale almeno sugli impianti di vecchia congezione ci estata impartita come risparmio energetico in realta' chi le monda ne puo verificare le disfunzioni come ad esembio i radiatori si scaldono a meta' impiegantdo molto piu' tempo a raggiungere la temperatura in ambiente, o mettere la valvola in apertura massima e addio il risparmio. che oltre tutto e condeggiato in kw/h o in mw/h gia si paga la parte comune piu' la lettura delle conda termie piu' il tuo comsumo personale dove' il quadagno? semblice ai pagato per farti mondare le valvole a tue spese si scaldano a meta' e devi morire di freddo, queste sono le nostre leggi per addesso nella regione piemonte.
    n.b. da che modo e mondo se l'auto resta nel box non consuma . buon riscaldamento a tutti.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina