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  1. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Il giorno seguente l'evento sismico di Amatrice e dintorni il sindaco di Amatrice, in un'intervista televisiva "sul campo", ha detto di inviare eventuali contributi in denaro sul conto corrente aperto dallo stesso sondaco per i Comune che amministra: in questo modo i soldi sarebbero arrivati direttamente a destinazione senza intermediari. Fugacemente è stato mostrato l'IBAN. Mi sembra che abbia detto che anche altri sindaci di Comuni viciniori avevano o avrebbero fatto la stessa cosa. Tale iniziativa mi sembra sia morta con l'intervista suddetta e su tutti i mass media sono stati e vengono tuttora pubblicizzati altri numeri e altri IBAN per eseguire le donazioni. Mi sorge vagamente il sospetto che non si voglia che i soldi vadano direttamente agli interessati perchè altrimenti non ci potrebbe "mangiare" nessun intermediario: siamo sicuri che se dono un euro tramite cellulare, questo arrivi "intero" ai diretti interessati e, invece, non venga "rosicchiato" qua e là durante i diversi passaggi tra il gestore, le banche e chissà chi altro, a cui la carità interessa poco e si fa comunque pagare il servizio reso? So per certo che un notissimo Ente Internazionale con sede a Roma richiede continuamente devoluzioni per la fame dei popoli, ma, poi, strapaga i dipendenti che vivono come pascià e hanno agevolazioni di tutti i tipi, praticamente "invia" aiuti (almeno nello Zimbabwe) per meno del 30% di quanto incassa e questi "aiuti" non vengono distribuiti capillarmente ai bisognosi, ma vengono scaricati a terra (spesso addirittura da un elicottero) e lasciati all'arrembaggio; in questo modo la milizia del satrapo al comando requisisce gli "aiuti" e, nel migliore dei casi, li rivende a chi può permettersi di acquistarli. E' probabile che di alcune raccolte di privati (come quella di La7 per l'Aquila) si potrà conoscere l'ammontare esatto e l'impiego al centesimo, mentre per altre "pubbliche" forse sapremo l'ammontare (netto o lordo?) e quello che genericamente è stato fatto, ma non potremo fare paragoni fra l'incasso e la spesa probabilmente appositamente "gonfiata". Sarò troppo pessimista?
     
    A Gianco piace questo elemento.
  2. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    I soldi andrebbero dati alle vittime del terremoto e basta. Ossia andrebbero evitati gli intermediari.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    @Gagarin, la penso come te. Ogni occasione è buona per rubare sui soccorsi. Troppi parassiti in giro, sarebbe meglio chiamarli avvoltoi.
     
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    non ho nulla di personale contro il Sindaco di Amatrice, tuttavia dalle interviste rilasciate ai media, non mi pare la persona capace di circondarsi di persone valide che possano ricostruire come si deve ed ad un giusto prezzo la città.
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nei casi citati oserei spendere qualche credito in favore dei primi intermediari: cioè le compagnie telefoniche la posta e le banche, che hanno assicurato non applicare commisssioni. Del resto non ci sono commissioni sostanziali sui bonifici ricevuti, in nessun caso.

    I veri intermediari sono altri, cioè l'organizzazione che gestirà i soldi ricevuti.

    Tramite SMS al 45500 (se ricordo il numero) sono stati per ora raccolti più di 10 milioni: sappiamo solo che sono destinati e saranno gestiti dalla protezione civile. Che questa abbia compiti meritevoli ed abbia bisogno di risorse per fornire tende, beni di prima necessità, medicine ecc è fuori discussione.
    Ma tutte quante dovrebbero rendicontare almeno quale sia la percentuale effettivamente distribuita, distinguendo almeno due voci: costi della raccolta e della struttura di gestione, rispetto ai soldi effettivamente erogati o spesi.
    Anche sulle spese occorrerebbe qualche verifica a campione, ma è 20 anni che si parla di centrali di acquisto e costi standard, senza veder risultati.

    Del resto nemmeno la Croce Rossa ha mai pubblicato e certificato un bilancio per decenni, pur al variare dei vari commissari ad acta (Garavaglia, e seguenti), con la scusa che rientrando anche la divisione militare, il bilancio era segreto militare......!

    (Oggi hanno scorporato le strutture periferiche generalmente tenute e gestite da volontari, assimilandole alle ANPAS: peccato che il grosso della testa sia rimasto quello di prima, in mezzo alle solite nebbie)
     

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