• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

perlan

Membro Attivo
Proprietario Casa
Recentemente ho venduto una mia casa di proprietà (unico proprietario) e sto per ripartire la somma introitata ( 148.000,000€) in quattro parti uguali per tutti, cioè 74.000,00 riservati per me e mia moglie in comunione di beni, e 37.000,00€ ad ognuno dei 2 figli.

Approfitto del forum per avere un chiarimento. Mia moglie è unica proprietaria della casa principale ove risiediamo,la cui rendita catastale,compreso quella del garage, è di 738,68 € .

Del mio nucleo familiare fanno parte anche due figli maggiorenni , ora mia moglie sta pensando di fare un testamento olografo con cui intende lasciarmi l’usufrutto della sua abitazione.

Però esiste un altro piccolo immobile ( distinto con due p.lle intestate sia a me che a mia moglie (50%+50% in comunione di beni) la cui rendita è di 92.96+85.22 = 178.18, mi sono chiesto che in caso di morte di uno dei due, la relativa successione testamentaria potrebbe creare non pochi problemi per la gestione della casetta frammentata fra gli eredi.

Ho quindi pensato che la cosa più saggia da fare è di scrivere due testamenti olografi:

- uno di mia moglie che, oltre a lasciarmi l’usufrutto dell’abitazione principale, mi lascerebbe anche la proprietà del suo 50% di quella seconda casa, fondendo le due p.lle ad un unico proprietario;

- io col mio testamento olografo le lascerei il mio 50 % della proprietà della seconda casa per lo stesso motivo sopradetto.

Riepilogo :

se muore prima mia moglie

- io avrei la mia quota di eredità sulla prima casa di abitazione e l’usufrutto su tutta la casa;

- i due figli avrebbero entrambi la nuda proprietà del loro terzo sulla prima casa, ma non avrebbero la quota relativa alla seconda abitazione che ha valore catastale molto basso.

Se invece muoio prima io

  • Mia moglie oltre a detenere tutta la proprietà della casa di abitazione si ritroverebbe anche il 100% di proprietà sulla seconda casa.
E’ sensato fare i due testamenti con queste premesse e cosa mi conviene fare per evitare che un domani loro pretendessero la loro legittima sul 50% della seconda casa che darò per testamento a mia moglie? Cioè mi converrà fare un atto di donazione della cifra da regalare ora ai figli o è sufficiente una scrittura privata corredata da documenti di prova di questa regalia?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
ora mia moglie sta pensando di fare un testamento olografo con cui intende lasciarmi l’usufrutto della sua abitazione.
Se è la residenza della famiglia, per te, come coniuge superstite , è riservato il diritto di abitazione : quindi, a meno che tu voglia affittare, è più che sufficiente per vivere lì serenamente se tua moglie morisse per prima.

Per il resto, se i testamenti che avete in mente non sono lesivi della legittima dei figli, liberi di fare come volete.
Ma mi pare che i figli saranno lesi,soprattutto se tu lasci tutto a tua moglie.
cosa mi conviene fare per evitare che un domani loro pretendessero la loro legittima sul 50% della seconda casa che darò per testamento a mia moglie?
Non puoi evitare che reclamino quanto la legge riserva loro: puoi solo lasciare loro altro, del valore corretto della quota loro spettante.
 
Ultima modifica:

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Per quale motivo fai tutti questi pensieri??? Ci sono problemi tra di voi? Il testamento potrebbe essere fatto da ciascuno in favore dell'altro ma, qualora i valori assegnati per testamento dovessero violare le quote di legittima riservate ai figli, potrebbe essere promossa un'azione d'impugnazione del testamento. Lasciare l'usufrutto sull'abitazione principale per testamento è quasi inutile perché il coniuge ha il diritto d'abitazione sulla dimora principale e di uso sui mobili che la corredano. Per fare in modo che la seconda abitazione possa essere da te o da lei affittata si potrebbe assegnare facendo un testamento per ciascuno l'usufrutto all'altro. sarebbe meglio fare così in quanto i valori assegnati per testamento sarebbero inferiori trattandosi di solo usufrutto. La nuda proprietà sarebbe meglio che venga assegnata ai figlio nello stesso testamento.
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Ho quindi pensato che la cosa più saggia da fare è di scrivere due testamenti olografi:

- uno di mia moglie che, oltre a lasciarmi l’usufrutto dell’abitazione principale, mi lascerebbe anche la proprietà del suo 50% di quella seconda casa, fondendo le due p.lle ad un unico proprietario;
Del tutto inutile in quanto con il decesso di tua moglie avresti comunque il diritto di abitazione vita natural durante sull'immobile e sui mobili .
Segui il consiglio dei saggi del del 18 secolo:
Laissez faire laissez passer tout va de t lui-même .
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Difatti non l'ho confermato. Attendevo di leggere il resto per intervenire: lo farò successivamente.
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
@perlan potreste destinarvi reciprocamente quella porzione di abitazione imputandola alla quota disponibile che vi compete. eventuali differenze verranno integrate monetariamente. Ma comunque, aldilà del diritto di abitazione, ne potrete disporre in tutta autonomia.
 

perlan

Membro Attivo
Proprietario Casa
La nuda proprietà sarebbe meglio che venga assegnata ai figlio nello stesso testamento.
Grazie per consigli che mi avete dato ( ero in dubbio sul fatto di aver diritto di abitazione sulla casa di residenza per l'esistenza della seconda casa), per cui faremo entrambi solo il testamento olografo riguardante l'usufrutto sul 50% della seconda casa.

Però cosa significa " La nuda proprietà sarebbe meglio che venga assegnata ai figlio nello stesso testamento" scritto da Plutarco. Bisogna aggiungere qualcosa nel testamento dichiarando di lasciare la nuda proprietà del proprio 50% ai due figli?
Putroppo questi testamenti sono dei rompicapo anche quando le cose sembrano semplici, forse sarà bene consultare un notaio anche per sapere cosa fare per dare ai figli la cifra che gli ho promesso.
 

perlan

Membro Attivo
Proprietario Casa
La seconda casa piccola viene affittata???
No, ma potrebbe essere data in comodato d'uso ad uno dei figli che attualmente se ne serve e non sappiamo in futuro. Di affittare case neanche a parlarne, se vuoi perdere la pace ...ne abbiamo già fatta esperienza con quella che sono riuscita a vendere, finita in tribunale.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
mi sono chiesto che in caso di morte di uno dei due,
se muori tu per prima e fai testamento ricordati che il c.c. prevede: 1/4 delle tue proprietà a tua moglie; 2/4 delle tue proprietà da dividere in parti uguali tra i tuoi figli (in questo caso 1/4 a testa) ed, infine 1/4 delle tue proprietà le potrai destinare a chiunque ti aggrada. Tieni presente che le tue proprietà non sono solo quelle esistenti al momento della morte ma ci sono anche le donazioni fatte quando tu eri ancora in vita. C'è l'obbligo da parte dei chiamati all'eredità di portare a collazione le donazioni avute dal de cuius quando questi era in vita.
I 37.000 € che oggi tu ti aggiungi a dare sia a tua moglie che ai tuoi due figli sono una donazione di non piccolo valore che, oltre ad essere fatti con atto pubblico (pena la nullità della donazione), dovranno essere conteggiati nel valore delle quote legittime di ciascun legittimario, una volta presentata la successione.
Mi sembra che tu disporrai di un c/c (magari cointestato al 50% con tua moglie) e del 50% della seconda casa; quanto ammonta il valore di quello che tu disponi? e come si rapporta con le donazioni che fai adesso?
Inoltre sappi che le disposizioni testamentarie, olografe o pubbliche, sono sempre operative: se accettate dagli eredi legittimari (coniuge superstite e figli di qualsiasi tipo). Un legittimario, pretermesso o a cui è stato lasciato un valore inferiore alla quota legittima, vuole che vengano riconosciuti i suoi diritti si deve rivolgere prima all' Istituto della Mediazione e, se questa pratica non facesse raggiungere un accordo, al Giudice del Tribunale. Sappi che le tue disposizioni saranno corrette in modo da far rispettare quanto riportato dal c.c. ma la tua volontà di lasciare qualcosa a qualcuno, anche se ridotta in valore, rimarrà.
 

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
No, ma potrebbe essere data in comodato d'uso ad uno dei figli che attualmente se ne serve e non sappiamo in futuro. Di affittare case neanche a parlarne, se vuoi perdere la pace ...ne abbiamo già fatta esperienza con quella che sono riuscita a vendere, finita in tribunale.
Guarda, io ho un inquilino e mi trovo benissimo.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

A quando ****o attivano l'account
che le domande non devono essere pubblicate in questo box ma in discussioni che possono essere viste dagli utenti attivi. Grazie.
Alto