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  1. robertcan

    robertcan Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    salve, scrivo per un serio problema Con una banca svizzera con sede in italia.

    Ho erditato da mio fratello alcuni beni, quasi tutti compresi alcuni fondi d'investimento che intendo smobilitare in denaro. ebbene, ho inviato alla banca tutta la documentazione occorrente, Verbale di pubbicazione, dichiarazione dell'uffcio delle entrate.. Dopo 25 giorni di attesa e grazie alla mia insistenza mi richiedono come ultimo documento un atto notorio con testimoni. 700,00€ mi è costato. Nell'atto Notorio si evince che per tutto il resto del patrimonio io sono erede universale mentre per 2 immobili e solo 2, ci sono appunto altri 2 eredi dei quali uno è estraneo mentre l'altro è mio nipote (figlia di mia sorella premorta nel 70). Ciò nonostante, la banca mi chiede la liberatoria di questi eredi. Secondo Voi l richiesta è leggittima o vogliono solo farmi perdere tempo. Il mio Avv.to mi riferisce che la richiesta non è leggittima in quanto sia il testamento olografo che l'atto notorio indicano chiaramente le relative riaprtizioni dei beni.
    Grazie
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Premesso che il testatore ha fatto testamento ed è deceduto senza lasciare figli né ascendenti, cio’ premesso la sua quota disponibile è del 100% del patrimonio ereditario. Per cui potendo disporre dei suoi beni in maniera libera il signore che pone la domanda non capisce quale timore possa supportare il comportamento della Banca. Il ragionamento non è peregrino ma non tiene conto del diritto a favore della banca di tutelarsi da qualsiasi evenienza imprevista: supponga per esempio che tra un anno emerga un figlio naturale di cui non si conosceva l’esistenza. In questo caso si dovrebbero rimescolare le quote. La banca in questo caso potrebbe essere tirata in ballo dagli eredi che non avessero dato la liberatoria che potrebbero imputarle di aver erogato fondi in eccesso, fondi che in tale imprevisto caso potrebbero servire (almeno in parte) per tacitare il nuovo erede non noto
     
  3. robertcan

    robertcan Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ho capito perfettamente. Il problema da lei citato è un esempio? In questo caso dovrei aspettare 1 anno per poter sbloccare i fondi? Il de Cuius era celibe, anziano, deceduto a luglio 09. Gli altri erdi risultano legatari di 2 cespiti. Capisco che la banca si vuole cautelare.. ma ha tutti gli elementi che la escludono da ogni responsabilità.
     
  4. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Le banche applicano procedure e protocolli standard; consiglio di accontentare l'istituto o trovare con esso una via alternativa. I diritto dei terzi (leggi altri potenziali eredi) si prescrivono in 10 anni dall'apertura della successione.
    Quanto riportato è un esempio ma si potrebbe farne un altro: Supponga che il de cuius abbia fatto una donazione di cui non si sa nulla: anche in questo caso le quote andrebbero rifatte. In sistensi tutte queste difficoltà sorgono perchè la Banca non vuole essere attratta nei potenziali conflitti fra eredi (a prescindere dal caso specifico)
     
  5. robertcan

    robertcan Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Concordo l'ultimo punto. l'atto notorio redatto in presenza di 2 testimoni mi ha permesso di vendere 2 appartamenti senza problemi. Ho chiesto parere legale a 2 banche importanti, la risposta è stata positiva nel concedere le somme. Non ci sono altri eredi.. ma solo legatari. Secondo le mie ricerche non c'è una regola precisa , i pareri sono diversi nel mio caso. Lunedì prossimo posterò l'esito.
    Grazie per le risposte.
     
  6. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Pare evidente che i legatari non sono eredi; ma non sono questi "gli altri eredi" che la banca teme : sono gli eredi oggi non noti che potrebbero manifestarsi in futuro ( pensi ad un figlio illegittimo che non si è ancora manifestato ) - Lei forse può "mettere una mano sul fuoco" sull'inesistenza di altri eredi ma un istituto di credito opera con metodologie del tutto impersonali
    Fra l’ altro anche il Legato potrebbe venire coinvolto da tale sopravvenuta ipotesi ; Il legato come Lei ben sa rappresenta “ un'extra “ rispetto alla quota riservata agli eredi legittimi, e come tale deve rientrare nella quota disponibile del de cuius. Se dai riconteggi emergesse che la quota è esorbitante rispetto alla disponibile potrebbe essere oggetto di restituzione o riduzione
    a puro titolo accademico legga questo articolo di cronaca (cliccare sul link)
    Eredit
     
  7. robertcan

    robertcan Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Forse mi sono espresso male... Io sono erede universale di tutto il rimanente.. quali altri eredi futuri potrebbe esserci se mio fratello era nubile? Un figlio naturale... credo non abbia senso.. mi scusi... Non ci sono figli naturali , sono sicuro al 100%100

    hanno smobilizzato i titoli, in settimana accreditano le somme
     
  8. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Son contento per Lei . Comunque se avrà possibilità di approfondire le questioni vedrà che le questioni successorie non sono mica semplici come le mette Lei. Sulla insicurezza dei beni provenienti da successione se vuole le fornisco pacchi di scritti provenienti da vari settori non ultimi studi provenienti dal Consiglio del Notariato .
     
  9. robertcan

    robertcan Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Volentieri, così mi faccio una cultura. Conviene tenere i soldi sotto il mattone e non avere a che fare con le banche.
     
  10. Ciancio Serafino

    Ciancio Serafino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie. E' proprio necessario redigere l'atto notorio in presenza di due testimoni o basta il Funzionario del Comune" Io sono solo l'esecutore testamentario,ho 73 anni,zoppico con dolore. Speriamo bene. Grazie
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dipende dalla banca interessata. Solitamente basta la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà , con sottoscrizione autenticata da uno dei soggetti a ciò autorizzati (e quindi anche dal funzionario incaricato dal sindaco) per le successioni testamentarie riguardanti attività in essere preso la banca fino a 50.000 euro (e senza limiti di importo per le successioni legittime). Occorre invece l'atto notorio oltre i 50.000 euro e in tutti i casi, sia nelle successioni legittime sia in quelle testamentarie, nei quali la banca ravvisi, per sua maggior tutela e a sua discrezione, l'opportunità di richiederlo (p. es. conoscenza, da parte della banca di contestazioni tra gli eredi, anche se non ancora formalizzate, casi particolarmente complessi, ecc.).
    E' necessario, pertanto, acquisire dettagliate informazioni presso la particolare banca.
     

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