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  1. Maratrieste

    Maratrieste Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti. Problema spinoso che il condominio non vuole mai regolamentare.
    Abito all’ultimo piano di uno stabile totalmente ristrutturato dove, al posto delle precedenti soffitte, sono stati realizzati due alloggi con mansarda e terrazzo a vasca, unico punto di accesso al tetto condominiale.
    Tra breve il condominio farà ingenti lavori per canne, camini, ispezioni e altre installazioni sul tetto per cui ci sarà un viavai di gente.
    Come posso richiedere che vengano regolamentati gli accessi sia da un punto di vista della sicurezza delle maestranze (gli operai che vengono normalmente non si assicurano, vedi antennista, spazzacamino, ecc.) sia per evitare che qualche malintenzionato possa entrare negli alloggi?
    Inoltre, le terrazze a vasca come si considerano? Diventano necessariamente parte comune? Posso reclamare servitù di passaggio? Ringrazio e buon lavoro a tutti
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    quante domande. Innanzitutto ricordati che le cose comuni sono anche tue, quindi puoi sempre utilizzarle a tuo piacimento a meno che non gravino sugli altri. Per la sicurezza delle maestranze non ci sono problemi: se sono tecnici iscritti alla camera di commercio, riconosciuti come tecnici, nel loro lavoro si prendono ogni responsabilità su quel che fanno. Sull'ultimo quesito non c'è alcun dubbio: se vi è un pericolo d'intrusione le chiavi sotto la sua personale responsabilità, vanno date solo all'amministratore. e ad un condomino coinvolto dall'assemblea, specie quel che è coinvolto nel pericolo.
     
  3. Maratrieste

    Maratrieste Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ... hmmm.... poichè i lavori dureranno molto e l'accesso delle diverse maestranze è continuo e l'alloggio è su due piani e quasi tutto in open space, ciò vuol dire restare in casa per giorni a disposizione di chi deve transitare, andare al bagno, ecc. ... devo trovare qualche altra soluzione. Grazie per intanto
     
  4. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Diciamo che la proprietà del terrazzo a vasca o meno la si desume dall'atto notorio dell'appartamento e in subordine dalla planimetria catastale dello stesso. Se viene citata già in catasto allora presumibilmente sarà menzionata anche in atto quindi è privata...tuttavia se le terrazze fungono anche da copertura per i sottostante piani nella ripartizione delle spese si considera anche questo aspetto. Per quanto riguarda la sicurezza di chi opera sul tetto devo ricordare che la legge sulla sicurezza (testo unico 81/2008) prevede che tutti i lavori sopra i 2mt di altezza (sempre partendo da un piano stabile) devono opportunamente essere protetti, detto questo lavorando in altezza hai diversi sistemi:
    1) ponteggio metallico fisso
    2) ponteggio autosollevante
    3) il cestello

    Oppure puoi combinare diversi sistemi (su una facciata il ponteggio e sull'altra il cestello).

    Inoltre sui colmi dei tetti e sulle facciate ai sensi del fascicolo del fabbricato (è collegato al decreto 81/2008) ci vorrebbero le Linee vita dove l'operaio che vi lavora collega il gancio dell'imbracatura alla linea vita.
    Se manca la linea vita sul tetto si deve obbligatoriamente utilizzare la barriera con "messicani" e l'altezza viene calcolata in base alla norma ed alla pendenza.

    Dimenticavo: tutti i ponteggi che superano i 20 mt, che presentano graticci o cartelli pubblicitari, che variano lo schema di montaggio tipo presente nel loro libretto, o che utilizzano parti di altro (come i tubi innocenti) vanno progettati o calcolati da ingegnere o architetto.

    Sulla eventuale convenienza ad usare un sistema antica dura rispetto all'altro si valuta SEMPRE caso per caso e non esiste una risposta univoca.
     
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  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @Maratrieste : chiudi casa e vai da un parente. Circoleranno dentro altri appartamenti. Comunque oggi, a Roma se ne vedono tanti, quando ci sono lavori di questo genere, si portano dietro i gabinetti chimici. Almeno non hai la scocciatura di doverli fare entrare e intrattenere conversazioni se non vuoi.
     
  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Un attimo mettendo il ponteggio esterno o altro sistema passando dall'esterno NON passi sicuramente dall'abitazione anche perché sporcheresti tutto, passi direttamente dall'esterno. Non si dovrebbe MAI passare dall'interno per questi lavori.
     
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  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se le cose sono fatte bene hai ragione. Ma anche se sono fatte bene, ai muratori che fai? Non glielo fai un caffè? Non gli apri la porta del gabinetto? Quelli quantomeno faccia a faccia stanno davanti a lei...
     
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  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    No gli apri la porta perché sono già organizzati per conto loro se vogliono il caffè si portano il thermos da casa o scendono in pausa pranzo e vanno al bar. I gabinetti chinici si usano nei cantieri più grandi o quando non c'è un bar nelle vicinanze.
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A Roma si vedono in ogni cantiere aperto per ristrutturare una singola palazzina. La cosa pero' da un paio d'anni. Alla fine pero', almeno a Roma, i muratori il caffè te lo chiedono
     
  10. Maratrieste

    Maratrieste Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    vi ringrazio ma la vedo dura perchè:
    a) gli altri condomini, la maggioranza, che diversamente da me non sono direttamente coinvolti per l'accesso al tetto, non vogliono affrontare i costi per i ponteggi esterni per sette piani e con richieste di autorizz. all'installazione e occup.suolo di stabile vicino al nostro; ergo deliberano per una riduzione dei costi facendo passare gli operai dal mio alloggio
    b) come interviene il diritto (condominiale e codice civile) in questi casi ? Se qualcuno lo sa ringrazio.....
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sui tetti dovrebbero essere montate le linee vita alle quali gli operatori si devono agganciare per poter lavorare in sicurezza. Se non ci sono, perché la normativa è relativamente recente, sono obbligatorie per gli interventi alla copertura che necessitano di permesso di costruire (PDC), segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), o nei casi in cui è prevista la notifica preliminare dei lavori da eseguirsi. Se l’intervento non ricade nei casi sopra elencati, non vi è l’obbligo di installazione.
    Quando si lavora sui tetti chi prepara il PSC deve indicare il percorso che faranno i lavoratori per salire sul tetto e almeno un percorso alternativo.
    Sappi che se succede qualcosa (leggi infortunio sul lavoro) chi ci va di mezzo è colui che commissiona il lavoro: cioé, nel tuo caso, il Condominio perché è colui che è il Responsabile dei Lavori (non Direttore dei Lavori). Di solito è l'amministratore che assume la carica di Resposabile dei Lavori in nome e per conto del condominio. Pertanto è nell'interesse di tutti che le cose siano fatte secondo i sacri crismi. Poi fate come volete ed incrociate le dita.
     
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  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ma, se devono lavorare su canne e camini, dovrebbero lavorare sul prospetto e quindi dovrebbero utilizzare un ponteggio. E se non c'è alternativa al passaggio dentro il tuo immobile, tu puoi farti indennizzare, prima perché tu o chi per te, dovrà essere sempre presente a casa negli orari dei lavori. Sarai indennizzata totalmente di tutti i disagi che dovrai sopportare: pulizia dei locali di transito delle maestranze e se in presenza di polveri dovranno provvedere a riparare i mobili e le suppellettili. Poi per l'uso dei servizi igienici: si dotino di un bagno chimico da posizionare nel cortile condominiale o, se non c'è alternativa sul tuo terrazzo, curato giornalmente. Io a casa mia non accetterei mai che il mio servizio venga utilizzato da estranei. Credo che a conti fatti possa convenire montare un ponteggio che distribuisca i disagi anche agli altri piani.
     
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  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non c'è alcun dubbio: bisogna che quantifichi l'indennizzo. E che fissi bene bene gli eventuali danni che possono arrecare al tuo appartament:shock:gni giorno una certa cifra, ad esempio 50 euro. Questa è la cifra minima ritrovata su internet.
     

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