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  1. HenryGio

    HenryGio Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti,
    Desideravo un Vs. consiglio e aiuto circa le modalità più consone per una transazione finanziaria ( restituzione di denaro) che dovrei fare nei prossimi mesi.
    Breve accenno dei fatti...
    Circa 20anni fa diedi del denaro ( somma discreta) ad un conoscente/amico fidato ( iscritto albo e consulente professionale di risparmi molto rispettato ), avendone cure di gestirli personalmente senza passare x la gestione patrimoniale ( che normalmente fa di professione )
    Ha fatto (e tuttora sta facendo) un ottimo lavoro , sempre tutto legalmente e con rispetto delle tassazione vigente in materia di investimenti .
    Nei prox mesi ho chiesto la restituzione di parte del capitale accumulato ( circa 100.000 euro) e con la parte rimanente, di poterla utilizzare come un flusso di una (modesta) rendita mensile.
    C'è il completo accordo su tutto con la controparte, ma mi chiedevo quale potesse essere la modalità migliore per effettuare tale trasferimento in denaro : semplice bonifico ? o meglio una donazione in denaro tra privati con atto notarile ? Leggendo alcuni post precedenti mi sono venuti molto dubbi e preoccupazioni per eventuali "verifiche fiscali" future. Non perchè ci siano alcun comportametno illegale , anzi ....forse per troppo zelo ...
    Come cautelarmi per evitare una presunta richiesta/accertamento delle Agenzia delle Entrate nel momento in cui vedranno l'importo del bonifico e successivamente ( breve/medio termine) un acquisto di un appartamento ( uso abitazione) ed un flusso di ricezione sul mio c/c di una rendita mensile di 500/600 euro ?
    Perché pagare ancora un 8 % per la donazione, quando i miei risparmi sono stati tassati alla fonte a suo tempo ? Ovviamente non ho contabili ( li ha forse il mio conoscente, ma ne dubito che possoano risalire fino a 10 anni fa come prescrive la legge….) che possa giustificare tale incremento di capitale.
    Potrebbe bastare il mio ( discreto) reddito di lavoro dipendente a giustificare un eventuale “ opposizione” per l’ onere della prova, davanti ad una "contestazione" ?
    Ho pensato anche di poter aprire un c/c cointestato con il mio conoscente ( c’è il suo consenso) e poter prelevare al bisogno le somme che mi necessitano, magari dilazionate nel tempo ….

    Grazie dei Vs preziosi consigli.
    Un saluto caloroso.
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Difficile che sfugga al fisco un trasferimento di danaro, tramite assegno o bonifico, per una somma così elevata.
    Se però hai la documentazione di ciò che gli hai trasferito 20 anni fa tramite assegno o bonifico è l'unica cosa che ti serve per documentare al fisco che si tratta di una restituzione (questo per la somma originaria).
    Per la somma aggiuntiva a quella originaria, invece, ci sono dei problemi.
    Se si tratta di rendite finanziarie del capitale investito la tassazione è stata assolta dal tuo amico a suo nome e non a tuo nome da parte di un intermediario finanziario (ad es. come fa una banca). Per cui sarà dura dimostrare al fisco che quei soldi sui quali lui ha pagato le imposte sono tuoi.
    Se invece li consideri come interessi di un capitale dato a mutuo li devi dichiarare come redditi e pagarci le imposte.
    Si tratta di valutare la convenienza tra la donazione e quest'ultima eventualità in relazione alla tassazione.
    Per la rendita mensile come prelievo da un conto cointestato invece non vedo problemi. Potrebbe esserti richiesto però da dove deriva il capitale iniziale versato sul conto cointestato.
     
  3. HenryGio

    HenryGio Nuovo Iscritto

    Grazie x la risposta Mapeit.
    Non mi rimane che la donazione x evitare " verifiche e giustificazioni" x la parte di restituzione della somma unica+ quota interessi. ( non ho "pezze" giustificative).

    Invece per la rendita mensile, come dici anche tu, con il conto cointestato.....pensavo ad un accordo con la controparte per un versamento non unico; ma ad una serie di piccoli versamenti trimestrali di importo modesto ( max 2500 euro o 1000 euro al mese) in modo che non possano suscitare "attenzioni particolari"da parte del fisco .
    In ogni caso sempre nel ambito di una generica causale di "rimborso quote".....
    Vi sono altre modalità più "adeguate" ?
    Grazie
    Buon inizio settimana

    HG
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sinceramente con l'arrivo di "SERPICO", il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate, tutti i movimenti del conto saranno sotto controllo quindi non è detto che non ti vengano richiesti chiarimenti su movimenti di danaro anche minimi che però si sommano nel corso dell'anno.
    Difficile dare un consiglio in merito. :???:
     

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