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  1. CENTURIONE

    CENTURIONE Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,mi rivolgo a qualche persona esperta che possa darmi una risposta sicura al seguente quesito: io e mia moglie siamo prossimi alla separazione e abbiamo un figlio di quattro anni.
    Siamo proprietari al 50% della casa coniugale,che è anche prima casa,sarebbe nostra intenzione cedere le nostre quote di proprietà a nostro figlio di quattro anni,ma non siappiamo se ciò sia possibile ed eventualmente quale sia la procedura e se si dovranno affrontare spese.
    Ringrazio e saluto chi può darmi una risposta in merito.
    CENTURIONE
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    I requisiti necessari per intestare l'immobile ad un figlio minorenne sono l'autorizzazione del giudice tutelare (oltre naturalmente al consenso dei genitori) e la residenza nel comune in cui viene intestato o acquistato l'immobile.
    Il minorenne inoltre non dovrà avere intestate altre proprietà.
    L'autorizzazione del giudce tutelare potrà essere richiesta direttamente ad un notaio o in alternativa al tribunale come atto di volontaria giurisdizione.
    I genitori avranno l'usufrutto della proprietà fino al raggiungimento della maggiore età dell'intestatario, e dovranno denunciare l'immobile nella dichiarazione dei redditi.
    ne pagheranno le imposte come seconda casa qualora non vi abitino e siano in possesso di altra abitazione.
    spese: fare preventivo dal notaio.
    saluti
    jerry48
     
  3. CENTURIONE

    CENTURIONE Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    trasferimento proprietà casa a figlio minore

     
  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quelli non sono requisiti "necessari". Servono solamente per poter fruire delle agevolazioni "prima casa".
    A parte questo, l'intestazione in nome del figlio (con qualsiasi forma la si faccia) costituisce una donazione indiretta e quindi alla morte dei genitori sarà soggetta a collazione (ed eventuale azione di riduzione da parte di altri eventuali eredi legittimari).
     
  5. CENTURIONE

    CENTURIONE Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    grazie della precisazione.
    ciao CENTURIONE
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    E allora rendimi edotto dei requisiti "necessari, poichè nel tuo "intervento" leggo che non ne hai elencato neanche uno!
    E centurione "questo ha chiesto".
    E (terzo E) il quesito di centurione è...siamo prossimi alla separazione...qual'è la procedura...per...?
    saluti
    jerry48

    x centurione, non ho capito perchè hai evidenziato la mia risposta e non mi hai scritto niente.

    Un'altra aggiunta:
    dal notaio si può benissimo evidenziare "esente da collazione"
    cosa ne sai tu nemesis se centurione e la moglie hanno altri beni cointestati da destinare ad altri figli naturali?
    saluti
    jerry48
     
  7. erwan

    erwan Membro Attivo

    scritta così mi sembra fuorviante...
    non c'è "alternativa": l'autorizzazione è sempre e comunque volontaria giurisdizione, di competenza del solo giudice tutelare!
    il ricorso per ottenerla può essere redatto direttamente dalla parte, oppure con l'assistenza di un avvocato, oppure dallo stesso notaio chiamato a stipulare il successivo atto di trasferimento del bene.

    tu hai scritto che " I requisiti necessari per intestare l'immobile ad un figlio minorenne sono l'autorizzazione del giudice tutelare e la residenza nel comune in cui viene intestato o acquistato l'immobile.

    tu scrivi che sarebbe un requisito necessario per intestare il bene al minore;
    Nemesis puntualizza giustamente che è solo un requisito per ottenere l'agevolazione prima casa....

    se stai parlando dell'IMU l'agevolazione è prevista per chi usi dell'immobile come abitazione principale, indipendentemente dal possesso (perché poi "possesso"?) di altri immobili
     
  8. CENTURIONE

    CENTURIONE Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa,ti avevo risposto ma evidentemente non sono riuscito a far partire il messaggio,in ogni caso ho apprezzato molto la tua risposta e ti ringrazio.
    CENTURIONE
     
  9. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    e infatti ho scritto "che può essere richiesta direttamente al notaio" che prepara la domanda da inoltrare al giudice tutelare (implicito)

    requisito necessario: perchè o col padre o con la madre "separati e poi divorziati" deve risiedere in quella casa a lui intestata o deve restare in balia delle onde sino ai 18 anni?


    ho spiegato semplicemente che i genitori dovranno provvedere alla dichiarazione e al pagamento delle imposte previste sugli immobili, sino al compimento dei 18 anni del figlio.
    riguardo all'IMU, ai genitori, sempre sino al compimento dei 18 anni del figlio, spetta l'usufrutto, ma se hanno altri immobili pagano l'IMU come seconda casa, ciascuno secondo la propria quota di possesso
    saluti jerry48
     
  10. erwan

    erwan Membro Attivo

    e quindi avrei detto "direttamente" al giudice, oppure, "indirettamente", attraverso il notaio.
    non dubito che tu lo sapessi: ho detto solo che la frase, per chi invece non l'avesse saputo, suonava fuorviante: non esiste l'alternativa notaio/atto di volontaria giurisdizione.

    ma perché?
    suppongo che con il divorzio in vista uno solo dei genitori manterrà la residenza in quella casa;
    il figlio potrà indifferentemente essere domiciliato con lui o con l'altro, che potrebbe benissimo portare la residenza in un altro comune: che c'entrano le onde?
    questo non ha nulla a che fare con i requisiti necessari per intestare il bene al minore...

    ma perché?
    potrebbero pagare l'IMU agevolata su questo e come seconda casa sull'altro, oppure viceversa;
    potrebbero trasferire questo immobile interamente ad uno solo dei due, etc. etc.
    (tra l'altro: l'assegnatario dell'immobile a seguito di separazione/divorzio paga l’IMU; l'altro ne è esentato anche se proprietario.
     
  11. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    di solito il figlio minore (stiamo parlando di figlio di 4 anni) viene assegnato alla mamma, la quale abiterà nella casa di proprietà del figlio. della casa avranno l'usufrutto al 50% ciascuno, anche se separati e divorziati e di conseguenza, ripeto, dovranno provvedere alla dichiarazione e al pagamento delle imposte ciascuno per la propria quota.


    erwan, qui si sta discutendo di un caso particolare: immobile di proprietà di minore. i genitori hanno l'usufrutto, ma non possono usufruire dell'agevolazione IMU.
    non possono trasferire questo immobile ad uno dei due genitori, ne è diventato proprietario il minore.
    questo il mio parere.
    saluti
    jerry48
     
  12. erwan

    erwan Membro Attivo

    alla madre potrà essere "assegnato" l'immobile destinato ad abitazione familiare;
    il figlio eventualmente le sarà "affidato";

    forse sì, forse no, non lo sappiamo.

    perché?

    perché usi il tempo passato per riferirti ad un ipotetico evento futuro?
    Centurione ha chiesto informazioni sulla procedura, non sappiamo cosa lui e la moglie decideranno.
    potrebbero lasciare le cose così come stanno;
    potrebbero trasferire le rispettive quote sull'immobile al figlio, conseguendone l'usufrutto LEGALE (meglio specificarlo...);
    o potrebbero intestare la figlio solo la nuda proprietà, riservandosi, entrambi o uno solo tra loro, l'usufrutto generale vitalizio.

    chissà?
     
  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Affidabilità: la capacità di rispettare le specifiche tecniche di funzionamento nel tempo. Questa lavatrice che sto comprando sarà affidabile?
    Sinonimo di assegnare: addossare, "affidare", aggiudicare, attribuire, conferire, dotare, erogare ecc.ecc.


    ipotetico!


    stabilito dalla legge (non chiedermi i riferimenti, per carità!


    non può il minore donare o vendere una sua proprietà senza l'intervento del giudice tutelare, ma a che prò lo dovrebbe fare il giudice? và contro gli interessi del minore, invece lo deve tutelare.
    centurione e sua moglie hanno già deciso cosa fare e intestando l'immobile al minore, automaticamente acquistano l'usufrutto senza bisogno di specifica.
    Comunque hanno la possibilità di agire in diversi modi.
    saluti
    jerry48
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ad un certo punto scrivete: esente da collazione. E come e' possibile? Tutti allora per fare diversità, scriverebbero esente da collazione. E i diritti degli altri eredi, prossimi venturi?
     
  15. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Esenzione o meglio la dispensa dalla collazione, espressamente ammessa dall'rt. 737 c.c. è il negozio giuridico con il quale il donante esonera i donatari dell'obbligo di conferire ciò che ha ricevuto dal defunto per donazione.
    Il legislatore precisa che essa non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile.
    saluti
    jerry48
     
  16. erwan

    erwan Membro Attivo

    non userei un comune dizionario per orientarmi tra definizioni giuridiche... ;)

    appunto: non diamo risposte apparentemente definitive se si basano su una tra molte ipotesi...

    non te li chiederò, ma la legge non dice quel che tu sostieni.
    il/i genitore/i hanno diritto, quando ne sussistano gli altri requisiti, ad accedere all'aliquota IMU agevolata.

    ricordo comunque una volta di più che tutti questi aspetti non hanno nulla a che fare con i passaggi necessari per intestare l'immobile ad un figlio minorenne, e sono quindi estranei al quesito originario.

    e chi lo ha mai proposto?

    direi proprio di no, o questo topic non sarebbe mai stato aperto...
    come tu stesso ammetti più avanti "hanno la possibilità di agire in diversi modi", alcuni dei quali già esemplificati...
     
  17. erwan

    erwan Membro Attivo

    infatti la dispensa da collazione è spesso una clausola di stile, che si mette comunque: in ogni caso sono fatti salvi i diritti di legittima.
    PS attenzione comunque a non confondere la collazione con la riduzione e la riunione fittizia che si opera in quel caso...
    la natura ed i presupposti dei due istituti sono diversi, seppure simili.
     

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