1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. rosellina57

    rosellina57 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buongiorno vorrei esporre un grave problema riguardo alla possibilità di tutelare un minore.
    il figlio di una mia amica di anni 16 ha conosciuto tramite internet una trentenne con la quale ha intrapreso una relazione sessuale ,la madre ha stampato tutte le mail e sms dove ci sono discussioni a carattere sessuale dove la donna descrive in maniera esplicita i loro rapporti.
    la cosa grave è che questa donna convive con una persona condannata per reato di spaccio di droga ,e molto signorilmente da appuntamento a questo ragazzo sedicenne appena il convivente esce di casa.
    la madre è assolutamente terrorizzata dalla situazione ,il ragazzo completamente irrettito non sente ragioni e non si rende conto del pericolo che sta correndo.chiedo, è possibile fare qualcosa per tutelarlo anche se a già compiuto i 16 anni? c'è differenza se un minore è un maschio o una femmina ?
    ringrazio tantissimo chi volesse rispondermi
     
  2. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Se è stato irretito tramite Internet, può essere utile partire con una denuncia alla Polizia Postale. Bisognerebbe conoscere i dettagli dell'aggancio per poter essere più precisi. Comunque, io partirei con loro, intanto, per raccontare come è nata e si è evoluta la vicenda e mostrando il materiale a disposizione. Quando ci sono di mezzo dei minorenni agiscono in fretta e con decisione. Se non è materia di competenza loro, saranno loro stessi a indicare i passi migliori da seguire, a chi fare la denuncia. E' meglio agire in fretta, oltre tutto, data la natura del convivente. Tirare un ragazzo di 16 anni nel giro della droga può essere molto facile, specie se lui ora è del tutto rincretinito appresso a quella.
    Il fatto che sia maschio non importa. E' comunque un minorenne
     
  3. rosellina57

    rosellina57 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    credo si siano conosciuti tramite facebook ,la madre ha parlato con la polizia che le ha risposto di non poter agire perchè ha 16 anni !!! mi sembra impossibile non poter fare niente per salvare questo ragazzo .ma è vero che non esistono termini per agire in qualche modo???la madre è terrorizzata dalla probabilità che il figlio venga massacrato di botte se scoperto dal convivente tossico dipendente.
    daltronde risulta impossibile fare ragionare un sedicenne che si sente dire quanto e bravo a letto ,ecc,ecc!!!! che si è completamente chiuso in se stesso va male a scuola e si rifiuta di comunicare. mi potete dare per favore delle indicazioni su come agire prima che succeda qualche disgrazia
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un minorenne è un minorenne. maschio o femmina non rileva. Secondo me due chiacchere con i carabinieri potrebbero fornire suggerimenti.
     
  5. rosellina57

    rosellina57 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    purtoppo hanno risposto cha avendo 16 anni ed essendo consenziente non possono agire è incredibile ma vero
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    un buon avvocato penalista, ti trova la soluzione, e non aspettare troppo finchè siete in tempo fatelo e basta non lasciarsi trascinare del consenziente:
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'età del consenso è, in termini giuridici, l'età a cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato a comportamenti regolati dalla legge, in particolare i rapporti sessuali (e nel linguaggio colloquiale quando si parla di "età del consenso" si intende di solito l'età per avere rapporti sessuali).

    L'età del consenso varia di nazione in nazione; la media oscilla fra i 14 e i 16 anni, con punte verso il basso di 12 e verso l'alto di 20.
    In Italia l'età del consenso è 14 anni ed è uguale sia per i maschi che per le femmine.
    Sale a 16 anni se uno dei due partner ha qualche forma di autorità o convivenza sul/la partner più giovane (ad esempio nel caso di insegnanti, catechisti, educatori, fratelli e/o sorelle maggiori, assistenti sociali, medici curanti e pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni).
    Scende a 13 anni nel caso in cui i partner siano entrambi minorenni e la differenza d'età tra loro non sia superiore a tre anni, e quindi, nel caso in cui il/la tredicenne compie 14 anni prima che il/la partner diventi maggiorenne.
    Qualsiasi atto sessuale compiutosi con una persona di minore età rispetto a quella prevista (a seconda dei casi riportati sopra) è considerata reato anche se il minore è consenziente: in quest'ultimo caso, infatti, si identifica il reato di atti sessuale con minorenne riconosciuto dall'articolo 609 quater del Codice Penale, perseguibile penalmente secondo le modalità descritte dall'articolo 609 septies.
    Sono considerate aggravanti gli atti sessuali compiuti su minori di 10 anni, e in questo caso si procede sempre d'ufficio, senza che sia necessaria una querela.
    È inoltre illegale compiere atti sessuali in presenza di una persona minore degli anni 14 con l'intenzione di farla assistere, anche se la persona minorenne non partecipa a questi atti: in questo caso sussiste il reato di corruzione di minorenne ai sensi dell'articolo 609 quinquies.
    Infine, la legge non permette di offrire denaro a un/a minorenne per indurla/o ad atti sessuali, pertanto sono illegali i rapporti di prostituzione con una persona minore di 18 anni.
    La verifica dell'età del/la partner minore spetta al/la partner eventualmente maggiorenne. L'articolo 609 sexies specifica che "il colpevole non può invocare, a propria scusa, l'ignoranza dell'età della persona offesa".
    È inoltre scontato il fatto che i rapporti senza il consenso di entrambe le parti sono sempre vietati, a qualunque età: in questo caso, infatti, si parla di vera e propria violenza sessuale (vi rientrano anche le eventuali molestie), riconosciuta come reato dall'articolo 609 bis del Codice Penale, perseguibile (come i precedenti reati) nelle modalità descritte dall'articolo 609 septies. È sempre perseguibile d'ufficio se viene commessa nei confronti di una persona al di sotto dei 18 anni (quindi, su un/una minorenne).
    È da notare che con le modifiche apportate con la Legge 6 febbraio 2006, n. 38 all'articolo 600-ter primo comma del codice penale (che punisce la produzione di materiale pornografico con minori) sono ora considerate reato anche le riprese o fotografie "pornografiche" realizzate consenzientemente, anche se senza fine di diffusione, da persone che abbiano raggiunto l'età del consenso, ma di cui almeno una sia ancora minorenne (o da un singolo minore), pur essendo teoricamente le attività sessuali raffigurate perfettamente legali dal punto di vista dell'età del consenso.

    Quindi non rimane altro che parlare con il soggetto più grande e consigliarli una visita psicologica/psichiatrica.
     
    A Elisabetta48 piace questo elemento.
  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non capisco le forze dell'ordine. A me risulta che "Gli atti sessuali con un minorenne consenziente, ma che non può disporre validamente del consenso a causa dell'età, sono considerati reato di Atti sessuali con minorenne (art. 609-quater c.p.). Il reato è punibile a querela della persona offesa (Art. 609-septies c.p.)" e che però

    Art. 609-septies.
    Querela di parte.

    I delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-quater sono punibili a querela della persona offesa.
    Salvo quanto previsto dall'articolo 597, terzo comma, il termine per la proposizione della querela è di sei mesi.
    La querela proposta è irrevocabile.

    Si procede tuttavia d'ufficio:
    1) se il fatto di cui all'articolo 609-bis è commesso nei confronti di persona che al momento del fatto non ha compiuto gli anni diciotto;


    credo che le forze dell'ordine siano indietro con le leggi infatti l'articolo di legge prosegue così:
    Numero così modificato dall'art. 7, L. 6 febbraio 2006, n. 38.
    Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «1) se il fatto di cui all'articolo 609-bis è commesso nei confronti di persona che al momento del fatto non ha compiuto gli anni quattordici;».

    E' tutt'ora illegale. Ma come, non lo sapete? è stata la sola trappola in cui è caduto Berlusconi!!
    p.s. leggi bene le parole in rosso. Devono procedere d'ufficio. Parla col commissario
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Certo che sei fantastica nell' interpretare a modo tuo gli articoli di legge.
    Il 609 bis parla di violenza sessuale è questo non è il caso perché è il ragazzotto che si reca di sua spontanea volontà dalla signora.
    Il 609 quater recita, e leggitelo
    Soggiace alla pena stabilita dall'articolo 609 bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:
    1) non ha compiuto gli anni quattordici;
    2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore e' affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza.
    Fuori dei casi previsti dall'articolo 609-bis, l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato, o che abbia con quest'ultimo una relazione di convivenza, che, con l'abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, è punito con la reclusione da tre a sei anni.
    Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 609 bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni.
    Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi.
    Si applica la pena di cui all'articolo 609 ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci.

    che poi era quello che ho scritto nel mio intervento.
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, la legge del codice è tutta da interpretare ma essere prevenuti, è molto pericoloso dare consigli
     
  11. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Per Jerry, non sai niente della lasagnetta Sardo Ligure
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non ho assolutamente interpretato. Questo è l'articolo di legge. Sono atti equiparati alla violenza sessuale proprio perchè fatti con persone incapaci di intendere e di volere.[DOUBLEPOST=1394724102,1394723819][/DOUBLEPOST]
    e si deve procedere d'ufficio. Mi meraviglio che tu non sappia che il rapporto tra un adulto ed un minore sia considerato violenza sessuale. Altrimenti cosa? ingiurie? percosse? furto di identità? malversazione?[DOUBLEPOST=1394724360][/DOUBLEPOST]
    come vedi è stato modificato l'articolo che tu hai postato. modificato nel 2006, dai 14 ai 18. si deve essere maggiorenni con un maggiorenne. punto e basta. Berlusconi docet. c'è caduto lui....pensa il baldo giovane che tu dici..
     
  13. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Arciera come mai ti brucia così tanto, questo fatto?
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bah! Che dirti? al di la' della legge, un ragazzo a quell'eta' tempestato di ormoni se trova una nave scuola può fargli solo piacere. Se non ci fosse di mezzo un convivente ed addirittura un poco di buono, la legge sarebbe troppo restrittiva. È questo elemento che mi impensierisce alquanto
     
  15. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non credi? La signorina non è libera.
     
  16. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Art. 609-bis. Violenza sessuale.
    Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.
    Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:
    1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto;
    .....

    Come sempre le nostre leggi dicono tutto e anche il suo contrario. Secondo me un buon avvocato riuscirebbe a tirar fuori dal codice e dalle diverse sentenze quanto basta per far cessare la relazione. In quella "inferiorità psichica" ci sta tutto: la differenza di età, le lusinghe... Metto il link all'art. 609-bis. Sono cliccabili diverse sentenze, per esempio quella del 2 maggio 2013. Caso completamente diverso, lì c'erano state minacce via web, ma non contatto fisico. Eppure è stata riconosciuta come violenza sessuale, e l'uso della rete come un'aggravante: "Anzi, viene sottolineata la particolare pericolosità del mezzo informatico in quanto le comunicazioni mediante “chat” o “social network”, rendono particolarmente agevole l'approccio anche con soggetti con i quali il contatto diretto o attraverso altri mezzi di comunicazione sarebbe senz'altro più difficoltoso, non essendo necessario disporre, ai fini di tale contatto, di dati personali (identità, indirizzo, numero telefonico etc.)..."
    In altro punto si dice: "... intimidazione psicologica, attuata in situazioni particolari tali da influire negativamente sul processo mentale di libera determinazione della vittima...". Qui non c'è intimidazione, ma lusinga. Un buon avvocato, anche leggendo mail e sms, lo sa cosa si puo fare.

    Certo il tutto, se si vuole andare avanti, non sarà indolore: bisogna presentare il figlio come soggetto "psicologicamente raggirato" lottando anche contro di lui. Forse l'avvocato chiedera degli esami per vedere se ha assunto droga (se la signora avesse dato alcool o droga, la sua posizione sarebbe peggiore) e qualche parere di psicologo. Insomma un caso difficile e con mille sfaccettature. Serve un professionista con esperienza ma forse qualche speranza c'e'
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=36774#art609bis
     
  17. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non sono proprio d'accordo cara @Elisabetta48 . La legge c'è e non c'è bisogno di nessuna interpretazione. Ruby aveva 17 anni quando è stata intercettata. E la forza pubblica li' doveva agire d'ufficio. Come prescrive la legge. Che nel 2006 ha elevato gli anni per intessere una relazione carnale.
     
  18. rosellina57

    rosellina57 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    è possibile chiedere un colloquio con un giudice minorile?
     
  19. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Bene! Un potere reale li hanno i servizi sociali dei comuni. Il loro operato di cui spesso abbiamo sentito parlare nei tg. ad es. quando tolgono i figli ai genitori, e certe volte sbagliando..., e' successivamente legittimato dal tribunale dei minorenni o dei giudici tutelari. Loro sono la prima fila del contesto giudiziario. Se veramente temi qualcosa, quello è il primo passo da compiere. Sapranno loro con una pratica aperta come proseguire.
     
  20. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'attività sessuale è fisiologica ed inizia quando un soggetto diventa sessualmente formato: questo succede molto prima del limite imposto dalla legge. Che secondo me è anacronistica; poi le religioni, tutte, ci mettono sopra il loro carico di peccato. Ma avete mai frequentato i giovani minori (tra i 14 e 18 anni)di adesso. Loro, anche se minorenni, si arrogano il diritto di fare sesso con chi vogliono: perché vogliono esercitare il potere decisionale sul proprio corpo in forma autonoma. Basta vedere i piercing and tattoo: forse questi sono meno gravi del fare sesso? In questi giorni sta riemergento lo scandalo delle "baby squillo" romane: adesso, quietata la sorpresa dell'atteggiamento risoluto delle due ragazzine che si arrogavano il diritto di fare sesso a pagamento, tutti stanno dando la caccia ai nomi dei clienti per vedere se ci sono nomi conosciuti per poter lanciare i propri anatemi e nel frattempo le due ragazzine sono state trasformate in piccole "Maria Goretti", ed anche la madre di una di queste è stata trasformata in vittima. Siamo stati giovani tutti, ma ognuno di noi ha avuto un suo sviluppo sessuale personale che ha controllato sino alla famosa maggiore età: io l'ho raggiunta quando vigeva la legge dei 21 anni. Ma non ho aspettato quel limite per rompere il ghiaccio; l'ho fatto con una donna più grande di me di 10 anni: lei pensava che io avessi più anni di quelli che avevo, e quando lo ha saputo, con grande mio disappunto, non si è fatta più vedere.
    Qui mie care signore state facendo della patologia su quello che è fisiologico. Proprio in questi giorni alla trasmissione "chi l'ha visto?" ha presentato il caso di una signora che ha partorito un bambino a 12 anni. Al di là della precocità della puerpera io non ci ho trovato nulla di eclatante e morboso al punto da mettere la notizia in prima pagina sul giornale locale.
    Vi ricordate il film con Ugo Tognazzi "Il commissario Pepe" e se non ve lo ricordate leggete la trama in internet.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina