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  1. Matteo49

    Matteo49 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Gentili utenti,
    A casa ho il problema dell’umidità: punti neri in cucina,

    Umidità 005.jpg

    chiazze avana in sala.

    Umidità 001.jpg

    Per lo più nella zona perimetrale ma, in cucina, anche su tramezzi e soffitto.
    Alcune zone le ho trattate con pittura aumentata di additivo igienizzante antimuffa (combat 444)
    ma, dopo qualche mese, se pur in maniera assai ridotta, sono riapparsi.
    • Quali prodotti mi consigliate?
    • Meglio la vernice anticondensa o l’aggiunta di additivo?
    Non vorrei tinteggiare l’intera stanza ma se completo una parete si vedrà la differenza con la
    successiva?
    Grazie per l’attenzione.
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questa e' roba per Daniele. Ci sono state tante discussioni su cose di questo genere, se ricordo bene sono punti nei quali si incontrano diversi materiali per cui vengono chiamati "ponti termici" vediamo chi arriva prima tra griz Daniele e Gianco (!)
     
  3. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Eccomi arciera, sono il primo.

    Dunque innanzitutto chiedo al nostro OP se si tratta di immobile vecchio esistente da almeno 10/15 anni mai ristrutturato e risanato da punto di vista energetico (cappotti termici ecc.), o si tratta di un'immobile nuovo e ben isolato.

    I nuovi edifici ultra isolati soffrono molto di più il problema dell'umidità sugli spigoli per via del ponte termico, ossia della differenza di temperatura tra il muro (isolato) e lo spigolo dove hai sicuramente o l'interruzione dell'isolante oppure un pilastro in cemento armato non isolato.

    Un'altro problema di quelli nuovi è proprio che essendo ultra super isolati diventano a tutti gli effetti delle "camere stagne" per cui lo spiffero d'aria che (nel vecchio) da una parte creava dispersione dall'altra parte creava un ricambio d'aria.

    Oggi come oggi per affrontare il problema in modo si prevede o almeno si dovrebbe la VMC (Ventilazione meccanica forzata) che permette un ricambio costante d'aria in una casa ultraisolata.

    In una casa esistente di solito i punti critici di formazione di umidità (e dopo muffa) sono gli spigoli nel bagno (principalmente) nelle camere da letto (metà della giornata la passi a dormire) ed anche nelle cucine (per la cottura dei cibi). Oltre al consiglio di aerare costantemente e di usare i prodotti antimuffa, che comunque sono paliativi e con il passare del tempo possono ripresentarsi la VMC è da tenere in considerazione.

    ovviamente i costi non sono quelli di una spray antimuffa ma i risultati sono anche differenti.

    esempio di VMC: http://www.expoclima.net/dossier/18...egrati_per_comfort_e_risparmio_energetico.htm
    Naturalmente è una prima idea che mi è venuta in mente vedendo il problema, e se si ricambia poco l'aria con le finestre (per i motivi più svariati) c'è poco da fare...

    sotto c'è un'altro documento.
     

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  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    concordi, Matteo? hai visto quant'è bravo? attendiamo risposte
     
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  5. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    :confuso:
     
  6. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    A Matteo 49-quanti anni ha l'edificio? come sono orientate le pareti esterne con la muffa? come sono finite le pareti, a gesso o stabilitura?cosa c'è al di sopra dei plafoni, un sottotetto non isolato o un'altro appartamento? E' opportuno che dai maggiori informazioni, do per certo comunque che i prodotti antimuffa non servono a risolvere il problema.
     
  7. Betty Boop

    Betty Boop Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gentile Signor Matteo

    Le rispondo in modo poco tecnico e molto Terra-Terra, Ma in base ad esperienza personale , "lavi" con acqua e varechina (quella per il candeggio, delle lenzuola o biancheria) 75% Acqua 25/30% Varechina i punti critici, con un bruschino cioe' una spazzola in plastica , quelle da bucato,non a pioggia ma tuffi il bruschino nel secchio e spazzoli, lasci che si asciughi due tre gg ,e dopo passi un normale antimuffa due tre volte, TENGA sempre ARIEGGIATO,per 15 gg.almeno, Cioe' abbassi le tapparelle ma lasci, anche di notte, 20 -30 cmt aperto

    Io ad oggi ,per ora ,ho risolto Saluti buon lavoro
     
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  8. Betty Boop

    Betty Boop Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno Matteo

    2' Parte , SE ,sopra di Lei ci fosse un balcone oppure un terrazzo
    chieda al proprietario di fare le opportune verifiche ,nel caso di specie ,quando il clima e' asciutto ,soleggiato provate con due tre secchiate di acqua e SE nella sua cucina appaiono aloni o macchie umide, la causa e' il terrazzo dove andra' rifatta l'impermeabilizzazione. In bocca al Lupo
     
  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ma le infiltrazioni d'acqua non creano quei problemi li, perché se voi lavate anche con varichina e arieggiate non risolvete i problemi. Poi le macchie sugli angoli avvengono anche quando si hanno sopra solo abitazioni e nessun balcone, e anche se c'è sopra un sottotetto avvengono comunque. Li il problema è sempre il ricambio d'aria.
    O si tiene sempre la finestra un po' aperta o se non c'è la possibilità esistono sistemi che "emulano" la finestra aperta.
     
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  10. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    E bravo Daniele, ottima esposizione...
    Concordo sulla anamnesi e sulla diagnostica.
    Vedendo le foto, le chiazze dovrebbero far pensare a condensa interna e quindi mancanza di una sufficiente aerazione.

    Buono anche il rimedio di Betty Boop...sicuramente meglio di tanti prodotti chimici che ti vendono con assoluta garanzia di successo.
     
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  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Le muffe da consensa si formano sopratutto in cucina dove i fornelli quando lavorano provocano una aumento di temperatura dell'aria aumentando così la capacità di immagazzinamento di umidità dell' aria stessa. Quando l'aria arriva a contatto con il muro, che non ha la stessa temperatura dell'aria, si raffredda e quindi tutto il vapore acqueo in eccesso per la nuova temperatura si condensa sul muro.
    Il ragionamento vale anche per tutti gli ambienti che hanno muri non isolati termicamente sopratutto se esposti a nord.
     
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  12. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Grazie Massimo per l'apprezzamento
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
  14. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Apri bene le finestre arieggiare, e vedrai che spariscono in poco tempo, si continua a isolare tutti i vani per il risparmio energetico, e queste sono le cause, i locali come la cucina e i bagni devono essere al civile come si usavamo una volta progettando delle ristrutturazioni o costruzioni
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Noi li facciamo tuttora al civile, ma quando NON c'è ricambio d'aria (NON apri la finestra costantemente durante la giornata) devi passare a sistemi differenti vedi VMC.
    Le altre alternative sono paliativi che durano il tempo che durano, ma se non arieggi i locale il problema permane...qualunque prodotto tu possa utilizzare.

    Immagina per un'attimo di avere ANCHE l'antifurto in casa con sensore anche sulle tapparelle, alla minima folata di vento crea contatto sul sensore e fa suonare l'allarme.
    E' un ulteriore fattore da mettere sul piatto.
     
  16. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Daniele ha esposto bene il problema. Resto meravigliato nell'apprendere che anche un tramezzo presenta traccia di condensa. Questa si forma in un ambiente dove è presente vapore acqueo che in corrispondenza delle murature fredde si condensa, formando con il tempo la muffa. Evidentemente il tramezzo separa un ambiente freddo, quasi fosse a contatto con l'esterno.
    L'infiltrazione si presenta con una macchia di umidità con i contorni ben definiti ed è provocata da una perdita nelle condotte di acque bianche o nere, ovvero piovane per un difetto di impermeabilizzazione.
    Un mio cugino aveva il problema della muffa nel salone, esposto a nord e coperto con un solaio inclinato sovrastato da tegole. Ogni inverno si manifestava la muffa estesa nel punto d'intersezione fra il mura perimetrale e la copertura. Regolarmente ogni paio d'anni doveva bonificare, intervenendo con la miscela d'acqua e varecchina e tanto olio di gomito. Per alcuni giorni il locale non era praticabile e lui restava mezzo intossicato. Non si conosceva alternativa. Dovendo ritinteggiare le stanze, si è rivolto al suo fornitore abituale il quale sentito il problema della muffa gli ha proposto un nuovo prodotto. Ormai sono trascorsi una decina d'anni non ha mai più avuto problemi. Lo stesso prodotto l'ho consigliato ad altri amici ed anch'essi hanno risolto.
    Interpellato in questo contesto, non si ricorda la marca del prodotto, che attualmente il suo fornitore lo produce direttamente nella sua rivendita specializzata. Non so se posso dare indicazioni più precise. Visto il problema, io ci provo. Eventualmente il supervisore l'oscurerà. Si tratta di vernice con microsfere antimuffa del Colorificio Color.Sard 4M Zona Industriale Assemini.
     
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  17. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'esperienza è sempre meglio della tecnica, se vuole togliere le macchie e non stancarsi troppo può usare anche uno spruzzino quello che si usa per le piante o come quelli del detergenti pulivetro, io uso solo la candegina la più economica che trovo e stò bene per molto tempo e considerate che è uno stanzie esposto elle intemperie e non ebitato se non di rado.
    Comunque per il tipo di lavoro che faccio mi capita di entrare in vari appartamenti :risata:( non ridete non sono un ladro ) :rabbia: e quando si installa una stufa a pellet, in particolarmodo quelle ad aria, la muffa scompare.
     
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  18. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Tecnica ed esperienza devono supportarsi a vicenda, devi essere sia esperto (quando ne vedi un minimo inizi a capire) ma è buona cosa porsi anche delle basi tecniche che poi puoi portare nella esperienza lavorativa quotidiana. Non sono mai avulse l'una dall'altra.
     
  19. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    da buon sardo...(i miei rispetti)
     
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Spero che l'esito che ho potuto constatare personalmente possa essere utile a chi è afflitto da questo problema. Vi posso assicurare che mi capita spesso di interpellare mio cugino per ricordarmi il prodotto che ha utilizzato. Infine, sono meravigliato che non abbiano oscurato il nome della ditta che ha fornito quel prodotto. Credo di essermi meritato un bicchiere di birra per tutti quelli che eviteranno di intossicarsi con la varecchina.
     
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