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  1. Monica M

    Monica M Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti, è la prima volta che scrivo sul forum e vi ringrazio per la comprensione.
    In seguito alla morte del babbo di mio marito, che non aveva redatto alcun testamento, la casa spetta per legge metà alla moglie e il resto ai tre figli.
    In questa casa vivono tutti tranne noi, non essendoci posto e non avendo noi i fondi per operare costosi lavori per trasformare le cantine in abitazione.
    I fratelli, che vi abitano da sempre con le rispettive famiglie, tra l'altro spesati prima dal babbo, ora da mia suocera, non vogliono corrisponderci alcun aiuto nell'affitto che siamo costretti a pagare.
    Noi avremmo piacere di essere liquidati almeno per quello che concerne il nostro 11%.
    Infatti questa "proprietà" oltre a non poterla godere ci costa, pesando sul nostro isee, giusto per fare un esempio.
    C'è una legge specifica che ci tuteli?
    Grazie mille
     
  2. Ollj

    Ollj Ospite

    Per essere liquidati deve esser chiesta la divisione dell'eredità secondo l'art.713 del Codice Civile:
    " I coeredi possono sempre domandare la divisione..."
    Il Giudice secondo l'art.717 CC può disporre una sospensione della divisione, quando: "l'immediata sua esecuzione possa recare notevole pregiudizio al patrimonio ereditario"
    Trattandosi di immobile andrà poi applicato l'art.720:
    "Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell'igiene, e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto".
    Di conseguenza, se nessuno dei coeredi intendesse trattenere per sè la vostra quota, voi per essere liquidati dovrete pretendere che il Bene sia venduto all'asta per provvedimento del Giudice = tutti ci rimetterete dei danari = provate a trovare un accordo.
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per 1/3 tutto il patrimonio va alla moglie (oltre eventualmente ai diritti a lei riservati dall'art. 540, comma 2 c.c.).
    Ai tre figli vanno complessivamente i 2/3 del patrimonio, e quindi a ciascuno di loro vanno i 2/9.
    Naturalmente, se la casa fosse in comproprietà tra i coniugi, in successione andrebbe solo la parte del defunto.
     
  4. Ollj

    Ollj Ospite

    Pur nell'esposizione un pò complicato, mi era parso capire che i coniugi fossero comproprietari al 50% Soprattutto per l'aver indicato quel 11%.
    Vediamo il responso.
     
  5. Hug

    Hug Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dove sta scritto?
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    A parte le quote errate spettanti agli eredi già chiarita da Nemesis, ti consiglierei di verificare sia il progetto e quindi la regolarità urbanistica che quella catastale, richiedendo una copia della planimetria depositata. Per poter ospitare tre famiglie, la casa deve avere un congruo numero di camere, non locali di sgombero, adattati. Pertanto, se dovessero essere fermi nella loro posizione, fagli notare le eventuali incongruenze.
    Infine, anche l'isee degli abitanti l'abitazione vengono alterati dalla sommatoria conseguente agli abitanti.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    qui c'è l'incongruenza che può sviare chi ha dato le risposte. Per quanto riguarda l'eredità del defunto bisogna vedere se questo era sposato in comunione dei beni (da qui il 50% anche sulla casa) oppure era sposato in separazione dei beni. Nel primo caso (comunione dei beni) tutti i beni acquisiti durante il matrimonio, anche da uno solo dei coniugi, ad eccezione dei beni personali (quelli che arrivati per eredità) e dei beni posseduti prima del matrimonio, diventano proprietà di entrambi i coniugi.
    Quindi se la casa era già di proprietà del marito prima del matrimonio, oppure l'ha ereditata durante il matrimonio, la successione legittima (senza testamento) di questo bene è quella detta da @Nemesis: 1/3 più il diritto di abitazione per il coniuge superstite e 2/3 da dividere in parti uguali tra i 3 figli cioè 2/9 ciascuno.
    Se invece la casa era in comproprietà con la moglie le quote diventano:
    per il coniuge superstite 1/2 già suo + 1/3 di 1/2 del coniuge morto = 4/6 =12/18 più il diritto di abitazione
    per i figli 2/3 di 1/2 = 1/3 : 3 = 1/9 ciascuno = 2/18
    riprova 12/18 + 2/18 + 2/18 + 2/18 = 18/18 = 1 = tutta la casa.
     
  8. Ollj

    Ollj Ospite

    Lo ha scritto la postante, nel concludere prima di porre la domanda:
    Non credo se lo sia inventata... Probabile invece che riporti l'esatto dato che appare a a Catasto come da conforme Denuncia di Successione.
    Infatti 11,11% corrisponderebbe a 1/9 (quota di ciascun figlio ove la casa fosse stata in comunione dei beni)
     
  9. Ollj

    Ollj Ospite

    Ad ogni modo la domanda iniziale era su cosa fare per farsi liquidare nella sua quota.
    Mi va di scommettere: credo che aver scritto
    Volesse appunto dire che metà casa fosse della mamma (anche se poi il "resto" è incongruente)
     

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