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  1. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    salve a tutti....nella nostra famiglia è successo che anni fa una nonna ha aperto un libretto di risparmio per il nipote minorenne(cointestato ad entrambi).......finchè il nipote era minorenne, sono stati versati in totale circa 4000 euro, provenienti da mance e paghette dei parenti al minore, che poi sono stati prelevati per gravi esigenze materiali della famiglia.....ora che il nipote è diventato maggiorenne, pretende i 4000 euro che erano sul libretto cointestato con la nonna, minacciando di fare causa.......chiedo = legalmente il nipote ha torto o ragione?.......può pretendere dalla nonna il saldo di quando era minorenne??
     
    Ultima modifica: 28 Luglio 2015
  2. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Esistevano degli accordi scritti ? Il potere di firma poneva delle condizioni e dei limiti, conosciuti dalla banca ?
    Secondo me il neo maggiorenne sta facendo un buco nell'acqua e comunque al massimo, secondo la mia opinione del tutto personale, potrebbe pretendere al massimo il 50% della somma.
    Ultima considerazione. Ma veramente ha intenzione di denunciare la nonna ?
    :basito:
     
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  3. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    non c'erano accordi scritti, ed è un libretto postale studiato per i minorenni(Io Cresco è la denominazione), dove quindi ci deve essere un maggiorenne cointestatario col minorenne per fare versamenti e prelievi

    purtroppo il minorenne, ora maggiorenne, è degenerato durante l'adolescenza, e ora, supportato dalla famiglia della madre(i suoi genitori sono divorziati), dice di aver già sentito avvocati, e minaccia veramente una azione legale se non ottiene i
    '' suoi soldi '', probabilmente confidando anche nel gratuito patrocinio che potrebbe ottenere

    a me però interessa di capire se la causa che dovrebbe fare la vince, la perde in parte, o la perde del tutto...almeno secondo cosa dice la legge(e di fatto non lo so)
     
  4. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io ho cercato di darti un consiglio di tipo "umano" e non giuridico anche perché non sono avvocato, ma sono sicuro che qualcuno molto competente in materia non mancherà di dare il suo contributo.
    Auguri per la soluzione del caso.
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    mi sembra un pretesto per far lavorare gli avvocati
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Prima dell'avvento del Cristianesimo per rispondere a questa domanda si interpellavano gli oracoli.
    Ci sono delle cause che sulla carta sembrano vinte a mani basse e poi il Giudice decide diversamente: nessun serio avvocato si sbilancia al punto di anticipare l'esito della sentenza.
    Se era previsto un maggiorenne nella cointestazione del libretto di risparmio per la movimentazione (sia versamento che prelievo) di denaro, le operazioni sono state legalmente svolte dal maggiorenne ed il minorenne dovrebbe dimostrare che i soldi da versare li ha dati lui al maggiorenne.
    Penso che dal punto di vista morale, se la situazione economica familiare è tornata normale, i soldi prelevati debbano essere restituiti magari a rate.
    Per quanto riguarda il patrocinio gratuito, io ci andrei molto calmo: per poter chiedere il patrocinio a spese dello Stato bisogna avere una reddito non superiore a 10.766,33 euro (fa fede l’ultima dichiarazione IRPEF). Se si convive con il coniuge e/o con altri familiari, a parte casi specifici, il reddito considerato è quello dell’intero nucleo familiare. Per i processi civili, la domanda deve essere presentata alla segreteria del consiglio dell’Ordine degli avvocati, che si trova all’interno del Palazzo di Giustizia.Entro dieci giorni dal deposito della domanda, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati deve comunicare l’accoglimento o il rifiuto della stessa al richiedente. Nel caso l’istanza venga respinta, rimane comunque la possibilità di fare la domanda direttamente al giudice che si occuperà del processo. Quest'ultimo deciderà in funzione delle motivazioni presentate per il giudizio.
     
  7. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se, i 4 mila, sono davvero, mancette e paghette, regalate dai parenti.........
    Moralmente........ Devono ritornare indietro al ragazzo, ora maggiorenne, a rate, con gli interessi, perché no?
    Se no a che scopo, il minorenne anziché spenderli, li ha fatti mettere sul libretto ? Li ha risparmiati?
    Capisco la irritazione del ragazzo,
    Adesso è deluso? Chiaro poi, perdere la fiducia.........
    Certo se i 4 mila sono stati utilizzati, per la comprita di un bene, che un giorno il ragazzo erediterà ....... Beh beh il ragazzo potrebbe darsi na calmata......... Per esempio.........
    Al momento comq. Il ragazzo è deluso....... Si ha ragione ......
    Causa? Per una cifra così piccola? Non conviene.......
    Può accadere per acchiappare,4 mila, ne spende,4500? Dalla padella alla brace......
    Però certo, i parenti, possono testimoniare a favore del ragazzo........ Attenzione.........
     
  8. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    grazie Luigi della risposta...chiedo solo =

    ma legalmente se il nipote dimostra che i soldi da versare sul libretto li ha dati lui, allora ha diritto a metà o tutto il saldo che c'era, mentre invece se non può dimostrare la provenienza dei soldi messi sul libretto allora non ha diritto a riaverli, (tutti o la metà)??

    mi sembra di aver capito da altre risposte ottenute che, mal che vada, il nipote può aver diritto solo alla metà dei soldi, come si usa nei libretti cointestati a maggiorenni
     
  9. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non credo, a questo punto, che la nonna lascerà qualcosa, se ce l'ha, in eredità al "caro Nipotino". Radiato per sempre dall'Albero Genealogico.
     
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  10. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    da ignorante domando: per quel tipo di libretti e per la loro....alimentazione l'agenzia delle entrate come li considera?
     
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  11. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E tutto quello che la nonna a speso per i capricci del nipote quando era piccolo e lo portava al parco? quelle spese vanno detratte perché erano richieste dirette del nipote!!! stiamo menando il can per l'aria come si usa dire ma la legge cosa prevede? il proprietario di quei soldi chi è effettivamente? basta andare in banca o alla posta e chiedere cosa dice la legge anche perché il conto era cointestato ma con gli stessi poteri o uno dei due era solo un delegato? andate in banca o alla posta è chiedete più semplice di cosi.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    onestamente, siccome anche io non sono un avvocato, non so risponderti.
    Posso dire che legalmente significa avere in mano delle ricevute o aver dei testimoni che giurano di aver visto che il nipote dava i soldi alla nonna.
    Tuttavia se l'unico autorizzato ad operare sul libretto era la nonna, quello che ha fatto la nonna è insindacabile. Un libretto di risparmio dovrebbe essere un qualcosa che accumula denaro dove i prelievi sono ridotti al minimo; ma in periodi grami per la famiglia possono essere prelevati quasi tutti per poter tamponare delle esigenze.
    Secondo me, se è finito il periodo di crisi familiare, bisogna far ragionare il ragazzo promettendogli nel giro di 18 mesi la ricostruzione del suo libretto.
     
  13. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mi sa che il giovanotto i soldi li vuole subito per spenderli, mica per ricostituire un fondo per future esigenze (esempio frequentare l'università). Non credo che la nonna abbia prelevato dei soldi per comprarsi dei profumi, ma per reali necessità.
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Riprendendo il discorso dall'origine risulta che la nonna ha aperto un libretto di risparmio, cointestato con il nipotino, nel quale sarebbero confluiti circa € 4000. Questa cifra sarebbe stata utilizzata per superare dei momenti critici della famiglia.
    Da quanto affermato non risulta che la nonna se li sia goduti in danno del nipote. E se le gravi esigenze della famiglia erano relative alla sua, del nipote, sarebbe irriverente il suo comportamento.
    La nonna ha semplicemente gestito in tutta la sua responsabilità il piccolo conto intaccando le riserve per le esigenze straordinarie della sua famiglia. Pertanto, avendo la totale gestione del libretto nulla le è imputabile, anzi il nipote dovrebbe ringraziarla per avere aiutato, probabilmente aggiungendo del suo, il momento critico della famiglia.
    Nipoti così, egoisti, vanno diseredati!
     
  15. arcore

    arcore Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Secondo me i soldi prelevati dalla nonna ti andrebbero tutti per pagare l'avvocato.Poi se eri cointestato al massimo dovrai ricevere il 50 x cento.pensaci prima di agire ,che le mance ricevute sicuramente sono state gran parte regalate dalla nonna.
     
  16. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E' un po' triste parlare di questioni legali tra nonna e nipote. Aldilà della legge però quando regalo qualcosa poi non pretendo di riprendermelo e tenermelo. Capisco che si sia potuta creare una situazione di particolare bisogno per cui si sono utilizzati quei fondi, ma secondo me dovrebbe essere considerato un prestito da restituire appena possibile. E non credo neanche sia giusto fare ipotesi su cosa voglia fare il nipote di quel denaro, se è suo può farne ciò che vuole e se lo sperpera peggio per lui.
     
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  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se il titolare del conto può gestirlo, non sta scritto da nessuna parte che lo deve usare solo per depositare o per prelevare. Della gestione non deve renderne conto a nessuno.
    L'impegno morale è un'altra cosa. Quello che mi meraviglia è che il nipote contesti alla nonna, parlo da nonno, che si sia mangiata i soldi del nipote. Credo che, se ciò è avvenuto, ci sia un motivo molto grave che abbia dettato questo comportamento. Sono convinto che, superato il motivo vincolante, l'interessata porrà rimedio con gli interessi. A meno che non si sia verificato un evento che abbia portato la vecchia parente a cambiare atteggiamento nei confronti del nipote, IRRIVERENTE.
     
  18. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Gianco, anch'io ho l'età per essere nonna, per questo mi permetto di dire che la nonna non ha agito benissimo prelevando dei fondi che certo erano nella sua disponibilità in quanto cointestataria, ma moralmente non erano suoi. Direi che è stata la prima a essere irriverente nei confronti del nipote, soprattutto se ha agito senza informarlo. Se dobbiamo insegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti la correttezza e l'onestà dobbiamo farlo soprattutto con l'esempio.
     
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  19. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Infatti,@meri56...........
    E un classico,quello del libretto a risparmio......... Poco prima che si diventa maggiorenni zak....... Libretto vuoto, e il neo maggiorenne giustamente, si incavola, che significa necessita famigliare?
    Il nipote anni fa avrebbe dovuto dire, cara nonna grazie tante che ti occupi dei miei risparmi, sai che ti dico? I miei regali e paghette me li ficco sotto alla mattonella e non nel libretto cointestato!! Tiè.......
     
  20. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quando la nonna ha aperto il libretto, mica ha informato il nipote, che lei diventava in automatico la proprietaria della metà della torta............
     

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