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  1. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve volevo un'informazione sull'unione di due appartamenti, perchè mi piacerebbe poterli unire ma ho il timore che uniti insieme possano costarmi di più a livello di tasse che come prima casa e senconda casa.

    La prima casa 105 mq categoria A3 classe 3 vani 7 ha una rendita di 488
    La seconda casa 110 mq categoria A3 classe 2 vani 6 ha una rendita di 356

    Secondo voi economicamente parlando mi conviene unire o no?
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Io penso che sia tua convenienza tenere in catasto le due unità distinte, un domani al mutare delle tue esigenze le potrai affittare disgiunte o venderle. Per ora tu usale unite, ovvero e immagino, avrai una porta comunicante interna, o la crei e non ti fare nessuno scrupolo, in fin dei conti una sarà, probabilmente una tua I° casa e l'altra una II° casa in uso, la fiscalità non viene compromessa. Se hai un marito un figlio, fagli la residenza lì, mantieni doppie le utenze.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  3. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Se li unisci non hai prima e seconda casa ma solo un'unica unità immobiliare. Per il resto vista anche le grandezze di entrambe 105, e 110mq ti conviene tenerle separate poiché più facili da affittare come metrature.
     
  4. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Considerate che io (vabbé mia madre è lei la proprietaria:maligno:) non affitterò mai più in tutta la mia vita. Un'esperienza negativa ancora in corso mi basta e mi basterà per sempre. :rabbia: Visto che hanno distrutto una casa e alla fine dovrò pure pagarli di sopra. :rabbia::rabbia::rabbia:

    Ho già una porta che comunica con le due case, momentaneamente murata solo per darla in affitto. Io quello che vorrei capire se, per quanto riguarda IMU, TARES, TARSU, TIA e compagnia bella, mi conviene unire o no. Ora come ora la seconda casa mi pesa economicamente e di venderla difficilmente se ne parla, per svariati motivi.
    :disappunto:
     
  5. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Allora se hai (avete) deciso così (ossia di non affittare più) ti conviene unificarle in unica unità immobiliare molto grande per voi, altrimenti vi rimarrebbe una seconda casa sul gobbo.
    Non hai molte alternative
     
  6. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    S,i al massimo, potrei, quando un giorno si decideranno ad andarsene e a liberarmi della loro sgradevole presenza di fare un B&B ma è tutto da ragionare.

    Quindi anche se la rendita catastale è così elevata avrò comunque tutte le agevolazioni da prima casa? :occhi_al_cielo:
     
  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Le agevolazioni prima cosa non dipendono dalla rendita dipendono dalla categoria (A/1,A/2 ecc). Unificandole facilmente passi in A/2, anche se molto alta. Tuttavia ti potrebbero chiedere un aggiornamento del catasto anche per le 2 unità attuali visto che sono in A/3. Il fatto è che se non volete più affittare conviene fondere le 2 A/3 in una sola, per non dover avere una seconda casa. Vi conviene comunque sentire un professionista della vostra zona.
     
  8. Faith89

    Faith89 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Sono due abitazioni di categoria A3 perché entrambe vecchie di costruzione una è stata costruita mi pare nel 1953 e l'altra dove attualmente vivono i miei genitori nel 1986. Quindi unificandole senza fare lavori di ristrutturazione saliranno comunque ad una categoria più alta? Quello che interessa a me e che non rientri in casa di lusso e basta per non pagare la maledetta IMU :cauto: Nel nostro comune non si paga neanche la Mini IMU, per ora :shock:
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    vai in categoria lusso se superi i 250 mq. Non c'è dubbio che unire tutto in una unica proprietà ci guadagni assai. L'IMU non lo pagheresti se non in forma ridotta come tutti. Non avendo una seconda casa e quindi la possibilità di sfruttarla, lo stato non te la tassa più. Rientra tutto in una prima casa. Fermo restando che passi di categoria sicuramente. In Italia tutti passano di categoria se presentano delle ristrutturazioni (rileggi quello che ti ha scritto Daniele che lui se ne intende.) Ma anche passando in A2 sarebbe sempre una prima casa e quindi tassata di meno o niente.[DOUBLEPOST=1392993490,1392993334][/DOUBLEPOST]Ma sbaglio o ancora ci sono gli inquilini dentro? mica puoi unificarle con quelli dentro.
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Molto facile, anzi quasi sicuramente.

    Il problema è che il vostro è un caso particolare, avete 2 case grandine e non volete affittare, e nel contempo si vuole evitare di pagare la 2° casa.
    Se vi fate aiutare da un tecnico del posto vi aiuterà nella scelta più conveniente, facendo la simulazione sulla riunione di entrambe (come prima casa) oppure separate (1° e 2° casa). Conta poi che ci sono le rivalutazioni in atto dell'Ade sulle case attuali...quindi tutto da ponderare.
     
    A Adriano Giacomelli piace questo elemento.
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La cosa più importante è che entrambe le case siano intestate alla stessa proprietà con identiche quote, altrimenti non è possibile unirle. Poi è opportuno sapere che l'unione può avvenire solo dopo avere ottenuto l'autorizzazione edilizia. Certamente con la loro unione, come ti è stato consigliato nei precedenti interventi, avrai un vantaggio perché si tratterà della prima casa.
     
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  12. linteo

    linteo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusate, ma questa eventuale autorizzazione edilizia, necessaria per l'unione delle due unità, avrebbe comunque un costo?
     
  13. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ovviamente si
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Scusate, ma credo di non aver capito la domanda.
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Chiedeva se costava l'autorizzazione (forse pensava di no).
     
  16. linteo

    linteo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Gianco, giustamente, sostiene che per unire 2 unità in un unico appartamento, ci sia bisogno di un 'autorizzazione edilizia. Mi chiedevo se il rilascio della stessa, avesse un costo da sostenere, se questo è fisso, se varia a seconda dei mq, o comunque come verrà conteggiato se esiste
     
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Non c'è un costo fisso in base ai mq per un autorizzazione poiché dipende tanto:
    A) dai costi per aprire una pratica Dia o Scia al Comune (qui da noi i Comuni vanno da un minimo di 100 ad un massimo di 200€) ma dipende dal Comune non dal professionista
    B) da quello che devi fare e dai documenti in mano, se devo unire i 2 appartamenti ma non trovo le planimetrie a catasto bisogna cercarle, se non le trovi devi fare un rilievo dell'interno per ottenere il disegno. Ovviamente il costo potrebbe salire. Fatta la concessione preparo il catasto. Se solo la concessione con meno di 1000€ te le cavi, in caso di rilevamento o catasto potresti arrivare tranquillamente sui 2000€ + IVA. Poi devi chiedere ai professionisti della tua zona perché potrebbe essere un po' differente. Nella mia questi potrebbero essere prezzi congrui.
     
  18. linteo

    linteo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Chiaro, quindi sull'eventuale decisione di unire due appartamenti, sono costi che vanno considerati.
    grazie
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
  20. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Per presentare il disegno della proposta al comune, rilevare sempre lo stato di fatto, poiché mai, salvo qualche rara eccezione, le rappresentazioni corrispondono. I professionisti dai prezzi più bassi, per ridurre il lavoro e risparmiare sulle collaborazioni, generalmente fanno l'accatastamento riducendo nella scala adeguata la planimetria del progetto che, quasi mai viene rispettata in sede di realizzazione. Chiaramente parlo per esperienza personale. I problemi saltano fuori quando si deve stipulare un atto pubblico, perché si va a verificare la corrispondenza fra il progetto, l'accatastamento e lo stato di fatto.
     

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