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  1. cardician

    cardician Membro Junior

    Buongirno,
    è la prima volta che scrivo sul forum, quindi ne approfitto per ringraziare in anticipo per le eventuali risposte, e in ogni caso per ringraziare per le utili informazioni che comunque si possono recuperare dal sito e dal forum!

    Io (di seguto indicato con X) e la mia compagna (di seguito indicata con Y) ci troviamo in questa situazione:
    - Y possiede appartamento A1 (prima casa), gravato da mutuo ipotecario erogato da banca B1
    - X sta acquistando appartamento A2, confinante con A1, che sarà gravato da mutuo ipotecario erogato da altra banca B2

    L'appartamento A2, dopo acquisto, verrà ristrutturato: oltre alla ristrutturazione vorremmo unire ad A2 una stanza di A1, accatastando poi il tutto al termine lavori che saranno eseguiti con DIA ecc.
    Il nostro tecnico ci ha informato del fatto che non è possibile a livello catastale unire la stanza di A1 ad A2 se i proprietari di A1 e A2 non coincidono, quindi Y dovrebbe vendere ad X la stanza prima di potere effettuare l'accatastamento.
    I dubbi sono quindi:
    - è veramente necessario che i il proprietario della stanza da unire e dell'appartamento a cui viene unita coincidano?
    - dovendo fare la compravendita, la banca che ha erogato il mutuo su immobile Y (quello da cui scorporare la stanza) potrebbe impedire questa compravendita, che porterebbe a togliere una stanza dall'immobile sul quale grava la sua ipoteca, o "invalidare" il mutuo essendo cambiato lo stato dell'immobile?

    Grazie a tutti
     
  2. massimo binotto

    massimo binotto Membro Attivo

    Professionista
    Il vostro tecnico ha ragione... non si possono accorpare immobili aventi proprietari differenti!!

    Diciamo che tecnicamente non è impossibile, anche se la procedura diventa un pò lunga e costosa.
    Dopo che X è diventato proprietario dell'appartamento, bisogna che Y incarichi il tecnico di fare una prima variaizone catastale in cui separa la stanza da accorpare successivamente. Di questa operazione va informata anche la banca poichè la rendita catastale e quindi il valore dell'appartamento di Y viene a diminuire.
    Fatto ciò andrete dal notaio e Y vende la stanza a X.
    A questo punto X accorpa la stanza acquistata con il proprio appartamento ed il gioco è fatto.
    Come detto prima però è costoso perchè ci sono da fare due accatastamenti, pagare il tecnico per le variazioni, eseguire anche una pratica urbanistica in Comune, pagare il notaio e le tasse...
    Non so se è conveniente.
    Una forma più semplice ci sarebbe ma... :fico::fico:

    Saluti
     
    A cardician piace questo elemento.
  3. tucanof

    tucanof Nuovo Iscritto

    Il tuo tecnico ha detto bene. Ed ho il condcreto sospetto che la banca si opporrà!
    Mi spiace!
     
  4. cardician

    cardician Membro Junior

    Purtroppo è proprio quello che temo anche io :triste: sigh
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anch'io penso che banca si opporrà. a meno che non estinguiate il mutuo.
     

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