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  1. nicolaannunziata

    nicolaannunziata Nuovo Iscritto

    Salve
    Ho un problema non da poco...

    volevo delle delucidazioni su una donazione di immobili e sui costi.
    Io, mio fratello e mia mamma abbiamo 4 unità immobiliari su cui siamo proprietari l'un l'altro del 33% degli immobili.
    Questo è il valore catastale delle unità

    unità 1) E 107.371
    unità 2) E 70.279

    unità 3) E 78.738
    unità 4) E 85.896

    Vorremmo trasferire il possesso in questo modo

    Io : unità 1 - unità 2
    mio fratello : unità 3 - unità 4

    Quindi
    io prenderei le unità 1-2 E 107.371 + E 70.279 =
    totale E 177.650

    mio fratello le unità 2-3 E 78.738 + 4) E 85.896 =
    totale E 164.634


    Vorrei sapere cosa conviene fare, se possiamo usufruire degli sgravi prima casa, se nell'atto viene riconosciuto (pagando quindi meno) almeno il terzo di proprietà che già ci appartiene,
    a quanto ammonta all'incirca la spesa sull'imposta di donazione o su quella di divisione e quanto le spese notarili

    Non ho capito peraltro se conviene fare una donazione o un atto di divisione...
    Grazie mille
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    io non consiglierei mai una donazione.................meglio una divisione.;)
     
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  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anch'io consiglierei la divisione. il problema è la quota della mamma che deve necessariamente essere venduta o donata.
     
    A possessore piace questo elemento.
  4. sarastro

    sarastro Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dunque, la madre vuole assicurare ai figli il possesso di due u.i. ciascuno. Non è possibile dividere il bene in comunione escludendo per intero uno dei comproprietari (in questo caso, la madre). La madre potrebbe donare la sua quota di comunione ai figli (50% a testa), e poi i figli potrebbero dividere. Vanno fatti i conti, ma credo che i costi della donazione sarebbero rilevanti.
    Ci dovrebbe però essere un'altra via - da verificare con un notaio - se i fratelli non hanno intenzione di vendere le u.i nei prossimo futuro.
    Si divide, e nel corso della divisione si prevede che la piena proprietà del 33% della madre sia trasformata in nuda proprietà di x u.i. Mi spiego: perchè la divisione sia effettuata correttamente e senza bisogno di conguagli in denaro (sui quali la tassazione è rilevante) bisogna che sia rispettato, almeno all'incirca, il valore di mercato delle quote di ciascuno dei comunisti. Dunque, se il 33% di piena proprietà della mamma vale 1000, si vede quanto vale la nuda proprietà delle u.i. (ci sono le tabelle) e le si assegna, nella divisione, la nuda proprietà del numero di u.i. equivalente a 1000. L'usufrutto di queste ultime viene diviso tra i due fratelli. Quando si aprirà la successione, all'usufrutto si aggiungerà la nuda proprietà, e i due fratelli avranno la piena proprietà degli immobili.
     
  5. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ciao nicolannunziata
    Un'altra soluzione potrebbe essere di vendervi le relative quote degli appartaamenti tra i figli, e fare depositare un testamento che assegni la quota rimanente della madre al figlio a cui risulta la quota del 66,6% relativa agli atti di vendita sopra indicati.
    Ciao salves
     
  6. sarastro

    sarastro Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non mi sembra una soluzione praticabile, perchè in una successione tra madre e figli la quota legittima dei figli dev'essere eguale. Il testamento depositato sarebbe impugnabile per lesione della quota legittima.
     
  7. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ma se i fratelli sono d'accordo li dovrebbe impugnare chi? forse i figli di questi? in quali tempi? non so se il gioco vale la candela procedere a questo.
     
  8. sarastro

    sarastro Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per esperienza, suggerisco che è meglio non mettere nessuno in tentazione. Anche i fratelli più concordi possono, per ragioni valide e meno valide, discordare; e un testamento non solo contestabile, ma proprio invalido fin dall'inizio, può fornire l'occasione per una di quelle liti di famiglia che si trascinano per decenni. Insomma, io non lo farei. Poi ognuno decide a piacer suo.
     
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  9. immobilgroup

    immobilgroup Nuovo Iscritto

    io vi consiglio di :
    dividere tutto in tre parti con una divisione ;
    dopo questo , vostra madre vi Vende la sua quota , per evitare donazioni che potrebbero in un futuro essere davoi impugnate .
    per la tassazione e meglio che fate due conti con un notaio di vostra fiducia .
    in bocca al lupo....!!!!!!
     

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