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Anna Ti.

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno, gradirei una consulenza per questo mio problema:
Ho un unico reddito annuale di Euro 13.200 per affitto di due alloggi dati in locazione con cedolare secca.
Ho un preventivo del dentista di circa Euro 6.400(sigh!)
Poiche in questo modo non ho reddito IRPEF tassabile, non potrei recuperare nulla.
Vorrei sapere
1) Se rinuncio alla cedolare secca, il reddito diventa tassato IRPEF e quindi potrei recuperare "qualcosa"?
2) Posso rinunciare in qualsiasi momento o devo aspettare la scadenza annuale (il contratto è stato stipulato dal 1 gennaio)
3) Se la spesa la sosterrò nel 2020 potro' detrarla nel 2021? O meglio che che la sostenga nel 2021 per poter usufruire della detrazione?
4) poichè vorrei che gli inquilini che mi avevano chiesto la cedolare secca, non debbano pagare la eventuale loro quota di rinnovo contratto normale, a quanto ammonterebbe la tassa all'Uff. delle Entrate che sarebbe tutta a mio carico?
5) Una volta usufruito della detrazione fiscale, potro' tornare a cedolare secca?
6) Posso effettuare il cambiamento, se mi conviene, senza avvisare gli inquilini?
Grazie mille in anticipo a chi mi potrà aiutare.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
1) Se rinuncio alla cedolare secca, il reddito diventa tassato IRPEF e quindi potrei recuperare "qualcosa"?
Sì, potresti detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede 129,11 euro.
2) Posso rinunciare in qualsiasi momento o devo aspettare la scadenza annuale (il contratto è stato stipulato dal 1 gennaio)
La seconda. La revoca deve essere effettuata entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente. La comunicazione della revoca, inoltre, va comunicata all’Agenzia delle Entrare utilizzando il modello RLI.
3) Se la spesa la sosterrò nel 2020 potro' detrarla nel 2021?
Data la risposta precedente, non potresti avere la detrazione.
4) poichè vorrei che gli inquilini che mi avevano chiesto la cedolare secca, non debbano pagare la eventuale loro quota di rinnovo contratto normale, a quanto ammonterebbe la tassa all'Uff. delle Entrate che sarebbe tutta a mio carico?
Il due per cento del canone annuale.
5) Una volta usufruito della detrazione fiscale, potro' tornare a cedolare secca?
Sì, ma sempre dall'annualità contrattuale successiva. Tenendo presente che l'opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia a esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
6) Posso effettuare il cambiamento, se mi conviene, senza avvisare gli inquilini?
Potresti evitare di comunicare la revoca ai conduttori, anche se è buona norma farlo, dato che con la revoca sorge l’obbligazione solidale al pagamento dell’imposta di registro annuale.
 
Ultima modifica:

Anna Ti.

Membro Attivo
Proprietario Casa
Sì, potresti detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie per la parte che eccede 129,11 euro.
La seconda. La revoca deve essere effettuata entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente. La comunicazione della revoca, inoltre, va comunicata all’Agenzia delle Entrare utilizzando il modello RLI.
Data la risposta precedente, non potresti avere la detrazione.
Il due per cento del canone annuale.
Sì, ma sempre dall'annualità contrattuale successiva. Tenendo presente che l'opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia a esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
Potresti evitare di comunicare la revoca ai conduttori, anche se è buona norma farlo, dato che con la revoca sorge l’obbligazione solidale al pagamento dell’imposta di registro annuale.
Nemesis, ti sono veramente grata per le risposte chiare. direi professionali. e per la celerità. Mi sei stato di grandissimo aiuto. Posso approfittare ancora della tua cortesia?
Ecco: Se l'importo che posso portare in detrazione è superiore alla tassa che dovrei versare, la parte eccedente va a credito d'imposta da poterla usufruire l'anno successivo o va persa? (Odio fare la contabile ma...mi tocca...) Se ne potrei usufruire l'anno successivo nei "pro e contro" devo tener conto che sarà a mio carico l'intero importo dell'imposta di registro annuale (Per mia scelta poichè con gli inquilini si era optato per la cedolare secca e mantengo sempre la parola data).
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Se l'importo che posso portare in detrazione è superiore alla tassa che dovrei versare...
Nel tuo caso è un'ipotesi impossibile. L'imponibile IRPEF sarebbe il 95% (*) del canone annuo di locazione, quindi pari a 13.200 x 0,95 = 12.540 euro.
L'IRPEF lorda sarebbe pari a 12.540 x 0,23 (**) = 2.884,20 euro.
Pertanto è pienamente capiente per la detrazione del 19% delle spese sanitarie, pari a
(6.400 - 129,11) x 0,19.

(*) sarebbe il 75% del canone, se i fabbricati fossero situati nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, Murano e Burano; sarebbe il 65% del canone, se gli immobili fossero riconosciuti di interesse storico o artistico, in base al D. Lgs. n. 42/2004.
(**) il 23% è l'aliquota IRPEF minima, per i redditi fino a 15.000 euro.
 

Anna Ti.

Membro Attivo
Proprietario Casa
Nel tuo caso è un'ipotesi impossibile. L'imponibile IRPEF sarebbe il 95% (*) del canone annuo di locazione, quindi pari a 13.200 x 0,95 = 12.540 euro.
L'IRPEF lorda sarebbe pari a 12.540 x 0,23 (**) = 2.884,20 euro.
Pertanto è pienamente capiente per la detrazione del 19% delle spese sanitarie, pari a
(6.400 - 129,11) x 0,19.

(*) sarebbe il 75% del canone, se i fabbricati fossero situati nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, Murano e Burano; sarebbe il 65% del canone, se gli immobili fossero riconosciuti di interesse storico o artistico, in base al D. Lgs. n. 42/2004.
(**) il 23% è l'aliquota IRPEF minima, per i redditi fino a 15.000 euro.
Nemesis sei una persona fantastica, precisa competente... di nuovo grazie. Decisamente mi converrà sospendere la cedolare secca per il 2021 e farmi fatturare la prestazione nello stesso anno. (Purtroppo pur con 30anni di contributi lavorativi versati devo arrivare ai 67 anni di età per avere un reddito e quindi anche questo importo che potrò detrarre mi fa comodo).
P.S. Grazie allo pseudonimo da te scelto, anche oggi ho imparato qualcosa:
Nemesis = dea della "Distribuzione della Giustizia" della mitologia greca.
Serena domenica! : )
 

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