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  1. supervicky

    supervicky Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    Salve sono nuova di questo forum e spero di aver postato nella sezione giusta. Ho un problema che si trascina dall'anno scorso. Attaccato a casa mia c'è un deposito, il quale anni a dietro era usato come un spogliatoi di operai che lavoravano nel capannone sempre dietro casa mia. L'anno scorso è venuto a stare un signore che viene al Nord a vendere arance, il problema è che questo capannone è stato classificato come categoria C2. I problemi sono 2: 1) che lui tiene dentro un muletto, una macchina è un camion, con deposito anche di arance. Il 2 problema è che ci vive, per tutto il periodo che stai qui. Sono sorti dei problemi perché lui alla mattina si alza verso le 5.00 o alle 6.00 del mattino quando nella via siamo ancora tutti che dormiamo. L'unicamodifica che ha fatto è stata quella di togliere una finestra e metterci un portone molto pesante, il quale quando lo apre o lo chiude mi sveglia di soprassalto avendo attaccata la mia camera da letto. Gli ho chiesto gentilmente di non fare rumori molesti a quelle ore del mattino visto che c'è anche una ordinanza del sindaco. La sua risposta è stata che lui nella sua proprietà fa quel c.... vuole. Ho cercato di vedere cosa posso fare, i vigili mi hanno detto che da sola ho poche speranze di spuntarla ci vorrebbero le firme di altri vicini. Anche perché lui a quelle ore del mattino fa altri rumori molesti. Paragonabile che i comuni quando danno l ok non vadano a verifica se tutto è a posto. Spero vivamente che qualcuno mi possa aiutarmi a risolvere una volta per tutte il problema.
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Si è vero che ognuno può fare della sua proprietà ciò che vuole, ma deve usarla allo scopo per cui è accatastata, per cui se è accatastata in c/2 non può essere usata come alloggio, ma solamente come utilizzo per il deposito di merci o locali di sgombero e sinceramente è molto strano che i vigili urbani ti abbiano risposto in quel modo, se lo vuoi puoi esporre il problema direttamente al sindaco esponendo anche la risposta che i V.U. ti hanno fornito.
    Comunque non ottenendo soddisfazione, anche da solo potrai agire con l'ausilio di un legale per risolvere la questione.
     
    Ultima modifica: 19 Gennaio 2014
  3. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse l'ASL di zona e magari i servizi sociali del comune sono più sensibili. Devono intervenire, sono pagati coi soldi dei cittadini, non sono alle dipendenze del Re o simili.
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    L'importante in caso di controllo, che superi la tollerabilità, altrimenti tutto ti si ripercuote contro
     
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Qunidi occorre tollerare non solo i disagi, ma anche l'inerzia dei burocrati. Cornuti e mazziati.
     
  6. Rosario1955

    Rosario1955 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    come si fa a dimostrare che è una dimora abituale e non, finchè non trova un alloggio regolare??e se invece di dormire là viene la mattina alle quattro e si mette a fare rumore?Lo stato non tutela per queste cose, anche se è un diritto essere tutelati,c'è gente che ha dovuto vendere l'appartamento a causa di vicini incivili.
    Quando in televisione si sente dire "tizio ha sparato a caio per discussioni condominiali"all'80% la colpa non è di chi ha sparato(magari esasperato)ma da chi doveva tutelarti è non lo ha fatto(lo stato).
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Beh, parliamo di concorso di colpa; quella principale è del matto che ha ucciso per futili motivi, la secondaria è della burocrazia italiana, che è sempre inerte.
     
  8. Rosario1955

    Rosario1955 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    no!!no!!il matto viene ritenuto incapace di intendere e di volere.Ha agito in un momento d'ira.
    Se tu mi fai un'angheria io ti denuncio e nessuno prende provvedimenti dai oggi e dai domani io divento incapace di intendere e di volere,un bravo avvocato sa come sbrogliare la matassa.
     
  9. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Una vittoria di Pirro, quella di colui che viene discolpato per motivi mentali.
     
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  10. Rosario1955

    Rosario1955 Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    è una vittoria.!!!!!!!!!!!!!
     
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Aggiungo a ciò che giustamente hai già detto tu, che oltre al catasto che classifica l'uso per fini fiscali, anche il comune identifica l'uso del suolo (per fini amministrativi e civilistici) e concede spesso la possibilità di affiancare all'uso abitativo quello artigianale (purchè non crei rumori molesti), con tanto di esempi...queste cose io le ho trovate sui P.R.G.

    Se vuole fare una contestazione ad hoc io al suo posto andrei in Comune chiederei il P.R.G specifico riguardante il lotto per vedere come è classificato ed andare a vedere cosa dicono le norme di attuazione per quel lotto specifico (se la ragione è dalla mia), farei un bel video e/o con il telefonino, ed eventualmente lo allegherei alla denuncia...se il Comune non si muove denuncio anche il Comune dai CC o alla polizia
    Ecco che si muovono velocemente.

    Aggiungo che ci sono molti Comuni (credo ormai tutti) con un'adeguamento delle norme anti-rumore dato che la legge quadro n.447 del 26/10/95 oltre a prevedere i requisiti, per dar modo di rispettarli ed attuarli ha dato il via appunto all'inquadramento del problema dell'acustica anche e sopratutto in edilizia...
     
    Ultima modifica: 22 Gennaio 2014
  12. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    se esistono le condizioni : denuncia penale ex. art.659 CP

    La contravvenzione prevista dall'art. 659 primo comma c.p., persegue la finalità di preservare la quiete e la tranquillità pubblica ed i correlati diritti delle persone all'occupazione ed al riposo; e la giurisprudenza di legittimità è orientata nel senso di ritenere che elemento essenziale di detta contravvenzione sia l'idoneità del fatto ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone (cfr. Cass. 1^, 13.12.07 n. 246, rv. 238814).
     

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