BRUNOSCHI

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Per intanto ringrazio chi mi ha risposto e proseguo con il racconto dei fatti: la parente nel 2009 in maniera civile e corretta era stata invitata verbalmente ad acquisire 5 quote appartenenti ai vari eredi ad eccezione di quella relativa al fratello del marito con lei coabitante, al quale la sua quota era stata posta sotto sequestro
dal tribunale , per aver garantito il figlio della menzionata in un prestito non onorato,la garanzia era avvenuta con firma falsificata ed il fratello del marito era anche analfabeta, comunque si è stabilito con l'allora vivente che la firma non era stata apposta dallo stesso; la proposta fù rifiutata e le cinque quote furono vendute ad uno degli eredi che previo avvocato le chiese di pagare un affitto sulle quote detenute , al diniego si è provveduto a richiedere lo sfratto per morosità. Siccome si è finiti in tribunale , il suo avvocato ha richiesto l'usucapione sulle cinque quote. Con quanto già esposto con la discussione del 09/10/2014, esiste la reale possibilità che gli eredi perdano le quote? Grazie per le eventuali risposte.
 

Gianco

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Se esiste la corrispondenza che attesta la situazione descritta, non potrà avanzare pretese di usucapione. Anche perché lei ed il cognato possedevano in quanto coeredi.[DOUBLEPOST=1413186163,1413186137][/DOUBLEPOST]Se esiste la corrispondenza che attesta la situazione descritta, non potrà avanzare pretese di usucapione. Anche perché lei ed il cognato possedevano in quanto coeredi.
 

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