1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. EUGEN

    EUGEN Nuovo Iscritto

    Vorrei sottoporvi un breve quesito avente per oggetto un caso di trascrizione del verbale di mediazione nell’ ipotesi di usucapione. Una indicazione in merito mi sarebbe molto utile per chiarire questo caso piuttosto singolare

    Premessa:

    1) la Sig.ra Mirella ha il possesso da più di 40 anni di un fabbricato acquistato dal Sign Franchino tramite
    regolare atto di acquisto (del 1971) trascritto nei pubblici registri;
    2) oggi la Sigra Mirella vuole vendere questo fabbricato ma scopre una discordanza nell’ individuazione del
    fabbricato. Infatti sull’ atto notarile originale di provenienza del bene (del 1948) viene individuato con
    il mapp 615 sub 8 mentre sulla mappa allegata allo stesso, il fabbricato viene individuato come mapp
    2224 (in mappa il 615 sub 8 non compare). L’errore è da attribuirsi probabilmente ad una svista in fase
    di redazione dell’ atto. Nell' atto con il quale la Sigra Mirella ha acquistato il bene (1971) la questione è
    stata risolta chiamando il bene mapp 615 sub 8 ma facendo espressamente riferimento alla mappa del
    1948 per la sua individuazione;
    3) la cosa strana è che nel 1965, il Sign Ludovico acquista alcuni fabbricati adiacenti ed in questo atto di
    compravendita (solo ed esclusivamente in questo) si dice che il mapp 2224 è una parte comune tra
    una serie di proprietari tra cui è compreso anche il Sign Franchino che nel 1971 venderà alla Sigra
    Mirella il fabbricato;

    Quesito:

    A) oggi per risolvere la questione ci è stata prospettata come soluzione l’ acquisto delle quote rimanenti
    del mapp 2224 dagli altri presunti proprietari (sulla base di quanto riportato nell’ atto del 1965 dove lo
    si ritiene una parte in comune). Si tratta però di una via ritenuta troppo onerosa in termini economici.
    B) la soluzione alternativa sarebbe fare l’ usucapione. Secondo voi, per usucapire il bene, è obbligatorio
    procedere tramite mediazione obbligatoria? In forza del D. Lgs. n° 28/10 sembrerebbe di si, però da
    quanto mi è parso di capire, l’ orientamento giurisprudenziale non è univoco e pare che ci sia un
    problema di trascrizione nei pubblici registri del verbale di mediazione a causa della sua natura
    negoziale privo di effetti modificativi, estintivi o costitutivi. Volendo comunque procedere tramite
    mediazione, il problema della trascrizione del verbale è sanabile tramite l’ autenticazione delle firme
    delle parti fatta tramite il notaio?
    C) Detto in poche parole, meglio tentare la strada della mediazione oppure è meglio procedere subito
    tramite un procedimento ordinario presso il tribunale?
    Grazie
     
  2. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Procedimento ordinario visto che la mediaconciliazione, si vedano ordinanze del Tribunale di Roma, è di fatto risultata inapplicabile all'usucapione.
    Avv. Luigi De Valeri:daccordo:
     
    A EUGEN piace questo elemento.
  3. EUGEN

    EUGEN Nuovo Iscritto

    Confermo, di recente ho letto una sentenza del tribunale di Roma che di fatto induce all' utilizzo del procedimento ordinario.
    Grazie
    Eugenio
     
  4. AvvocatoDauriaMichele

    AvvocatoDauriaMichele Membro Attivo

    Professionista
    Esistono due indirizzi giurisprudenziali; oltre a quello ricordato, secondo cui la mediazione non è applicabile all'usucapione perchè - di fatto - non può conseguirne l'ottenimento (mancherebbe la sentenza, unico titolo valido per dichiarare l'avvenuto acquisto a titolo originario conseguente all'avvenuta usucapione) ne esiste un altro, secondo cui lo scopo del procedimento di mediazione non è quello di ottenere esattamente il risultato finale della sentenza, ma di esplorare ogni possibile strada alternativa per il soddisfacimento delle parti; per cui invece dell'usucapione le parti potrebbero - ad esempio - accordarsi su un trasferimento a titolo derivativo o su altre forme di soddisfacimento dell'interesse posto in mediazione.

    Personalmente mi è capitato, di recente, che controparte si sia costituita in giudizio senza eccepire il mancato esperimento del tentativo di mediazione, ma non opponendosi alla domanda, riconoscendo l'avvenuta usucapione a favore del mio Cliente. Il Giudice non ha rinviato alla camera di mediazione, ma ha disposto per la precisazione delle conclusioni.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina