• propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#1
Questo mio topic, in realta' e' una continuazione di quello precedentemente postato sul " passaggio di quote di possesso". Ad un certo punto ho scritto:
" quella e' la mia casa di famiglia, come lo e' di altre due persone in particolare. Sbaglio ad usufruire della mia casa di famiglia per 3 settimane o poco piu' o poco meno all'anno? Ho mai impedito di farlo agli altri ? NO. Le chiavi ce l'ho solo io? NO. In forza, anche fosse del mio decimo ( per legge) di proprieta' se i mesi sono 12 all'anno e la uso solo un mese, la sto ancora usando per 1/12 del tempo a mia disposizione. E' mio diritto o no? Come funzionano le case in comproprieta'. Ci si accorda su quando e come usarle in comproprieta', magari verbalmente con una telefonata. Voglio anche aggiungere che ci sono ancora tutti i miei ricordi all'interno. E ripeto. E' a disposizione di chiunque la voglia usare. Se poi gli altri non ci vanno per un motivo o un altro, questo dovrebbe impedire a me di usarla? "
Aggiungo inoltre, che pago tutte le utenze da solo, senza chiedere niente a nessuno e in piu' quando posso faccio un po' di manutenzione, in attesa di trovare chi se la compra.
Chi mi sa rispondere?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#2
Essendo comproprietario hai titolo a possederla, ma non puoi negare agli altri comproprietari il diritto di goderne parimenti. Pertanto, comica loro l'uso che ne fai e che ti stai accollando gli oneri che hai citato. Se avranno qualcosa da recriminare si faranno avanti.
Il discorso di utilizzarla un decimo del tempo a testa non è proprio esatto perché ogni periodo può essere più o meno appetibile.
Credo che la cosa più importante sia quella di trovare un accordo fra tutti, magari stabilendo l'uso delle sole stanze, lasciando in comune i locali comuni.
 

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#3
Tutto giusto e sacrosanto quello che dici tranne che trascuri un particolare di una frase che ho scritto: "Ho mai impedito di farlo agli altri ? NO. Le chiavi ce l'ho solo io? NO." Non hanno interesse alcuno ad usarla. Te li elenco ad uno ad uno: le sorelle unilaterali vivono a Lecce e la casa in questione si trova in prov. di Taranto. Non sono mai venute neanche a visitarci quando erano vivi i miei genitori. Mia sorella ha la sua casa menzionata in un altro topic. Mio fratello neanche a parlarne, perché quelle volte che e' sceso giu' al paese, pur essendo la casa disponibile, ha preferito sempre affittarsi una camera ai B&B del paese, perché alla moglie gli faceva schifo evidentemente vivere anche per pochi giorni in una casa che era rimasta chiusa da un anno. L'unico che non si fa problemi, anzi, a cui fa piacere starci sono io. E' solo una coincidenza che io scenda ad agosto, ma se andassi in qualsiasi periodo dell'anno sarebbe sempre uguale. Nessuno degli ha interesse ad abitarci. Se cosi fosse, naturalmente, mi metterei d'accordo con costui prima di scendere e ritrovarci assieme nello stesso periodo. E anche se fosse, non ci sarebbe alcun problema, visto che la casa dispone di 4 stanze da letto, sufficienti per tutti.
 

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#4
Quindi mi pare di capire dal tuo commento che la risposta e' Si, quale comproprietario, ho il diritto ad usarla al pari degli altri. Sempre che gli altri ne siano interessati. Ma per il sol fatto che loro non lo vogliano usare, non puo' impedire a me di farlo. Giusto? Nel momento in cui lo volessero fare, e la casa non e' ancora venduta, stabiliremmo modi e metodi. Di sicuro non potranno impedirmi di usarla a Luglio o ad Agosto, se nessuno di loro la usa nello stesso mese, solo per ripicca di non farmela usare nell'unico periodo che mi interessa usarla.
Ti diro', anzi, che dovrebbero solo ringraziare me se in 10 anni di chiusura, la casa e' ancora in condizione accettabili e non sta cadendo a pezzi, perché se gia' vale poco per il crollo dei prezzi in questi anni, poteva ancora valere meno. Non penso che questa sia una cosa negativa per i loro interessi, tutt'altro.
 

Excalibur

Membro Attivo
Proprietario Casa
#6
Nessuno può impedirti di usare la casa. Magari per allentare eventuali tensioni manda una mail/sms/messaggio qualche giorno prima di andare. Se la proprietà è indivisa e la casa è abbastanza grande credo nulla osti (a parte insindacabili gusti personali) alla condivisione. Se puoi qualcuno dei tuoi vuole usarla da solo nello stesso periodo in cui vai tu, ti avvertirà.
 

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#7
Nessuno può impedirti di usare la casa. Magari per allentare eventuali tensioni manda una mail/sms/messaggio qualche giorno prima di andare. Se la proprietà è indivisa e la casa è abbastanza grande credo nulla osti (a parte insindacabili gusti personali) alla condivisione. Se puoi qualcuno dei tuoi vuole usarla da solo nello stesso periodo in cui vai tu, ti avvertirà.
Lo sanno praticamente tutti che e' gia cosi, e cioe' che la uso solo io e di estate. Quindi il messaggio e' implicitamente mandato. Fino a questa estate che addirittura ci siamo sentiti, con i piu' ostici, cioe' le unilaterali ( che poi sono quelli che potrebbero avere da ridire), il giorno della mia partenza per il paese, e l'ultimo giorno del mio ritorno in citta'. Piu' chiaro di cosi si muore.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#8
non ho capito quale si al'oggetto del contendere, vero è che spesso la cosa di tutti si ritenga di nessuno ma in realtà tutti hanno il diritto di usarla fino al momento in cui l'uso vada ad inficiare il bene stesso o leda il diritto ddegli altri di usarla parimenti, questo è un principio.
Difficile poi, ma questo mi pare sia chiaro, potrebbe essere definire un eventuale tua priorità nell'uso e nel diritto, in parole povere: se nessuno contesta l'uso da parte tua, fai pure
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#9
Francamente non capisco perchè tu abbia aperto una nuova discussione, ponendo domande in cui contestualmente ti dai la risposta.
Mi chiedo cioè se tu abbia ricevuto qualche obiezione da parte dei congiunti. Che però non hai citato.

Se invece ti arrovella l'appunto che avevo fatto, in merito ad un eventuale canone di locazione, posso allora aggiungere:
1) teoricamente tutti i comproprietari hanno diritto a fare pari uso
2) tutte le regolamentazioni (turni , suddivisioni spese, eventuale "tariffa d'uso" in una cassa comune, atta a coprire le spese fisse e straordinarie della casa) concordate, servono a disciplinare l'uso con buona pace di tutti.

Provo ancora a spiegarmi: che tu non impedisca agli altri di fare altrettanto lo diamo per acquisito. Ma tutti i comproprietari sono tenuti a versare la propria quota di IMU e tasse varie: ora a qualcuno potrebbe dare "fastidio" dover pagare imposte quando un altro ne usufruisce; o in alternativa opterebbe per affittare a terzi e percepire un canone che in parte coprirà i costi.
Ecco allora che la soluzione più equa è stabilire una tariffa settimanale d'uso: chi ne gode versa quella quota che servirà a coprire le spese.

Sai tu se il costo delle bollette (oggi anche con zero consumi non sono trascurabili) queste equivalgono a quanto suggerivo.
 

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#10
Francamente non capisco perchè tu abbia aperto una nuova discussione, ponendo domande in cui contestualmente ti dai la risposta.
Mi chiedo cioè se tu abbia ricevuto qualche obiezione da parte dei congiunti. Che però non hai citato.

Se invece ti arrovella l'appunto che avevo fatto, in merito ad un eventuale canone di locazione, posso allora aggiungere:
1) teoricamente tutti i comproprietari hanno diritto a fare pari uso
2) tutte le regolamentazioni (turni , suddivisioni spese, eventuale "tariffa d'uso" in una cassa comune, atta a coprire le spese fisse e straordinarie della casa) concordate, servono a disciplinare l'uso con buona pace di tutti.

Provo ancora a spiegarmi: che tu non impedisca agli altri di fare altrettanto lo diamo per acquisito. Ma tutti i comproprietari sono tenuti a versare la propria quota di IMU e tasse varie: ora a qualcuno potrebbe dare "fastidio" dover pagare imposte quando un altro ne usufruisce; o in alternativa opterebbe per affittare a terzi e percepire un canone che in parte coprirà i costi.
Ecco allora che la soluzione più equa è stabilire una tariffa settimanale d'uso: chi ne gode versa quella quota che servirà a coprire le spese.

Sai tu se il costo delle bollette (oggi anche con zero consumi non sono trascurabili) queste equivalgono a quanto suggerivo.
la discussione l'ho aperta in merito al fatto se e' mio diritto o meno usufruire ( GRATUITAMENTE, salvo pagare completamente tutti i servizi che sono da pagare anche nel periodo in cui non se ne usufruisce) di un bene comune, nei limiti della mia quota di proprieta' e senza necessariamente un accordo scritto, ma solo verbale, tranne in caso eventuale di rivendicazione simili ( nel qual caso si potrebbe arrivare ad accordarsi anche per iscritto se necessita).
Da come la spieghi tu, che mi sembra abbia azzeccato il problema, uno deve sempre preventivamente prima pagare, anche se la proprieta' e' in parte sua, e poi discutere della divisione dei guadagni o delle spese. Ma perche'???? Se nessuno ne contesta l'uso e neanche il periodo nel quale lo si usa? E' vero che ci sono dei piccoli dissapori, ma non siamo arrivati ancora a scannarci per questo. Allorqaundo si arriverebbe a questo e la casa resterebbe ancora invenduta, mettero' e sara' tutto nero su bianco, credo che sia piu' che sufficiente, pagando solo se si valicasse il diritto concordato e stabilito per goderne. Credo che nessun avvocato potrebbe contestare quello che ho detto nei limiti di quello che ho detto.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#11
Ti è stato ripetutamente risposto che ogno comproprietario può godere della comproproprietà, compatibilmente coi diritti degli altri.

Presumo che tale diritto non debba necessariamente essere misurato (nel tempo e nello spazio) in funzione della rispettiva quota di possesso, anche se ovviamente ciò si rende necessario quando più comproprietari desiderano usufruirne contemporaneamente.

Da come la spieghi tu, che mi sembra abbia azzeccato il problema, uno deve sempre preventivamente prima pagare, anche se la proprieta' e' in parte sua, e poi discutere della divisione dei guadagni o delle spese. Ma perche'????
Non ho scritto che DEVE: ho solo detto che se si fiutano dissapori e malumori, la via migliore è stabilire a priori patti e condizioni chiare. (per mantenere lunga amicizia...)
Di solito tutto si normalizza monetizzando ogni beneficio e costo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#12
L'uso occasionale/temporaneo di una cosa comune non implica corresponsione di conguagli.
Ovviamente andrebbe concordato/prenotato il periodo.

L'uso continuo (residente) comporta il pagamento di quota del "vantaggio" a chi non ne fa uso.

La locazione a terzi comporta la divisione pro quota degli stessi (al netto delle spese)

Chi paga spese comuni può pareggiare eventuale quota.

Certe tasse (IMU etc) sono comunque da "nominare" sulla base delle quote di proprietà.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#13
E' vero che ci sono dei piccoli dissapori, ma non siamo arrivati ancora a scannarci per questo. Allorqaundo si arriverebbe a questo e la casa resterebbe ancora invenduta, mettero' e sara' tutto nero su bianco, credo che sia piu' che sufficiente, pagando solo se si valicasse il diritto concordato e stabilito per goderne.
Perché attendere che i rapporti siano rovinati in conseguenza del fatto che uno degli eredi "faccia il furbo"? Sarebbe molto meglio, incontrarsi ed affrontare il problema adesso che dovreste assere ancora in buoni rapporti. Dopo sarebbe difficile a causa dei rapporti alterati.
 

contro_idealista

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#14
Perché attendere che i rapporti siano rovinati in conseguenza del fatto che uno degli eredi "faccia il furbo"? Sarebbe molto meglio, incontrarsi ed affrontare il problema adesso che dovreste assere ancora in buoni rapporti. Dopo sarebbe difficile a causa dei rapporti alterati.
E' meglio non mettere il dito sulla piaga, o svegliare il can che dorme, specie con le sorellastre. In particolar modo con una di loro e specie con il figlio, i rapporti non sono dei migliori, ed e' quello che preme di piu' per ricavare al piu' presto i soldi dalla vendita.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

Buonasera, volevo dirvi che è in dirittura di arrivo l'acquisto dell'appartamentino attiguo a quello in cui abita mia figlia. dovendo procedere alla fusione mi chiedevo se fosse possibile aprire una porta tra i due balconi piuttosto che all'interno degli appartamenti. Grazie a chi mi darà una risposta circostanziata.
moralista ha scritto sul profilo di Tiziano71.
Avete steso un verbale della situazione dell'immobile, cosa avete concordato al momento della consegna?
Alto